Riflettevo sull’amore: alle due diverse essenze che lo compongono, quello generoso ma possessivo e a quello semplice e sincero…alla differenza tra loro

Oggi è lunedì, e come dice Anna, la protagonista del mio romanzo: Bisogna pur cominciare da qualcosa!
Io stamattina la prendo in parola, e dico che iniziare una nuova settimana con una recensione di un libro appena letto, forse è la cosa migliore.
Qualche giorno fa ho accettato l’invito della Elister Edizioni, una casa editrice free per autori emergenti, di avviare una collaborazione con il mio blog. Sono stata entusiasta della loro proposta… nell’ultimo periodo ammetto di aver sviluppato un debole per gli scrittori emergenti.  Mi piace scoprire talenti nascosti e perché no: condividere con voi le mie impressioni in merito. E’ proprio per questo che ho accettato questa nuova “sfida” e vedere un po’ cosa il panorama attuale offre a noi lettori che a volte siamo un po’ troppo legati ai grandi classici o alle opere cult che spopolano in giro.
Mi hanno proposto la lettura di un romanzo a scelta da loro pubblicato. Mi sono buttata un po’ a casaccio, lo ammetto, non ho letto trame, o le recensioni…mi sono affidata come al solito al mio sesto senso, mi sono fatta trasportare dalla copertina, dal titolo, e dalla curiosità di conoscere cosa potesse celarsi dietro quello che vedevo solo all’esterno. Il mio istinto, di solito non mi tradisce mai.
Ho scelto, quindi, il romanzo di Irene Milani, “Non puoi comprarmi”, (precedentemente intitolato “Non tutto si può comprare”), pubblicato il 3 ottobre 2016, e 3° vincitrice del Concorso Letterario FEMME POUR FEMME 2015 della Elister Edizioni.

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Parliamo sempre di un romanzo d’amore, contemporaneo, che affronta problematiche di vita che oggi fanno un certo “rumore”, come la violenza sulle donne.
Ancora una volta troviamo come protagonista una giovane donna: Alissa, tormentata dalla ricerca dell’uomo perfetto, e dell’amore con la A maiuscola.

Ma finisce in competizione tra due uomini, completamente differenti,ma amici da tempo, e che hanno una visione dell’amore completamente diversa l’uno dall’altro. Alissa viene contesa, quasi come se fosse un oggetto, al centro del carattere possessivo di Oscar che arriverà a mostrarle il lato peggiore di sè a causa della sua gelosia. In antitesi troviamo poi Gabriele, innamorato della ragazza da tempo, ma che fatica a dichiararsi, e a causa delle sue paure e delle pressioni della famiglia preferisce mettersi da parte, essere distante causando quel disinteresse da parte di Alissa che poi alla fine si trasformerà nel vero amore.
La storia è ambientata a Milano, dove Alissa vive e condivide un appartamento con le sue tre migliori amiche. Le ragazze sono ottime confidenti, si consigliano e si vogliono bene in maniera semplice e disinteressata. E questa è un’altra peculiarità della protagonista: quella di essere troppo precipitosa nel rapporto con gli altri, anche con gli uomini, indice della sua trasparenza d’animo e positività nel vedere sempre il meglio di chi le è accanto.
Si fida, e poi resta scottata, fa un grande errore: quello di perdonare tutto e tutti, sempre. E’ proprio a causa del suo tallone di Achille che gli altri si approfittano di lei.
Alissa si trova ad affrontare le sue paure, circondata da un alone di incertezza che avvolgerà la sua condizione. E’ in balia tra un vecchio amore che non le da sicurezza, e uno appena sbocciato che sfocerà quando meno se l’aspetta in una relazione sicura ma che le riserverà tormenti e ripensamenti.
La storia regge e attira il lettore fino alla fine, anche se devo essere sincera: a volte può sembrare un po’ ridondante, ripetitiva, non tanto nei dialoghi che ho trovato scorrevoli e lineari, quanto piuttosto nella descrizione delle varie scene che fanno da ponte fra un momento e l’altro. Forse questo, a mio modesto parere, piccolo difetto che può essere tranquillamente affievolito, sta ancora nella non piena maturità della scrittrice di esternare le sue emozioni. Non è una critica negativa, ma al contrario. Irene Milani credo abbia un buon potenziale per continuare a coltivare questa grande passione, forse ha bisogno solo dello sprint giusto, che le auguro arrivi il prima possibile, perché sarei davvero curiosa di conoscere e leggere le sue prossime opere.

E voi? C’è qualcuno che ha già letto questo romanzo, o chi come me ha la curiosità di farsi trascinare da questa storia?

Il mio voto supera pienamente la sufficienza. Riservo alla scrittrice il mio personale “in bocca al lupo” per i prossimi progetti, e ringraziando per la possibilità che mi sta dando la Elister Edizioni, la sollecito nel continuare a dedicarsi a questi artisti emergenti, perché il panorama letterario,oggi, ha bisogno anche di loro, di menti nuove e di rapporti con i libri non più stereotipati.

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TITOLO: Non puoi comprarmi
AUTRICE: Irene Milani
DATA PUBBLICAZIONE: 03 Ottobre 2016
EDITORE: Elister Edizioni
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 222
PREZZO: € 1,99/€ 13,99

IL MIO VOTO: 7

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L’AUTRICE

Irene Milani è nata a Milano nel 1977 dove si è diplomata al liceo Scientifico al termine del quale ha studiato Conservazione dei Beni culturali all’Università di Parma, conseguendo la laurea nell’indirizzo archeologico. Vive in provincia di Como dove insegna italiano alle scuole medie. La passione per la scrittura è piuttosto recente e deriva da quella, coltivata fin da bambina, per la lettura, in particolare per la narrativa a sfondo storico. Nel 2015 è uscito il suo primo romanzo “Il ritratto” a cui ha fatto seguito il secondo volume delle vicende dei due protagonisti “Attesa”, entrambi editi da Lettere Animate. Con “Non puoi comprarmi” (precedentemente intitolato “Non tutto si può comprare”) Irene Milani si è classificata terza al concorso letterario “Femme pour femme” (2015) edito dalla Elister Edizioni.

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