Va bene sentire dolore. Va bene ammettere quando abbiamo bisogno di aiuto. Va bene voltare pagina

Quando mi hanno suggerito la trilogia Stelle Cadenti di Jessica Sorensen (in Italia sono stati pubblicati solo i primi tre volumi principali), ero stata anche avvertita: Nova e Quinton avrebbero messo a dura prova il mio cuore, ma non potevo neanche immaginare quanto.

Serie Stelle Cadenti
1. L’amore verrà, 9 Aprile 2015
2. C’è chi dice amore, 3 settembre 2015
2.5 Delilah: The Making of Red (Novella)
3. Io e te = amore, 10 novembre 2016
3.5 Tristan: Finding Hope (Novella)
4. Wreck Me
5. Ruin Me

Jessica Sorensen ci racconta di Nova Reed e di come, una mattina d’estate, la sua vita sia cambiata per sempre. O forse no. Forse la vita di Nova non è cambiata la mattina in cui si è svegliata su quella collina. Tutto si è fermato molto tempo prima, quando era ancora bambina, insieme al cuore del suo papà. Fu allora, per la prima volta, che Nova fece conoscenza con la morte.
Ora eccola lì, su quella collina dove solo poche ore prima si è addormentata accanto a Landon, il suo ragazzo, l’amico di sempre. Solo poche ore prima, Landon le diceva “Ti amo. Qualsiasi cosa accada”. Qualsiasi. Come non ha potuto capire in tempo quel “Qualsiasi”? Come ha fatto a non scorgere dietro gli occhi, perennemente tristi, di quel giovane artista, lo spettro della depressione? Ma ormai è tardi, ed ecco che la vita di Nova si ferma di nuovo.

Ricordi che non vanno via, che perseguitano, che spingono Nova verso nuove, pericolose, manie, come quella di contare tutto. Contare e tenere il cervello in stand-by, nonostante l’incessante lavorare.
Contare per non permettere alle immagini di tornare a galla, fino a quando, però, non incontra Quinton Carter.

Complice la storia tra la sua amica Delilah e il pericoloso Dylan, Nova si imbatte in Quinton e in quegli occhi che le ricordano così tanto, troppo, Landon. Quegli occhi che nascondono il dolore di chi è sopravvissuto, di chi ha oltrepassato il confine con il ‘dopo’ ed è poi stato trascinato indietro. Di chi è riemerso dell’oscurità, ma da solo, e ora annaspa cercando ossigeno. Quegli occhi che gridano la colpa di chi ha perso tutto, ma poteva evitarlo.

Quinton ha perso la sua ragazza, ma soprattutto la speranza. Addosso un tatuaggio: “Lexie Rider Nessuno”, che ancor più della sua colpa, è lì a ricordargli la promessa fatta e il giuramento a cui tiene fede: mai più si permetterà di amare, di essere felice, di vedere un futuro per lui, perché non merita più nulla. Fino a quando i suoi occhi tristi non incrociano quelli di Nova Reed.

Il cuore di Quinton, così, si lacera: lasciarsi andare al sentimento che sta nascendo o rimanere fedele a Lexie e alla sua silenziosa promessa? Ed è qui che tutto precipita, tra la voglia di lasciarsi morire e la sete di vita che accomuna i due protagonisti. Tra cristalli di metanfetamina ed eroina, spacciatori e prostitute.
Le droghe che annebbiano il cervello, i sensi, e regalano quella pace momentanea.
Sarà difficile per Nova fermarsi in tempo, ma ce la metterà tutta, complici le parole di Quinton, che la spingeranno lontano da quel mondo che “non fa per lei” e quelle di Landon, che le ricorderanno chi era e cosa sognava per sé.
Ora Nova, però, ha una missione: salvare Quinton dall’oblio, mostrargli che la vita deve andare avanti, nonostante il dolore e che lui può superare tutto questo.

La vita prende a schiaffi i due protagonisti, ma ancor di più il lettore, in un susseguirsi di speranza e ricadute, pestaggi e morte.

Riuscirà Nova a salvare Quinton? O si lascerà trascinare da lui nel buio?

Vi ho raccontato tanto, forse troppo, eppure mi sembra di non aver detto proprio nulla, per quanto sia difficile rendere giustizia a questa storia, a Nova e a Quinton, a tutte le persone, come dice la Sorensen, che “hanno lottato e alla fine ce l’hanno fatta”.
Un romanzo, questo, che fa cadere i pregiudizi, che mette i brividi per la sua durezza e ci mostra quanto facile sia perdersi, ma che ci ricorda anche che la vita non smette mai di darci una seconda possibilità.

Marialuisa

VOTO: 5/5       

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