Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il Mare

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Vi è mai capitato di camminare verso l’infinito?
A me succede spesso, di continuo direi.
Qualche giorno fa stavo sfogliando uno dei miei diari, nella speranza di trovare una piccola fonte di ispirazione dai miei ricordi. Così ho preso il primo quaderno che mi sono trovata tra le mani ed ho iniziato a sfogliare le pagine cercando una via d’uscita da un blocco che mi ha fatto stare ferma per un po’. La mia attenzione è stata catturata da un giorno in particolare. Il 17 agosto 2013, riportavo un pensiero, una frase di Rainer Maria Rilke, uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo.
<< Quando i miei pensieri sono ansiosi, inquieti e cattivi, vado in riva al mare, e il mare li annega e li manda via con i suoi grandi suoni larghi, li purifica con il suo rumore, e impone un ritmo su tutto ciò che in me è disorientato
e confuso. >>

Il mare è il mio infinito.
Non importa che sia estate o inverno, che ci sia il sole o cada la pioggia, non importa che il vento sia calmo come leggera brezza o frenetico da far schizzare le onde violentemente contro gli scogli.

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Il mare è il mio migliore amico, e si sa: senza amici non si può vivere.C’è un cantante italiano a cui sono particolarmente legata, che ha dedicato e contemplato il mare in molte delle sue canzoni. Lui lo definiva come il suo “liquido amniotico”. Quel cantante si chiamava Domenico Modugno.Il mare ci avvolge, ci protegge, e quando ci lasciamo andare e ci facciamo cullare è come ritrovarsi nel grembo materno, proprio come in quel prezioso liquido, indispensabile habitat per la sopravvivenza.Sono grata per essere nata in un posto dove si può facilmente raggiungere il mare, quindi appena mi è possibile, corro, a trovare il mio amico.
Nei mesi più caldi, mi sveglio molto presto, e raggiungo la spiaggia nelle prime ore del mattino, quando sulla sabbia si percepisce ancora il freddo della notte, e sono impresse soltanto le orme dei gabbiani.

Screenshot_2016-02-16-18-01-21-1Mi diverte  prenderlo in giro, quando a piedi nudi raggiungo la riva e le onde, fredde e gelide, cercano di accarezzarmi la pelle, ed io fuggo a loro, poi stringo forte i denti e mi abbandono alla limpidezza e al profumo della salsedine.
Mi piace tornare a casa, dopo una giornata intera trascorsa in sua compagnia, e sentire ancora il suo sapore, avere la pelle rossa e tirata a causa del sale, e i capelli arruffati che assumono pieghe indescrivibili.
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Ho imparato ad apprezzarlo fin da piccola. Io e il mare siamo diventati subito amici. L’ho bevuto, sentito il sale scendere giù per la gola, mi ha fatto piangere con gli occhi che mi bruciavano da morire, e tappato le orecchie fino a farmi scoppiare il cervello. Ma non ho mai avuto paura di lui.
Ci siamo fatti compagnia nelle notti più nere, o la mattina presto, quando con un piccolo gommone mio padre mi portava a largo in una zona incontaminata, e io facevo il bagno tra centinaia di pesci. L’ho visto arrabbiato, incavolato come non mai nei freddi pomeriggi d’inverno. Lo sento sul volto ogni volta che passeggio sul mio pontile preferito, e cerco di raggiungere il più in fretta possibile il punto più lontano.
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Mi affaccio alla balaustra, tra le isole che mi circondano e lo guardo, lo ammiro, mentre qualche barca a vela sfreccia tagliando indisturbata le onde in due.
Mi piace all’alba, ma soprattutto al tramonto, quando il sole ci si tuffa dentro, rosso come il fuoco, e io resto ferma, immobile e mi godo ogni minimo dettaglio, fino a quando il raggio verde non mi fa capire che un altro giorno è, ormai, quasi giunto al termine.
Come si può facilmente intuire,non ho un buon feeling con chi non ama il mare.
Il mare è poesia, musica, sogni. E’ meraviglia del mondo.
Ovviamente, il mare ha un ruolo da protagonista anche nel mio romanzo…che ci posso fare: non posso davvero farne a meno.
A volte, resto ore ed ore seduta sulla sabbia…mi piace osservare e sentire le dita che sprofondano tra i granelli luccicanti al sole e vederli poi precipitare delicatamente, di nuovo a terra, mentre si confondono con tutto il resto.
Ho conosciuto molti mari, da nord a sud, da est ad ovest, ma resto del parere che il più bello, quello che dà più emozioni, è sempre e solo il mare che ti ricorda il profumo di casa.

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