FLOWER: l’amore passeggero è un genere più comune dell’amore che dura per sempre

Fu così che arrivò anche la prima recensione negativa del 2017.

FLOWER, recente romanzo, disponibile dal 2 gennaio, è stato “etichettato” in pochi giorni, anzi direi addirittura prima della sua uscita, come successo mondiale.
Avevo pensato di acquistarlo non appena il titolo è iniziato a comparire sulle prime pagine in rete.
Purtroppo però la pubblicità non è stata delle migliori. Ho atteso un po’ prima di farlo mio, e domenica mattina, perlustrando nel mio store preferito, ho deciso di portarmelo a casa.
Letto in due sere, mi ha lasciato per così dire con l’amaro in bocca.
Dalla creatività di due scrittrici americane, Elizabeth Craft e Shea Olsen, questa storia scritta a quattro mani, mi ha notevolmente colpito.
Non in senso buono, ovviamente, facendomi riflettere a lungo sulla frase a caratteri cubitali che padroneggia la copertina. Come può un romanzo uscito da pochissimi giorni essere annoverato già come successo mondiale, descritto come travolgente, e unico?
Me lo sto chiedendo ma non riesco a darmi una risposta.

FLOWER racconta la storia di Charlotte e Tate. Lei, diciottenne, studentessa modello, lavora in un negozietto di fiori a Los Angeles, città dove si svolge la storia. Lui, popstar in crisi è in cerca di una nuova musa e della voglia di ritornare ad essere quello di una volta dopo un brutto periodo in cui ha perso la bussola. Un incontro nato per caso, quando Tate nota Charlotte e non può fare  a meno di entrare nel negozio dove lavora e conoscerla. Ma Charlotte, che non riconosce in lui il personaggio famoso, si dimostra disinteressata dal primo momento. C’è un motivo: non vuole subire la stessa sorte toccata alle donne della sua famiglia. Vive con la nonna materna, con sua sorella maggiore Mia e il nipotino Leo. E’ una ragazza insicura, che si nasconde dal mondo, che sopprime se stessa per una paura che non ha senso. Quindi mi chiedo: è del tutto normale aver paura dell’amore o Charlotte sa che se dovesse lasciarsi andare toccherà anche a lei la stessa sorte delle donne che l’hanno resa così fragile? Non vuole cadere nella tentazione, sa bene che può rischiare, e ha paura che semmai dovesse capitare una cosa del genere tutta la sua vita andrebbe a rotoli. Quella vita in cui non sono permesse distrazioni, e soprattutto non sono ammessi ragazzi. Fin dall’adolescenza studia un piano, organizza nel minimo dettaglio tutta la sua vita, non ammette riserve, lei non si innamorerà mai. Quasi cosciente che l’amore possa portarla in un vortice senza ritorno rifiuta più e più volte di frequentare quel ragazzo misterioso che tenta, con tutti i suoi mezzi di farsi strada nella sua vita.

<<E’ vero questo?>>, chiede avvicinandosi al mio orecchio.  <<Cosa?>>, mi trema la voce. Mi tocca l’interno del polso con la punta ruvida di un dito, seguendo il contorno del triangolo blu scuro disegnato lì. Ritiro la mano e strofino il triangolo con le dita. <<E’ solo penna>>, rispondo, <<Lo disegno sempre>>. <<Significa qualcosa?>>. <<I triangoli sono le forme più forti>>. Giro il polso in modo che non lo possa vedere. <<Credo che me lo dicesse mia madre, ma non è che un vago ricordo>>. Per lei non avrebbe potuto funzionare peggio, non era mai abbastanza forte da dire no agli uomini che la perseguitavano. Proprio come Mia, neanche lei è abbastanza forte. Ma questo simbolo mi ricorda che io posso essere diversa. <<Hai bisogno di essere forte?>>.  <<Tutti ne abbiamo bisogno…ad un certo punto>>, rispondo. Come in questo momento, penso. Devo ricordare la promessa che ho fatto a me stessa. Ormai il mio futuro è programmato, io ho un progetto. E non prevede Tate o le centinaia di farfalle che svolazzano nel mio stomaco.

