For her I bend, for you I break

Leggo e rileggo questa fase e ancora una volta il mio cuore si spezza. Si rompe e si riduce in tanti piccoli pezzettini.  Mi rendo contro di essere entrata in un tunnel da cui sarà difficile uscire.

 

Cercherò, al meglio delle mie possibilità, di non scrivere una recensione banale, perché in questo momento, lo giuro, avrei soltanto voglia di chiudermi in una stanza e urlare fino a farmi mancare il fiato.

La trama è perfetta:

Sydney Blake, un’aspirante musicista di vent’anni, ha una vita invidiabile: frequenta il college, ha un buon lavoro, è innamorata del suo meraviglioso ragazzo Hunter e convive con la sua migliore amica Tori. Ma tutto cambia quando scopre che Hunter la tradisce con Tori. Ora Sydney deve decidere che ne sarà della sua vita.
È attratta da Ridge Lawson, il suo misterioso vicino. Non può staccargli gli occhi di dosso e non può fare a meno di starsene ad ascoltarlo mentre suona la chitarra sul balcone della sua stanza. La sua musica le dà armonia e vibrazioni. E anche Ridge non può far finta di ignorare che c’è qualcosa in Sydney: a quanto pare, ha trovato la sua musa. Quando, finalmente, si incontrano, scoprono di avere bisogno l’uno dell’altra… Dall’autrice bestseller del New York Times Colleen Hoover, un’appassionata storia di amicizia, tradimento e romanticismo, sulle note di una musica che ispira una giovane donna e la aiuta a raccogliere i pezzi della propria vita.

Già dal prologo il carattere della protagonista, Sydney – 22 anni e una vita che le sembra perfetta – risulta evidente. Si ritrova in strada, con le sue valigie, distrutta dal dolore perché ha scoperto che Tori, la sua migliore amica e Hunter il suo ragazzo, hanno una storia. Sydney che intanto affoga nelle lacrime, decide di non voler più tornare alla sua vita, di non perdonare il tradimento di quelle, che per due anni, sono state le persone con cui ha vissuto. Si rifugia in quello che poi scoprirete, diventerà il suo “posto sicuro”. L’appartamento di Ridge sarà una sorta di tana, in cui coltivare la sua grande passione:  la musica. Ed è proprio grazie alla musica, alle note di una canzone suonate alla chitarra che Sydney conoscerà Ridge. Un ragazzo sordo dalla nascita che improvvisamente le farà scoprire che il mondo anche se vissuto nel silenzio più totale non è così brutto come sembra. Quel ragazzo che, con le sue “strane vibrazioni”,  la trasporterà quasi in una sorta di universo parallelo. Ridge diventerà per la protagonista quel “mondo” che sembra aspettarla da un po’. Il cuore si scioglie dalla prima all’ultima pagina, si blocca quando legge i messaggi che si scambiano con il cellulare, quando lui le lascia frasi scritte sulle mani o la guarda con quegli occhi che sembrano dire tutto.

Non vi nascondo che più volte mi sono chiesta se cose del genere possano accadere anche nella vita reale! E’ una storia che scalda il cuore, che impedisce di staccarsi alla fine di ogni capitolo. Una storia unica che racchiude valori di vita che quasi stupiscono e rendono basiti. Il rispetto, prima di tutto. La lealtà e quei sentimenti sconfinati che rendono speciale questo romanzo, che ancora una volta è conferma di quanto l’autrice riesca così bene a condividere i suoi pensieri, il suo modo di vedere la vita,  “diverso” rispetto a tanti altri.

Tra i due protagonisti nasce subito un’intesa che ha un sapore particolare, un legame che ben presto diventerà più di un’amicizia e più del tempo che trascorrono insieme a scrivere canzoni. Più di tutto, insomma. Ma come ogni storia d’amore, anche questa, avrà i suoi limiti, i suoi “no”, i suoi “forse un giorno”!

