Era arrivata lieve e silenziosa come la neve, in una fredda mattina invernale

Camilla è la protagonista dell’ultimo romanzo che ho letto, che narra la storia di questa giovane donna che da un giorno all’altro vede la sua vita cambiare per la morte improvvisa di sua sorella Alessia, e la comparsa di una nipotina che non sapeva nemmeno di avere.

51crxdwrhplLei e sua sorella hanno litigato, da quel giorno iniziano i silenzi che sono durati per ben otto anni, distruggendo l’idilliaco rapporto che tra le due regnava indisturbato.

Camilla lavora per un’importante casa di moda, fidanzata con il suo capo, Ethan, un uomo troppo sicuro di sé, spesso scostante ed arrogante, e vede improvvisamente la sua realtà, fatta di solo lavoro, serate mondane e notti trascorse con quello che crede essere il suo grande amore, cambiare con l’ingresso di Viola, cinque anni, e un grande bagaglio di sensazioni che scateneranno il suo desiderio di cambiamento.
Camilla si sforza, fin da subito, di dare un senso a tutta quella storia. Accetta, su richiesta dei suoi genitori, di badare alla bambina anche se per un periodo di tempo limitato, fino a quando loro non avranno trovato la soluzione per prendersi cura della nipotina. È un macigno che le è caduto pesantemente sulla testa, un pesante fardello che però accetta, prima ribellandosi a quell’assurdo piano, poi vedendo più in là del suo naso, perché in Viola troverà la chiave del suo cambiamento, lei sarà lo strumento nelle sue mani che sì le scombussolerà le giornate, ma grazie al quale si renderà conto di quanto falsa e poco reale fosse la vita che ha condotto fino a quel momento. Il primo ad abbandonarla sarà proprio Ethan, che si dimostrerà violento e senza un briciolo di sentimento verso Camilla. Prendersi cura di Viola diventerà giorno dopo giorno una vera sfida con se stessa, fino a quando capirà che di quella bambina non può fare più a meno.
Ma c’è un tormento, ed è il fatto che Viola non parli, che sia chiusa in se stessa. Questo la innervosisce ancora di più. Pensa a mille modi con cui riuscire a metterla a proprio agio, a farle capire che di sua zia può fidarsi. Ed è anche grazie all’aiuto di Andrea, il suo vicino di casa, da tempo innamorato di lei, che ci riuscirà.

«Io invece non cambierei assolutamente nulla della mia vita perché tutte le scelte fatte nel mio passato mi hanno portato fino a qui oggi, fino ad avere te, fino a poter stare seduto a questo tavolo adesso tenendo la tua mano e guardando i tuoi occhi. Ogni passo che ho fatto capisco adesso che era un passo verso di te. Ogni evento della mia vita era solo in preparazione all’incontro con te. Per questo non cambierei nulla, nemmeno le cose più dolorose, se la ricompensa sei tu ed il tuo amore» rispose quasi in un sussurro leggero mentre i suoi profondi occhi grigi risplendevano d’amore.

Capirà quanto dolore nasconde la sua innocenza, e quanto sia grande il disagio che una bambina così piccola può portare nel cuore. Scoprirà la forza di Viola, piano piano e si renderà conto di quanto sia importante instaurare finalmente un contatto con lei.
La sua storia con Andrea la porterà a riemergere, finalmente Camilla tornerà a respirare.
Si sente leggera al suo fianco, con lui riesce a confidarsi, riesce a mostrare le sue imperfezioni, le sue debolezze, e lui l’aiuterà a scaricare la tensione, una responsabilità così grande e a dimenticare soprattutto il rancore nutrito per sua sorella. Le uniche cose che le restano di Alessia sono tutte racchiuse in una scatolina. Aprendola, un giorno, ignara del contenuto, delle foto e delle lettere, inaspettatamente tutto l’odio si dissolve, sciogliendosi proprio come neve al sole.

«Ad ogni modo sfrutterei quel giorno in più sicuramente per abbracciare mia sorella, per dirle che nessun amore al mondo valeva quanto il nostro legame, per farle sapere che in fondo è sempre stata parte di me. Un giorno in più anche per poter essere me stessa, senza dovermi trattenere, censurare, vergognare. Libera di essere ciò che voglio. Vorrei avere un giorno in più per correre a piedi nudi per strada sotto la pioggia senza ombrello e sentire le gocce bagnarmi il viso, un giorno in più per mangiare cioccolata fino a stare male, per dormire in spiaggia sotto le stelle, per nuotare nuda nell’acqua del mare, per salire sul primo treno che passa in stazione senza sapere dove mi porterà, per dipingere le pareti di casa usando solo le dita immerse nei colori, per salire su una mongolfiera fino a sfiorare le nuvole, per restare sveglia intorno ad un falò fino a vedere le prime luci dell’alba tingere il cielo di rosa, per ridere fino alle lacrime» risposi tutta d’un fiato tormentandomi distrattamente una ciocca di capelli.

Gli enigmatici silenzi di Viola che sono una costante per quasi tutta la durata del romanzo, si trasformeranno poi in parole, ridonandole la gioia, indice del desiderio di abbassare finalmente le sue difese. Camilla capirà che la sua presenza è come un dono, un ultimo regalo che sua sorella, prima di morire prematuramente, le ha voluto fare, quasi come se fosse un redenzione per tutti gli sbagli passati.

La scrittura di Chiara Trabalza è lineare, pulita, ricca di particolari, che stimolano la mente. I dialoghi anche se a volte lunghi, non fanno perdere di vista i concetti importanti che ha voluto esprimere facendo parlare i personaggi al posto suo e donando loro anima e pensieri come se appartenessero davvero ad un mondo fin troppo reale. La positività che scorre lungo le pagine tiene il lettore inchiodato fino alla fine, dove il finale aperto coinvolge maggiormente stuzzicando la fantasia e la curiosità di scoprire cosa accadrà nel futuro dei personaggi. L’argomento principe della storia cattura e conferisce a tutta la narrazione quell’importanza dei sentimenti che a volte, nel genere romance, viene tralasciata lasciando il posto a scene meno esplicite in tal senso. In questo romanzo invece, i sentimenti vengono raccontati e descritti come se potessero prendere vita proprio davanti agli occhi del lettore.

Ho conosciuto l’autrice da poco, ricordando di avere i suoi racconti scaricati sul mio kindle, e aggiungerei che è stato davvero un piacere fare la sua conoscenza, seppur virtuale, ma sentita e profonda per le poche parole che ci siamo scambiate.
In programma ho la lettura di un altro suo romanzo, Il mio imprevisto più dolce, che sono certa non deluderà le mie aspettative.

Rispondi