Non sa chi è Tate e quando lo scoprirà deciderà di allontanarlo completamente da lei. Ma non ci riesce, perché la voglia di conoscerlo è tanta, così decide di darsi una possibilità, cercando di stare attenta. E’ questo il piano, che salterà dal primo incontro tra i due. E’ come una calamita, soprattutto per una ragazza che ancora non è stata nemmeno baciata. Si sente attratta e tenta con tutte le sue forze di impedire al suo istinto di rovinare tutto, non riuscendoci. Ma Tate sembra addirittura più forte di lei. Vuole fare le cose con calma, e questo porterà i due ragazzi a diventare i protagonisti di una storia che all’inizio sembra intrigare, ma che andando avanti non riesce purtroppo a decollare. La lettura è lenta, ridondante, senza particolari sorprese. Il rapporto tra i protagonisti è un continuo prendersi e lasciarsi, uguale in tutti gli eventi, la stessa solfa che si trascina per 285 pagine di noia mortale. Nemmeno svelare il suo segreto, che non pensavo fosse davvero così banale, mi ha risvegliato da quello status comatoso che mi ha rubato i sensi da metà libro.

Sono molti gli aspetti da analizzare, quindi cercherò di essere il più esaustiva possibile cercando di non annoiarvi.

Prima di tutto vorrei parlarvi del Titolo: FLOWER. Si parla di fiori, ma questi non sono per niente il fil rouge che lega i vari capitoli del romanzo. Troviamo solo inizialmente un accenno alle famose rose purpuree che vengono acquistate da Tate e inviate come regalo a Charlotte, come se fosse un ammiratore segreto. E poi? Finisce tutto lì? Un episodio sporadico, quando invece, sarebbe dovuto essere al centro della storia. Quella colonna portante che fa andare avanti il romanzo facendolo crescere capitolo dopo capitolo. Quando acquisto un libro per me il titolo, così come la copertina o la sinossi, è molto importante, e purtroppo in questo caso, non ci sono punti a favore.

 <<Mi piacciono le rose purpuree>>.

<<Perchè?>>, mi domanda.

<<Significano amore passeggero>>.

<<Vuoi dire l’amore che non dura?>>, chiede. <<E’ un significato un po’ pessimista, non ti pare?>>

<<Non pessimista, solamente realista. L’amore passeggero è un genere più comune dell’amore che dura per sempre>>

Iniziare a leggere questo romanzo è stato un controsenso. Da un lato ricordavo tutte le critiche negative che nei giorni scorsi sono state mosse, rendendomi titubante; dall’altro non volevo farmi influenzare, volevo pensare con la mia testa. E all’inizio mi è sembrato che l’approccio non fosse tanto male, fino a quando, poi, mi sono dovuta ricredere. Scrivere questa recensione non è stato semplice, perché non è facile, mai, per quanto un libro non ti abbia potuto appassionare, esternare un parere negativo. I primi capitoli lasciavano intendere un certo percorso entusiasmante, che via via è scemato portandomi alla fine con una certa fatica. Mi sono trascinata a lungo, fino a quando ieri sera, con gli occhi pieni di sonno ho deciso di dover chiudere questa storia e di farlo nel più breve tempo possibile. Non avrei dedicato a quelle pagine un giorno di più, e scoprire l’espressione scettica e delusa sul mio viso non è una cosa che ricordo volentieri. Non vorrei sembrare esagerata, ma non è un libro che mi è entrato nell’anima. I personaggi sono senza volto. Raramente mi è capitato di non riuscire a dare una parvenza di realtà ai personaggi dei romanzi. Charlotte e Tate sono difficili da immaginare, figuriamoci collocarli nel mondo reale. Così come i dialoghi. Sono inespressivi, scarni, e senza carattere. Le scene ridondanti, sono prevedibili ad un certo punto mentre la lettura va avanti, e il finale è quanto di più scontato e pesante si possa immaginare.

Non sono dell’idea di sconsigliare la lettura di questo romanzo, anzi… certo, non lo regalerei a nessuno…forse potrebbe essere un modo valido per capire quanto sia difficile, al giorno d’oggi, scrivere, leggere e recensire una storia che può avere dei risvolti diversi da quanto possiamo aspettarci, anche a causa della descrizione per me troppo eccessiva di “successo”. Ecco perché il mio consiglio è proprio quello di leggere questo libro, senza remore e senza farsi influenzare, proprio come ho fatto io. E avere quindi anche l’opportunità di confrontarsi e di interrogarsi sul senso che ha per noi, appassionati, la lettura. Non sempre si leggono romanzi belli, di successo, che rapiscono anima e cuore. Non sempre le opinione sono simili, ed è proprio questo il bello della condivisione.

Buona lettura!

LP

 

Titolo: Flower
Autore: Elizabeth Craft & Shea Olsen
Editore: Newton Compton
Data: 2 gennaio 2017

IL MIO VOTO: 1/5

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