Quel che facciamo in vita riecheggia nell’eternità

Non potete immaginare quanto io detesti essere in ritardo…
Avevo intenzione di recensire questo romanzo già da parecchi giorni e ogni volta che mi sedevo al computer c’era sempre qualcosa o “qualcuno” che me lo impediva… ihihihih…
Finalmente la nanetta adesso sta dormendo e io posso condividere con tutti voi le mie impressioni sull’ultimo lavoro di Marta Savarino che, sicuramente mi avrà dato per dispersa e starà ancora ansiosamente aspettando la ricetta del mio ciambellone…
ok ok, dopo questa breve parentesi, torno seria, è meglio!

Quando ho ricevuto una copia del romanzo, la voglia di leggerlo tutto d’un fiato è stata tanta e fortissima. Come non farsi trasportare il giorno di San Valentino da una storia d’amore?!? è inutile porsi ancora questa domanda.
Non essendo il primo lavoro di Marta che leggevo ero convinta di andare sul sicuro.
La prima cosa che immediatamente mi ha colpito è stata la cover, e vi assicuro che le sue sono sempre state davvero molto belle, ma questa, è come se mi avesse rapito dal primo istante.
Do sempre molta importanza alla copertina quando acquisto o leggo un libro, e stavolta posso dirvi che questo scatto è perfetto e lascia intendere, senza rifletterci troppo a lungo, quanto la storia raccontata tra le pagine di                    Ho sempre voluto te, racchiuda tutte quelle sensazioni che io definisco magiche, come sentimenti, amicizia, amore e vita con cui ogni tanto ogni lettore dovrebbe lasciarsi andare.
L’amore è sempre al centro dei libri di Marta Savarino, che si tratti di un romanzo storico o contemporaneo, ma stavolta lo si affronta sotto diversi punti di vista che a breve andrò ad esaminare.

Ho sempre voluto te racconta la storia di Anna, trentenne torinese delusa dall’amore, e un po’ anche dalla vita. Ebbene, a volte questa è proprio una conseguenza, come se dall’amore dipendesse tutto, e in questo romanzo si racconta proprio quanto sia importante trovare la persona giusta e che le scelte sbagliate ci portano a diventare persone diverse e a vedere le cose sotto una luce così pessimista che non ci fa rendere conto nemmeno di essere diventati qualcun altro.
E Anna è proprio così. In cerca di quel qualcosa da recuperare e che ha lasciato nel passato di una vita che doveva essere quasi perfetta.


