Sogna e non avere paura di farlo, sogna e non smettere mai, perché è ciò che ti tiene in vita

Iniziare l’anno nel migliore dei modi è ciò che mi ripetevo stamattina. Ecco perché, ho afferrato il romanzo che ho letto a cavallo tra la fine del 2016 e l’inizio del nuovo anno, e mi sono promessa di arrivare all’ultima riga nel più breve tempo possibile. Non stavo più nella pelle, avevo bisogno di condividere con i miei lettori le emozioni che da qualche giorno hanno preso possesso della mia anima e che mi hanno portato ora a scrivere questa recensione. Nascondere la fatica è quasi un’impresa, ecco perché spero di esserne all’altezza…cercherò di trovare le parole giuste come posso.  Il romanzo in questione,  è Non dirgli che ti manca, di Alessandra Angelini, un’autrice emergente, che ho conosciuto un po’ di tempo fa sul web, soprattutto grazie a Facebook .

La ragazza in copertina sembra avere un’espressione triste. Guarda lontano come se fosse alla ricerca di qualcosa. Indossa uno di quegli sguardi che dice tutto ma che avresti comunque voglia di scoprire a fondo… Lei è Isabella, giovane studentessa di medicina, delusa dall’amore, delusa dalla famiglia, insomma, delusa dalla vita. Il padre, un uomo di successo, ha scandito secondo i suoi ritmi, la vita della sua famiglia, prima quella della moglie, di conseguenza quella dei figli. Paolo, suo fratello, sembra voler seguire le sue orme, ma Isabella non cede, lei non diventerà come sua madre, non continuerà ad essere una pedina debole nelle mani di quell’uomo che pensa solo a salvare la faccia e la carriera. La svolta sarà segnata dalla scoperta del tradimento del suo ragazzo. E’ quella, insieme all’insistenza di suo padre di chiedere a sua figlia di dare loro un’ulteriore possibilità, la goccia che farà traboccare il vaso, il motivo per cui Isabella deciderà finalmente di non sottostare più alla tirannia di quell’uomo con cui condivide soltanto il sangue e un cognome pesante. Decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada. Si trasferisce a Bologna, continuando i suoi studi all’università. Ma un imprevisto diventerà la sua sfida più grande. Si chiama Denis, ed è il batterista di una band emergente in cerca di fama, i Bad Attitude, che dal primo sguardo si rivelerà quell’ancora di salvezza che la porterà a navigare in quel mare sconosciuto della vita che da sempre le è stato vietato esplorare. E’ un amore, il loro, che non conosce limiti, che si avviluppa tra le vene, che manda il cuore su un altro pianeta, e a cui entrambi si aggrappano fino all’ultimo respiro.

Quando suo padre e suo fratello, vengono a conoscenza della loro frequentazione, (perché essere un  musicista è sinonimo di tossico, delinquente, criminale, etc…etc…),cercano in tutti i modi di allontanarli. Suo padre la minaccia, le toglie tutto, e Isabella si ritrova improvvisamente sola, a combattere soltanto con le sue forze. Trova un lavoretto come cameriera in una locanda bolognese, e un piccolo monolocale in cui fa fatica ad adattarsi. E’ Denis ancora una volta ad offrirle quel rifugio tanto desiderato, in cui lei stessa vorrebbe anelarsi per lasciarsi andare, per essere finalmente la vera Isabella. Stringe amicizia anche con gli altri ragazzi, e presto si accorge che la band non è solo l’insieme di caratteri diversi che sommandosi danno vita ad un gruppo ben affiatato, loro sono come fratelli, un nucleo in cui Isabella viene accettata senza troppi indugi, e che le si rivelerà come quella prima essenza che può davvero chiamare famiglia. Le cose sembrano andare nel verso giusto. Il bisogno che hanno di stare insieme diventa un’ossessione, quasi una necessità per continuare a vivere. Per quanto la loro relazione sia turbolenta, fatta di distacchi che durano anche settimane, di gelosie, e di verità nascoste, va avanti fino  a quando accade qualcosa di inaspettato. Entrambi non conoscono il motivo del perché si sia realizzato il loro improvviso distacco. Diventa quindi un inseguirsi, e uno sfuggirsi inconcepibile. Isabella, seppur ferita, non riesce a staccarsi da Denis, e per lui è lo stesso. Diventano così i protagonisti, per alcuni capitoli, di questo strano tira e molla, che mi ha fatto scalpitare non poco, data la mia curiosità di voler sapere a tutti i costi come sarebbe andata a finire quella parentesi così straziante. Denis ha intenzioni serie, e le dimostra tutte una sera, a prove finite, quando tratterrà Isabella nello studio dove stanno registrando il nuovo disco. E in quel momento il cuore si scioglie come se non si potesse provare, al mondo, nulla di più romantico e forte. Ritorna tutto come prima, anzi, forse è addirittura meglio.

