<< Posso dirti un cosa? >> << Tutto quello che vuoi >> << Allora te lo dico sottovoce....>>

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Mia, trentenne torinese, è la protagonista di una storia che si articola tra passioni, lavoro, progetti da realizzare e un triangolo amoroso che mi ha tenuta aggrappata al mio kindle per due giorni interi.
Te lo dico sottovoce, è uno di quei romanzi che non puoi smettere di leggere, che può tenerti inchiodato su una comoda poltrona per ore. Una di quelle  storie che quando si finisce di leggere un capitolo vuoi subito passare a quello successivo, per scoprire incuriosito cosa accadrà dopo.

Inizia tutto con un sogno, un sogno ricorrente. Mia si trova su una spiaggia, mentre dal mare la raggiunge un uomo. Sarà forse il suo principe azzurro, quell’uomo che non riesce a vedere in volto? Non lo sa, perchè prima che lei possa scoprirlo, il suo compagno a quattro zampe, un meticcio di nome Bubu che l’accompagnerà in tutto il romanzo, la sveglia, ogni mattina.
Mia ha alle spalle una vita difficile, fatta di ricordi ed emozioni che fatica ad esternare agli altri, e che fanno a pugni nella mente senza che lei stessa possa tenerli a bada.
Nata in una famiglia benestante di Torino, cresce felice insieme ai suoi nonni nella casa che poi erediterà, che nel tempo le danno quell’amore di cui ha bisogno, quell’amore che sembra elemosinare dai suoi genitori, da sua madre in particolare, che non sembra accettare il suo stile di vita. Insomma, Mia è un po’ quella “pecora nera” che si trova spesso in ogni famiglia.
Disillusa dall’amore, non riesce a trovare un uomo. A dire il vero io ho avuto la sensazione che più che “non poter riuscire”, lei “non voglia” lasciarsi andare a quell’uomo che tutti sperano un giorno possa incontrare.
Mia è una sognatrice, ritrovo molto di me stessa nelle cose che fa e nell’amore che mette, e ha grandi progetti.
E’ la titolare di una clinica veterinaria, che gestisce con altri due ragazzi: Antonio e Fiamma, la sua migliore amica.
Riesce a realizzare un progetto a cui tiene tanto e per cui sta lavorando da tempo: un corso di Pet Therapy in ospedale, grazie al quale riuscirà a restituire il sorriso ad alcuni bambini molto malati. E sarà proprio in quell’ospedale che, un giorno, si imbatterà in Alberto, affascinante medico che da subito inizierà a corteggiarla. Alberto sembra l’uomo perfetto, piace alla sua famiglia, sua madre stravede per i suoi modi gentili e farà di tutto per spingere la figlia tra le sue braccia.
Ma un altro uomo entra a far parte della sua vita dalle prime pagine. E’ il suo vicino di casa, un giovane poliziotto con cui collaborerà a stretto contatto. Si chiama Diego e da poco si è trasferito a Torino dalla calda Gallipoli. Sfuggente e scostante, inizialmente non è ben visto da Mia, che lo considera uno “scocciatore” più che una persona con cui poter instaurare un rapporto. Insomma, Diego è tutto il contrario di ciò che lei vorrebbe avere.
Due uomini a confronto, che all’apparenza sembrano tanto diversi, ma che hanno uno scopo comune: quello di conquistare la giovane protagonista. Mia è attratta da entrambi, dalla sicurezza di Alberto, e allo stesso tempo, dal senso di libertà che invece le trasmette Diego. Sono diversi, è vero, ma si insidieranno nella sua vita, quando meno se l’aspetta.
Sia Alberto che Diego però, hanno un segreto, che una volta scoperto, farà titubare Mia.
Ha le idee confuse quando scopre che Alberto è fidanzato con un’altra donna che non riesce a lasciare. Il mondo le cade improvvisamente addosso, e inizia ad interrogarsi se effettivamente ci sia qualcosa in lei che non va. Dopo una notte passata insieme, Mia lo caccia fuori di casa e fuori dalla sua vita, per sempre.
Ripiomba nell’angoscia, e nel timore di non poter riuscire più a trovare quella persona che la completi. Verrà smentita subito, quando inizierà a guardare Diego sotto una luce diversa, in un modo che prima di allora non aveva mai considerato. Si lascia andare con lui, confidandogli e rendendolo partecipe di uno dei momenti più brutti della sua vita. Cos’è cambiato in Mia? Qual è stata la causa dei suoi turbamenti, cosa ha lasciato spazio soltanto a dubbi ed incertezze? E soprattutto, cosa le impedisce di amare?
Diego è preso da lei, prova qualcosa e sa che anche per Mia è così.
Accadranno avvenimenti nel corso della storia che li faranno avvicinare sempre di più, fino a quando Mia capirà che il momento è finalmente arrivato: l’uomo giusto è accanto a lei.
Quell’uomo che le sembrava così distante, ora le è vicino più che mai. Ma quando sembra andare tutto per il meglio, arriva qualcosa che improvvisamente la travolge, spingendola in quel tunnel in cui Mia ha paura di tornare.
Diego le rivela che è stato sposato, ha avuto una moglie, morta durante un incidente di lavoro, due anni prima. C’è una stranezza, però: quella donna assomiglia a Mia in un modo impressionante. Questo la fa dubitare nuovamente. Perché quel segreto mantenuto così a lungo? Perché non raccontarle tutto? Eppure è quello che Mia ha fatto con lui. E poi perché quella donna le assomiglia così tanto? Sarà forse che Diego è stato attratto da lei per questo? E’ innamorato veramente di lei, o solo perché le ricorda la moglie? Dubbi, tantissimi dubbi. Ma alla fine capirà, capirà davvero cosa è meglio per lei, arrivando ad un finale che vi farà spuntare il sorriso e battere il cuore.

Quella raccontata in Te lo dico sottovoce, è una storia che ha il sapore della realtà. Avvincente, piena di colpi di scena che non annoiano il lettore e che fanno camminare la lettura in maniera fluida e decisa. La scrittura di Lucrezia Scali è lineare, pulita, nelle descrizioni, nei dettagli e nei dialoghi, che rendono la storia vera come se i protagonisti stiano vivendo ogni scena davanti a noi. La genuinità è senza dubbio il carattere prominente, il collante di tutto il romanzo. L’attenzione si sofferma  sulla naturalezza con cui è stato scritto, raccontando la vita di ragazzi normalissimi che ogni giorno si mettono in gioco, nella vita quotidiana, ma soprattutto nei sentimenti. Si avverte qualcosa di personale, una traccia che Lucrezia ha voluto lasciare nel suo lavoro. E’ proprio questo che rende reale ogni parola, frase, e capitolo di questo libro.

Diego si schiarì la voce. << Dicono che il cuore sia l’organo più potente al mondo, e il più fragile da rompere. Lo so che il tuo è stato spezzato tante volte, ma sono certo che può aggiustarsi. E lo sto dicendo perché l’ho provato, perché sono cominciato a guarire grazie a te >>

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