Va bene sentire dolore. Va bene ammettere quando abbiamo bisogno di aiuto. Va bene voltare pagina

Quando mi hanno suggerito la trilogia Stelle Cadenti di Jessica Sorensen (in Italia sono stati pubblicati solo i primi tre volumi principali), ero stata anche avvertita: Nova e Quinton avrebbero messo a dura prova il mio cuore, ma non potevo neanche immaginare quanto.

Serie Stelle Cadenti
1. L’amore verrà, 9 Aprile 2015
2. C’è chi dice amore, 3 settembre 2015
2.5 Delilah: The Making of Red (Novella)
3. Io e te = amore, 10 novembre 2016
3.5 Tristan: Finding Hope (Novella)
4. Wreck Me
5. Ruin Me

Jessica Sorensen ci racconta di Nova Reed e di come, una mattina d’estate, la sua vita sia cambiata per sempre. O forse no. Forse la vita di Nova non è cambiata la mattina in cui si è svegliata su quella collina. Tutto si è fermato molto tempo prima, quando era ancora bambina, insieme al cuore del suo papà. Fu allora, per la prima volta, che Nova fece conoscenza con la morte.
Ora eccola lì, su quella collina dove solo poche ore prima si è addormentata accanto a Landon, il suo ragazzo, l’amico di sempre. Solo poche ore prima, Landon le diceva “Ti amo. Qualsiasi cosa accada”. Qualsiasi. Come non ha potuto capire in tempo quel “Qualsiasi”? Come ha fatto a non scorgere dietro gli occhi, perennemente tristi, di quel giovane artista, lo spettro della depressione? Ma ormai è tardi, ed ecco che la vita di Nova si ferma di nuovo.

Ricordi che non vanno via, che perseguitano, che spingono Nova verso nuove, pericolose, manie, come quella di contare tutto. Contare e tenere il cervello in stand-by, nonostante l’incessante lavorare.
Contare per non permettere alle immagini di tornare a galla, fino a quando, però, non incontra Quinton Carter.

Complice la storia tra la sua amica Delilah e il pericoloso Dylan, Nova si imbatte in Quinton e in quegli occhi che le ricordano così tanto, troppo, Landon. Quegli occhi che nascondono il dolore di chi è sopravvissuto, di chi ha oltrepassato il confine con il ‘dopo’ ed è poi stato trascinato indietro. Di chi è riemerso dell’oscurità, ma da solo, e ora annaspa cercando ossigeno. Quegli occhi che gridano la colpa di chi ha perso tutto, ma poteva evitarlo.

Quinton ha perso la sua ragazza, ma soprattutto la speranza. Addosso un tatuaggio: “Lexie Rider Nessuno”, che ancor più della sua colpa, è lì a ricordargli la promessa fatta e il giuramento a cui tiene fede: mai più si permetterà di amare, di essere felice, di vedere un futuro per lui, perché non merita più nulla. Fino a quando i suoi occhi tristi non incrociano quelli di Nova Reed.

Il cuore di Quinton, così, si lacera: lasciarsi andare al sentimento che sta nascendo o rimanere fedele a Lexie e alla sua silenziosa promessa? Ed è qui che tutto precipita, tra la voglia di lasciarsi morire e la sete di vita che accomuna i due protagonisti. Tra cristalli di metanfetamina ed eroina, spacciatori e prostitute.
Le droghe che annebbiano il cervello, i sensi, e regalano quella pace momentanea.
Sarà difficile per Nova fermarsi in tempo, ma ce la metterà tutta, complici le parole di Quinton, che la spingeranno lontano da quel mondo che “non fa per lei” e quelle di Landon, che le ricorderanno chi era e cosa sognava per sé.
Ora Nova, però, ha una missione: salvare Quinton dall’oblio, mostrargli che la vita deve andare avanti, nonostante il dolore e che lui può superare tutto questo.

La vita prende a schiaffi i due protagonisti, ma ancor di più il lettore, in un susseguirsi di speranza e ricadute, pestaggi e morte.

