MANTOVA: patrimonio da scoprire

Il 2016 l’ha consacrata come Capitale Italiana della Cultura, oltre ad essere patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Mantova è una di quelle città che anche se ogni tanto accantonata in qualche meandro delle nostre menti, come se fosse una città di altri tempi, ti rapisce nel momento esatto in cui la vedi, quando come un “posto incantato”, sulle sponde del Lago, con il suo profilo, marcato dalle sue torri e da alti campanili, ti fa mancare il fiato. Come ogni città, ricca di arte, e cultura, anche Mantova ha una sua storia da conoscere fino in fondo. Scenario e dimora di molti popoli, dagli Etruschi che furono i primi ad insediarsi nel territorio, passando per i romani,fu la famiglia dei Gonzaga ad imprimere sulla città la maggior forza, facendo, in poco tempo diventare, la stessa, una delle più potenti, imponenti ed in vista di tutto il vecchio continente. Numerosi sono i monumenti, eretti soprattutto in epoca rinascimentale. Tanti i luoghi di interesse, tra palazzi, e Chiese , dimore storiche,  piazze e ponti. La mia visita della città anche se piuttosto breve, mi ha dato modo di arricchirmi notevolmente, anche grazie alle sue dimensioni modeste e alla gentilezza degli abitanti.

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Piacevole scoprire luoghi come la Cattedrale di San Pietro, la Basilica di Sant’Andrea con il suo meraviglioso campanile, e poi ancora Piazza delle Erbe dove ho potuto ammirare la Rotonda di San Lorenzo e la Torre dell’Orologio in cui ho avuto modo di trascorrere molto tempo, affascinata dalla curiosità di salire fino in cima, affacciarmi alle famose finestrelle e godere del panorama di una, anche se piovigginosa giornata, bellissima Mantova che viveva la sua quotidianità sotto il mio sguardo.

La bellezza e l’opulenza di Palazzo Ducale mi hanno tenuta impegnata diverse ore. Io che di fronte alla maestosità dei giardini, curati con maestria impeccabile, e alla magnificenza delle grandi sale, e corridoi avvolti nei colori degli affreschi, mi sono sentita piccola piccola, e grata di avere la fortuna di scoprire tesori che il mondo intero ci invidia.

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La cortesia e la disponibilità dei mantovani è unica, e ciò rende la loro città un luogo ideale dove vivere e lavorare senza rimpiangere “l’aria di casa”. Un luogo squisito come le loro specialità culinarie, in particolare la famosa torta mantovana, protagonista indiscussa di molte vetrine.

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Di seguito vi riporto la ricetta della tradizione, semplicissima da riproporre anche nelle nostre cucine.

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Riproduzione dell’Orologio progettato da Bartolomeo Manfredi, che sovrasta la Torre in Piazza delle Erbe. Anno 1473

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Veduta di Mantova dalla Torre dell’Orologio

Pensate che la  reggia dei Gonzaga, per estensione dei tetti, è la seconda in Europa, superata soltanto dal Vaticano. La sua caratteristica principale, è quella di essere formata da numerosi edifici, tutti collegati tra loro, attraverso lunghe gallerie, e corridoi, dalle cui finestre si può ammirare la bellezza dei giardini e dei cortili interni.

Vale la pena di visitare questo capolavoro della regione Lombardia, a confine con il Veneto e l’Emilia Romagna, anche se siete semplicemente di passaggio, come lo sono stata io.

Dopo avervi descritto la mia visita lampo a Mantova, è arrivato il momento di condividere con voi la ricetta di un buonissimo dolce, tipico di questa città: la Torta Mantovana.

Ingredienti:
Zucchero175 g
Uova 1 intero 4 tuorli
Lievito chimico in polvere 5 g
Mandorle pelate 50 gr
Farina00 175 gr
Burro ammorbidito a temperatura ambiente 175 gr q.b. per imburrare

Procedimento:

Prima di tutto bisogna ammorbidire il burro a temperatura ambiente, dopo questa operazione possiamo amalgamarlo in una ciotola piuttosto capiente con lo zucchero, e montare questi due ingredienti in maniera energica, con le fruste di uno sbattitore elettrico per esempio, fino ad ottenere un composto bello spumoso. A questo punto, aggiungiamo l’uovo intero, facendolo incorporare al composto. Si uniscono, adesso, u tuorli, uno per volta, ricordate: non aggiungete il successivo se il precedente non si sarà per bene amalgamato al composto. Setacciate la farina e il lievito, e nello stesso momento aggiungete tutto al composto sempre lavorando con le fruste. Vi servirà per questa torta, una tortiera da circa 26 cm, precedentemente imburrata e infarinata. Dopo che avrete versate il composto nella tortiera,  cospargete la superficie della torta con le mandorle tagliate a pezzi grossolanamente, fino a coprirla del tutto. Infornate, a forno già caldo, per 30 minuti a 180° in forno statico, oppure per 20/25 minuti a 160° se il forno è ventilato. Sfornate e lasciate raffreddare il vostro dolce, quando si sarà raffreddato spolverizzate con dello zucchero a velo se lo gradite.

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Curiosità: il nome della torta mantovana è legato a delle vicende storiche, e non al territorio di cui porta il nome, tanto è vero che la sua ricetta è molto famosa anche in toscana, in modo particolare a Prato.

Consiglio: non conservate la torta in frigo, bensì a temperatura ambiente e coperta da pellicola o da un coperchio, può durare anche più di una settimana, cosa difficile perchè buonissima ;-p

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