Ridge è attratto da Sydney. La guarda di continuo scrivere sul suo quaderno i testi di quelle canzoni che rappresentano il legame che li terrà uniti per sempre. Lui vorrebbe sentire la sua voce, vorrebbe ascoltarla cantare. A ogni pensiero, scritto nero su bianco, mi sono sciolta come un cubetto di ghiaccio sotto un sole rovente. Emozioni, sensazioni mai provate si fanno strada tra i pensieri di questo ragazzo che è di una dolcezza infinita. Fino a quando i sorrisi complici che gli dedicherà Sydney non entreranno nel suo cuore, nella sua anima. In quel momento, il suo essere fedele a qualcun altro verrà meno, facendo crollare i suoi punti fermi. Quando si avvicina a lei, per sentire le sue vibrazioni giuro che ho pianto e non mi sono accorta di quante lacrime fossero uscite.

Non ho fatto in tempo a fermarmi, e forse è stato meglio così. Perché questa è una storia che entra dentro le viscere, che si insinua tra i battiti del cuore del lettore e che porta a vivere le identiche emozioni dei protagonisti come se riuscisse a catapultare tutti in quella stanza fatta solo di silenzio, musica e amore.

Un amore che Sydney desidera, ma che Ridge allontana per rispetto della sua ragazza, quella Maggie che lui non lascerà MAI!

Ho aspettato tanto prima di farmi trascinare nel vortice Hoover. Poi, qualche sera fa, ho preso un libro a caso, mi ispirava la copertina, a dirla tutta: adoro giocare con le bolle di sapone. Non mi sarei mai aspettata tutto questo. Avevo sentito parlare molto di questa autrice, avevo letto in passato tutte le recensioni super positive dei suoi romanzi, ma non mi ero mai decisa ad aprire uno dei suoi libri. Forse per paura di essere delusa, forse per paura di provare davvero quelle emozioni fantastiche che tutti hanno descritto fino a oggi. Premetto di aver acquistato, nel tempo, quasi tutti i suoi romanzi, ne conosco a grandi linea le trame, ma niente di più. Mi sono fidata dell’istinto, ne ho preso uno dei tanti e ho iniziato a leggere. E la lettura si è mischiata con le lacrime, a ogni capitolo, a ogni pagina il mio cuore non ha fatto altro che sussultare. Ebbene Sì: quella frase detta di continuo, Battito Battito Pausa, come un ritornello a tratti anche ridondante, mi è esploso nella testa disintegrando tutte le certezze che ho avuto fino a oggi in merito a quello che è il mio genere preferito. Piango raramente, anche quando leggo romance. Di solito, riesco a essere razionale, ad ascoltare le parole dei protagonisti sia con la mente che con il cuore, ma stavolta non è stato così. Stavolta il cuore ha avuto la meglio sulla ragione. E continuo a piangere ogni volta che ci penso. Non so perché. Scrivo queste parole e senza freno le lacrime continuano a scendere sul mio volto. Le sento, sugli zigomi, sulle labbra, e le vedo scivolare quasi indisturbate sulla tastiera del mio computer come se fosse la cosa più normale e scontata al mondo. Sì, lo so, è una scena tremenda, ma non posso farci niente. Lidia, quella dal cuore duro e freddo come la pietra, sta piangendo come una fontana e non riesce a fermarsi. Colleen Hoover mi ha messo in crisi, in tutti i sensi. Come lettrice, vorrei leggere e rileggere questo capolavoro altre milioni di volte, come scrittrice…beh, lasciamo stare. Se dovessi scegliere qualcuno da cui trarre ispirazione, la risposta è scontata. Colline Hoover, oltre ad ammaliare con la sua semplicità di linguaggio, con i dialoghi impeccabili, è in grado di rapire il lettore con l’originalità dei testi, delle scene e dei personaggi.  Lei non delude mai. Lei riesce a superare i limiti, a valicare barriere che sembrano giganti impossibili da abbattere. Mi ha conquistata, perché chi mi fa ridere, piangere e sorridere allo stesso tempo, merita assolutamente di far parte della mia schiera di autrici e scrittori del cuore. Forse un giorno non racconta solo una storia d’amore, ma si realizza in un capolavoro che vi consiglio di leggere e rileggere più volte. Detto questo ormai sono certa: per tanti autori mi piego, ma per Colleen Hoover mi spezzo!

TITOLO: FORSE UN GIORNO
SERIE: MAYBE SERIES ( Forse un giorno, Maggie’s Epilogue, Maybe Not)
DATA: 19 febbraio 2015
AUTORE: COLLEEN HOOVER
CASA EDITRICE: LEGGEREEDITORE
GENERE: NEW ADULT

IL VOTO DI LIDIA

5 LUNE 

BELLISSIMO

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