Riuscirà Nova a salvare Quinton? O si lascerà trascinare da lui nel buio?

Vi ho raccontato tanto, forse troppo, eppure mi sembra di non aver detto proprio nulla, per quanto sia difficile rendere giustizia a questa storia, a Nova e a Quinton, a tutte le persone, come dice la Sorensen, che “hanno lottato e alla fine ce l’hanno fatta”.
Un romanzo, questo, che fa cadere i pregiudizi, che mette i brividi per la sua durezza e ci mostra quanto facile sia perdersi, ma che ci ricorda anche che la vita non smette mai di darci una seconda possibilità.

Marialuisa

VOTO: 5/5       

L’Amore arriva quando smettiamo di essere perfetti

Avete presente il cubo di Rubik? Ecco, l’Amore è come un cubo di Rubik, un quadrato a sei facce che ruota se stesso, un rompicapo di quelli belli tosti che ti tiene impegnato ore e ore nella speranza di riuscire ad essere risolto, fino a quando il cervello non ti va in tilt! L’amore è proprio come un cubo magico. I suoi colori si avvicendano tra le facce che cercano inesorabilmente di trovare il posto giusto e di completarsi a vicenda. Le facce dell’Amore si alternano attraverso i colori. Quando li mischi tutto è frizzante anche se sembra un macello , cerchi di risolverlo e quando ci riesci che succede? Stranamente ti viene voglia di ingarbugliare di nuovo tutte le caselle e cominciare daccapo. L’Amore è proprio così. Non stanca mai. Non smetti mai di giocare, e per quanto tu sia alla ricerca continua della perfezione, quando questa arriva ti rendi conto che forse forse è meglio essere imperfetti!

La perfezione non esiste, me lo ripeto da un po’. Non esiste un modo per essere perfetti, così come non esiste un’unica soluzione per risolvere il rompicapo più bello della vita!
L’amore ha centinaia di facce. Sorride, piange, è come un giullare di corte che ti racconta le favole o la strega cattiva che vuole prevaricare sulla dolce principessa.

L’amore è l’insieme delle emozioni di ognuno di noi, è un mix di colori che tiene in piedi la vita e per quanto sia ogni tanto duro da digerire è sempre l’arma che vince su tutto.


L’amore è come un libro che sfogli pagina per pagina e che non ti annoi di leggere, che ti fa riflettere, che somiglia a volte ad un romanzo, altre volte a una commedia, altre ancora a un dark.

E’ come un viale alberato che vorresti potesse non finire mai, una strada liscia e asfaltata, o un sentiero di campagna pieno di buche che in mezzo al nulla può condurti sulla cima più alta di una montagna o al mare, che si apre verso l’infinito davanti agli occhi di un uomo o di una donna che increduli lo ammirano come se lo stessero vedendo per la prima volta.
L’amore è come la pioggia d’estate, arriva quando meno te lo aspetti. Ti bagna i capelli appena messi in ordine, inzuppa i vestiti puliti ma ti fa ridere a bocca aperta mentre gli occhi si inebriano delle gocce che cascano sul viso come se fosse la cosa più naturale del mondo. E’  desiderare che il sole d’inverno  sia caldo e luminoso mentre sei affacciato alla finestra.
Sono le foglie secche di autunno che fanno quel rumore melodioso quando le calpesti.

E’ neve fresca, è un fiore che sboccia a primavera e che vuoi fotografare per tenere quel ricordo sempre con te. E’ buttarsi in mare aperto dallo scoglio più alto senza aver paura di nulla,  o sorridere se ti capita di trovare un sasso, bianco di salsedine sulla spiaggia, a forma di cuore.

L’Amore è come una sorpresa continua, che ti tiene con il naso all’insù, con la testa tra le nuvole, ma con i piedi per terra. E’ il sapore delle cose nuove, la memoria di quelle antiche, un profumo che non puoi dimenticare, è come guardarsi allo specchio, trovare mille difetti ma altrettanti pregi. Perché l’Amore nella sua perfezione è stranamente imperfetto.