Le sue insicurezze di adolescente quando condivideva le sue giornate con Aksel, il suo migliore amico, sono diventate più forti quando Anna confessa a se stessa di essersi innamorata di lui, e si decide a confessare quelli che sono i suoi sentimenti. Ma il rifiuto di Aksel è insopportabile, è un no che dietro una bugia nasconde una amara verità che lui stesso non riesce ad esternare, nemmeno alla sua più cara amica. Certo! Lei è innamorata di lui, quindi da questo punto di vista come biasimarlo?!?
La storia prosegue raccontando la vita di Anna negli anni successivi, dopo la partenza inaspettata del suo migliore amico che poi non tornerà più in Italia.
Anna, si sente abbandonata, ma riesce a voltare pagina,  si iscrive all’università, si innamora di un suo professore che ha vent’anni più di lei e che poi la lascerà senza troppi giri di parole per una studentessa più giovane. Inizia la crisi, non solo del suo matrimonio, ma anche e soprattutto della sua vita.
Anna è amareggiata, e ripensando all’illusione che quello potesse essere il grande amore della sua vita si rende conto di come invece sia soltanto l’ennesima sconfitta che non farà altro che peggiorare la situazione.
E’ una donna fragile, che nasconde la sua debolezza dietro un mondo fatto di routine e ricordi che rimpiangono il passato.
La sua vita cambierà improvvisamente quando Aksel tornerà a Torino e lei sarà obbligata a condividere con lui le sue giornate a lavoro. Finalmente scoprirà il motivo della sua partenza, del suo scomparire senza dire una parola, e della sua voglia irrefrenabile di spiegarle cosa è successo.
I punti di vista sono molteplici, e questo conferisce alla storia il mood perfetto che vi terrà con il fiato sospeso.
Le domande sono tante, i dubbi ancor di più. Da un lato troviamo  Anna che nel corso della storia diventa ogni giorno più forte, dall’altro invece, c’è Aksel che scopre un nuovo se stesso, innamorato della sua amica, ed imprigionato in un segreto che non riesce più a tenere per sé, amareggiato per aver scelto la donna sbagliata che però gli ha donato il bene più prezioso: sua figlia Victoria. Anna che inizialmente da l’impressione di essere un po’ imbranata con la vita, a lungo andare vi colpirà e vi farà rendere conto di quanto assomigli ad una donna vera, una di quelle donne come tante, proprio come tutte noi, e mi ci metto anche io nel mucchio ve lo posso assicurare. Diventa un po’ come una fenice che risorge dalle ceneri. Acquista forza dopo aver scoperto il segreto di Aksel, dopo essersi scontrata con lui e avergli dato tutte le colpe di questo mondo per non essersi confidata con lei, per non avergli raccontato di Victoria e per essere scappato e scomparso nel nulla da un giorno all’altro. Scopriamo capitolo dopo capitolo, la crescita di questa giovane donna, l’accettarsi per quello che è, il passare da una crisi isterica all’altra a causa di un ex marito idiota fino all’accettare l’errore più grande della sua vita con maturità e soprattutto a non rifiutare più l’amore da cui è stata tradita più volte. Un’altra donna si sarebbe abbandonata a se stessa, avrebbe chiuso con il genere maschile per sempre, Anna invece trova il coraggio di andare avanti e di volerlo fare proprio con quel ragazzo con cui ha condiviso l’infanzia e l’adolescenza.

Le sue dita mi sfiorarono la schiena alla base del collo. Un tocco leggero, non me l’aspettavo e sussulto. Inspiro profondamente. Capisco che, con la punta delle dita, sta percorrendo le lettere incise con l’inchiostro sulla mia pelle, una a una. Le stesse parole che sono tatuate sulla sua. Identiche. What we do in life, echoes in eternity. La stessa frase che quindici anni fa, prima che lui se ne andasse, progettavo di tatuarmi insieme a lui ma che non avevamo avuto né il tempo né il coraggio di fare. Mi volto lentamente e, anche se a fatica, lo guardo negli occhi. <<Quel che facciamo in vita riecheggia nell’eternità>>, aggiunge lui senza distogliere lo sguardo.

Ho trovato stimolante l’alternarsi dei racconti tra il presente e il futuro, quel perdersi nei meandri della mente dei protagonisti che si fanno rapire dai ricordi e dalla loro vita passata. Il punto di vista è originale, e l’inserimento dei personaggi secondari che ruotano attorno ai protagonisti, descrivendoli dall’esterno, mi ha fatto amare ancor di più la dinamicità di questa storia. L’ambientazione è la ciliegina sulla torta: il caos di una città come Torino e la quiete della innevata Copenaghen sono lo sfondo migliore che accompagna la descrizione della vita dei personaggi e i dialoghi dotati di esuberanza, di un lessico preciso arricchito con scambi di battute veloci e accattivanti che non annoiano. La scrittura di Marta è, come sempre, ben curata, senza troppi fronzoli, diretta, semplice e precisa, proprio come vuole la storia. Il finale sembra un po’ scontato – se scontato può definirsi il “vissero felici e contenti” che non tutti apprezzano al giorno d’oggi – ma ha quel brio giusto che non delude.

E’ una storia d’amore che mi ha coinvolto, in cui ho ritrovato molto di me stessa, e che oggi mi fa essere ancor più consapevole che l’amicizia tra uomo e donna esiste davvero, e perché no: che da questo bel sentimento può nascere qualcosa di ancora più speciale come  l’AMORE!

TITOLO: HO SEMPRE VOLUTO TE

AUTORE: MARTA SAVARINO

EDITORE: AMAZON PUBLISHING

DATA: 14 FEBBRAIO 2017

 

IL MIO VOTO: 5/5   

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