Auguri Louisa May Alcott

Il 29 novembre scorso, gli appassionati di letteratura, hanno festeggiato il compleanno di una delle scrittrici più amate ed apprezzate non solo dell’800, e che ancora oggi viene ricordata con affetto da chi, come la sottoscritta, ha iniziato ad amare i libri e la lettura anche grazie a lei. Sto parlando di Louis May Alcott, la mamma di uno dei romanzi che sicuramente molti di noi avranno letto. Il successo letterario arrivò proprio nel 1868 con la pubblicazione della prima parte di Piccole Donne, la storia di quattro sorelle: Meg, Jo, Beth e Amy, un racconto semi-autobiografico nel quale descrisse con molto senso dell’umorismo e realismo alcuni episodi e aneddoti legati alla sua infanzia e al suo rapporto con le sorelle.

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La scrittrice nasce a Germantowon, un paese degli stati uniti d’america, il 29 novembre 1832. Seconda di quattro sorelle, proprio come viene raccontato anche nel suo romanzo, è figlia di un filosofo e di una suffragetta. La sua famiglia non restò però per sempre nella cittadina fondata dai Quaccheri Tedeschi, ma si spostò spesso, prima a Boston, infine a Concord, nel Massachusetts, dove si stabilirono definitivamente nel 1843. Louisa May Alcott scrisse il suo primo libro solo un decennio più tardi, anni difficili sia per lei che per la sua famiglia, che la costrinsero ai lavori più disparati, da sarta, ad insegnante…fino ad arrivare alla Guerra Civile Americana, dove partì come infermiera volontaria…e fu proprio in quella occasione, così si racconta, che la Alcott fu avvelenata da mercurio, che successivamente, una sera del 1888, la morte con ictus, o forse meningite, la privò della vita.
Ma la fama della scrittrice non si esaurisce con Piccole Donne. Seguiranno altri romanzi dedicati alla storia delle Sorelle March.
Il secondo libro, Piccole Donne Crescono del 1869, segue la vita delle sorelle March nell’età adulta e poi nel matrimonio.  Piccoli Uomini del 1871, invece,  narra la vita di Jo alla Plumfield School che fondò assieme al marito Bhaer, episodio narrato alla fine di Piccole Donne Crescono. Infine, l’ultimo racconto, il quarto, del 1886,  è intitolato I Ragazzi di Jo, e completa la saga della Famiglia March.

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I romanzi di Louisa May Alcott sono legati ad un periodo molto bello della mia vita: quello dell’infanzia. Ricordo quando mi furono regalati, erano talmente grandi e pesanti che non riuscivo a tenerli in mano tutti insieme. Ricordo di averli letti, di aver assaporato la storia della famiglia March, immaginandole uscire dalla porta di casa con la neve durante la Notte di Natale, immaginando Jo saltare sullo steccato e perdersi nei boschi pensando al grande sogno che ha da realizzare, quello di diventare una scrittrice, penso a Meg, al suo carattere responsabile da sorella maggiore, alla vivacità di Amy, e alla dolcezza della piccola Beth…

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La casa di Louisa May Alcott a Concord, diventata museo, che ricorda proprio quella descritta nel romanzo, e che può essere visita ad Orchard House 399 Lexington Road Corncord, MA 01742.

E’ come leggere una “bibbia”, ebbene sì: la bibbia della letteratura. Immedesimarsi nella storia della quattro protagoniste, leggere dei loro amori, delle loro scene di vita quotidiana, di qualche litigata, dei momenti belli e di quelli meno belli, mi ha arricchito e mi arricchisce ancora oggi, perché Piccole Donne è uno di quei libri che non sono caratterizzati da un attaccamento al passato, bensì è attuale, è di grande ispirazione non solo per le generazioni di ieri, ma anche per quelle di oggi e perché no? del futuro. E il periodo che si sta avvicinando, quello del Natale, è una buona occasione, per regalare ai vostri bambini, ai nipotini, a qualsiasi ragazzina o ragazzino (perché è un romanzo “senza sesso”, come dico io), per farli appassionare alla lettura, ma anche per offrire loro lo spunto per riflettere sulla vita, anche se sono ancora piccoli.  Credo di aver perso il conto delle volte che ho letto, e riletto il romanzo, è il mio preferito, e ogni anno, quando riesco a ritagliarmi qualche giorno libero, faccio spazio tra i pensieri, e ne approfitto per sfogliare ancora una volta quelle pagine, che oggi profumano di vita vissuta, e ricordare quanto sia stata per me importante la lettura e l’insegnamento che da esse ho potuto imparare.

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Numerose sono state anche la trasposizioni cinematografiche, dal 1938, al film più recente girato nel 1993. La mia preferita è quella del 1949, che vede protagoniste: June Allyson, Elizabeth Taylor, Janet Leigh e Margaret O’Brien.
Vorrei usare questo post per inaugurare anche la mia nuova rubrica: To Be A Mom. Ricordatevelo quando i vostri figli vi chiederanno di fare qualcosa insieme, qualcosa di diverso dal solito, perché un bambino che legge sarà un adulto che pensa.

Curiosità: avete mai provato i BonBon? quei gustosi cioccolatini per cui le sorelle March impazziscono?
Vi lascio gli ingredienti, e vi do appuntamento al prossimo post 🙂

Ingredienti per 30 cioccolatini:
250 g di cioccolato fondente tritato
Ripieno:
150 ml panna per dolci
1/2 cucchiaino di pimento
scorza di due clementine
150 g di cioccolato fondente tritato
2 cucchiai di Porto
30 mirtilli secchi

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