 

Guardare i raggi del sole che tentano di bucare le nuvole e illuminare tutto è come amare. Quello stesso sole che di giorno ci tiene svegli e di notte ci lascia in buona compagnia della luna, ma che continua ad essere presente anche se non lo vediamo.

E’ il vicolo stretto dove due innamorati possono baciarsi indisturbati perché sanno che da lì non passerà nessuno.
E’ un vecchio pontile in mezzo al mare che per quanto cada a pezzi riesce sempre a catturare l’attenzione di chi lo osserva con la sua strana magia. Proprio perché l’Amore arriva quando meno te lo aspetti e soprattutto quando “smettiamo di essere perfetti”, il mio consiglio di lettura per questo mese ricade su un romanzo in particolare.

 

Mi hanno regalato questo libro un paio di anni fa. Inizialmente il mio scetticismo ha avuto la meglio, perfino sulla curiosità. Non capivo, mi sono chiesta perché? Ho interrotto più volte la lettura, sconsolata, piena di dubbi… ma il segnalibro era sempre lì, in attesa tra quelle pagine che dovevano e che volevano essere sfogliate. E adesso? E’ tra le mie mani e merita una seconda possibilità 😉

Non è bella come la Luna, ma nulla lo è…

Questo romanzo ha bussato alla porta della mia anima dolcemente, e con ancor più dolcezza ho lasciato che si intrufolasse tra i miei pensieri e tra i battiti del mio cuore. Non si può spiegare con le parole quanto, ancora una volta, leggere un libro e perdere completamente la lucidità, sia stato il mood che mi sono portata fino ad oggi.

Cosa c’è di più bello, affascinante e misterioso della Luna?!? Ancora oggi non so darmi una risposta 😉 E’ dello stesso avviso anche Melissa Pratelli, autrice del romanzo Dillo alla Luna, edito dalla casa editrice Dark Zone e pubblicato lo scorso maggio. Una storia che ho assaporato con calma, e con una “strana” tranquillità.  Ogni parola, dettaglio e descrizione è entrata a far parte di quel piccolo cassetto il cui contenuto custodisco gelosamente. Dillo alla Luna racconta di Raine e James, due diciottenni che scopriranno, insieme, quell’ingrediente magico che fa sempre andare bene ogni cosa: l’Amore. Ed è di Amore con la A maiuscola che si parla mentre si sfogliano le pagine di questo libro.

 

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Come scrivevo poco fa, stavolta il mio approccio è stato diverso, voluto e soprattutto calibrato al fine di farmi diventare ancora una volta parte della storia stessa. Sono andata controcorrente e ho deciso di leggere questo libro non nel solito modo. Posso dire, oggi, che l’esperimento ha avuto pieno successo e che Dillo alla Luna è stato il romanzo che è riuscito a farmi ottenere il risultato voluto. Mi sono presa il mio tempo, l’approccio alla lettura è avvenuto con una certa “lentezza”. Mi sono fatta avvolgere un po’ come la luce della luna abbraccia ogni pensiero che porto dentro di me la sera prima di andare a dormire. Alla fine di ogni capitolo mi sono interrogata, mi sono fatta delle domande, perchè il tema trattato da Melissa non solo ha come protagonista l’Amore, bensì anche una di quelle “piaghe” sociali con cui oggi purtroppo molte volte ci ritroviamo ad avere a che fare: il bullismo. L’argomento è duro, pesante, e come un macigno si pianta nei meandri della mente e ci porta a ragionare.  Per cui il passaggio tra il fantasticare e il riflettere è quasi obbligatorio.