 

Dopo quella parentesi i due ragazzi non si lasceranno più, anche se durante il loro tour, Isabella non potrà fare a meno di seguire il concerto dalle transenne, insieme agli altri fan, cantando a squarciagola le loro canzoni e provando quelle sensazioni in cui l’adrenalina diventa come una scarica elettrica che ti oltrepassa la pelle e arriva fino al cuore.

Mi è piaciuta dal primo istante l’attrazione tra i due, quel chiamarsi all’improvviso, quel cercarsi come se nella vita non ci fosse nulla di meglio, come se ognuno di loro non avesse niente da perdere ma solo da guadagnare. Quell’amarsi dal primo momento, dal primo sguardo, e quel perdersi l’una nel bisogno irrefrenabile dell’altro, mi ha portato a godere di questa storia dalla prima all’ultima pagina. A volte, l’amore può essere descritto anche con parole semplici, come quelle di una canzone che ti entra nell’anima e ti buca il petto. E Alessandra è riuscita ad esternare tutte queste sensazioni nel modo migliore, creando quel sound di parole, sguardi e silenzi, che diventano un mix di emozioni a cui non si può restare indifferenti. La scelta dei personaggi che fanno da cornice alla storia di Isabella e Denis contribuisce ad amare ancora di più le vicissitudini, e i momenti che scandiscono la vita di questi due giovani ragazzi. La varietà e la complessità dei loro caratteri, in realtà è indice di uguaglianza, in un gruppo che non può rifiutare di avere gli occhi aperti quando c’è  bisogno di aiutarsi. Le difficoltà non saranno poche, e il loro legame si rafforzerà capitolo dopo capitolo, fino a quando il lettore comprenderà  la vera natura di quell’amicizia che dura da una vita e che non può essere messa in pericolo dai momenti bui. E’ come se ci fosse un filo conduttore, che non si spezza, che non ammette riserve e che non può impedire a Denis, Julien, Pietro e Nico di condividere la passione per la musica anche se qualcuno metterà loro i bastoni tra le ruote. Tutto questo è contornato dalla presenza costante di Isabella e  Caterina, forti pilastri di quell’unione che con il tempo diventerà sempre più salda. I dialoghi sono eccezionali, e scritti in maniera impeccabile, rappresentano una percentuale alta della scrittura mettendo da parte le descrizioni, e questo mi ha entusiasmato moltissimo, perché i personaggi sono davvero tanti, e a volte può capitare che il botta e risposta non produca il risultato voluto. Invece, in questo contesto, la stesura del romanzo è perfetta... quasi da invidiare. Potrebbe mettere addirittura in soggezione qualcuno, per quanto sia stata scritta bene. 

Per una volta, pur trattandosi di una romanzo di genere new adult e romance, sono contenta di non essere stata”assillata” da quelle scene turbolenti che a lungo andare stancano. Stavolta, la descrizione di semplici baci, carezze o il solo sfiorarsi, è ciò che è servito per lasciare spazio all’immaginazione e a quella piccola parte di romanticismo che non guasta mai, anche se si tratta di musica rock! Mi ha fatto piacere trovare i titoli di tante canzoni a me care, che ricordano un periodo bello della mia vita, e che ho riscoperto e ricordato con piacere.

Cara Alessandra, spero di non aver deluso le tue aspettative in merito alle mia recensione. La dedica che mi hai scritto parlava chiaro: “Spero che amerai anche tu questa storia…!”   Beh…io l’ho fatto, e sono sicura che il tuo romanzo piacerà anche a tante altre persone, spero che tu possa entrare con le tue parole, nel cuore di tanti lettori, e ti auguro che i tuoi sogni, letterari e non, possano diventare realtà.

Vi lascio con una frase, l’ultima, quella con cui si conclude il romanzo, perché credo che rispecchi a pieno lo stato d’animo che ho in questo preciso momento…

<< I sogni non sono che fantasie grandiose, la spinta per affrontare la quotidianità.          A volte, in una percentuale infinitesima, si realizzano, allora vita e sogno si fondono.     E’ per questi momenti che piangiamo e respiriamo, per vederli realizzati. >>

Contatti dell’autrice:

Sito Web:  alessandraangelini.com

Facebook: Alessandra Angelini Autore

Instagram: _alessandra_angelini_

Twitter:  @aleangy_78

 

 

Titolo: Non dirgli che ti manca
Autore: Alessandra Angelini
Editore: Newton Compton Editori
Data: 17 novembre 2016

 

IL MIO VOTO: 5/5

    

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