Raine, è una ragazza forte, che però trascina con sé  un fardello di insicurezze, e debolezze che, poi alla fine dei conti, non solo caratterizzano le ragazze di quell’età, ma un po’ tutte le donne. La sua storia è come un pugno in pieno viso, che fa male, fa molto male. E’ schiva, diventa col passare del tempo diffidente nei confronti delle persone che la circondano, inclusi i  ragazzi della sua età, quegli stessi ragazzi che sono stati ingiusti con lei, che hanno violato la sua “innocenza”, e  l’hanno privata della spensieratezza, pane quotidiano di quello che dovrebbe essere il periodo più bello della vita di ognuno di noi. E alla fine? Come sempre, le cose devono migliorare, perchè si sa: quando tocchi il fondo, devi per forza risalire e tornare a galla. James Collins, piomberà nella vita di Raine, o Luna come a lui piace chiamarla, e tenterà in tutti i modi di scavare dentro l’anima della ragazza che dal primo istante si è piombata su di lui come un fulmine a ciel sereno. Raine tirerà fuori il meglio di sé con James e, James, dal canto suo, cambierà il suo modo di vedere le cose, le mostrerà le sue insicurezze, e le confiderà cose che non ha mai detto a nessuno. James è un ragazzo all’apparenza superficiale, donnaiolo, impertinente e che ostenta il suo ego gigante davanti al mondo intero. Ma nasconde un animo nobile, che uscirà allo scoperto davanti gli occhi della ragazza che ha amato , dal primo sguardo, dalla prima parola. Nessuno dei due, dal quel momento esatto riuscirà più a fare meno dell’altro. Luna gli farà cambiare idea, gli permetterà di potersi fidare anche di qualcuno che non sia la sua famiglia o Malcolm, il suo migliore amico. James ha dei piccoli fantasmi che cercherà disperatamente di tenere a bada e insieme impareranno quanto sia importante potersi fidare di qualcuno che ti ama incondizionatamente e a prescindere da tutto. La tenacia è ciò che lo contraddistingue, lui è l’eccezione di Raine e quella ragazza, bella come la Luna, rappresenterà la chiave di svolta  per la sua vita.  James  non si darà per vinto,  tirerà la corda senza  paura che possa spezzarsi, le proverà tutte pur di conquistare il cuore della sua “bella Luna”, che è rimasto freddo per troppo tempo. La proteggerà, e farà emergere la parte migliore di sé, fino a quando il segreto che tanto attanaglia il suo cuore, tanto da non poterle permettere più di vivere, possa uscire alla scoperto, permettendole di essere e di diventare “donna”, di crescere così come dovrebbero fare tutte le ragazze della sua età, senza pregiudizi, e senza qualcuno che le tarpi le ali.

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Ci troviamo di fronte a due ragazzi che hanno alle spalle realtà di vita che non si incontrano facilmente. Raine ha un passato che ha paura di affrontare, che ha timore possa risvegliarsi e mandare in fumo tutto il lavoro che per anni ha fatto su se stessa. E’ come se fosse riemersa dal nulla. E’ riuscita a domare quell’incendio che ha bruciato tutta la sua intera adolescenza.  Anche se ha tenuto a bada le fiamme e ha fatto sì che la cenere si spegnesse, non significa che un nuovo incendio non possa essere appiccato nuovamente e distruggere quelle poche sicurezze che è riuscita a salvare. Dall’altro lato abbiamo James, che vive una situazione familiare difficile, che già nel primo capitolo, sembra un ragazzo “senza valori” ma che in fondo nasconde un animo semplice, pronto a mettersi in gioco quando scoprirà di potersi anche lui innamorare.

L’amore, anche stavolta, fa dimenticare tutto, guarisce le ferite e fa risplendere di luce propria i protagonisti, proprio come la luna.
Questo romanzo racchiude un mix di emozioni che mi ha fatto piangere, sorridere, riflettere, e amare ogni singola parole che ho letto con i miei occhi, che ho metabolizzato e che ora hanno finalmente il giusto significato che meritano. Mi ha acceso sentimenti più nascosti e di cui addirittura ignoravo l’esistenza.

FB_IMG_1501752800920Chiudersi nel proprio guscio è quello che farà Raine, la paura che nulla tornerà come una volta è quello che piano piano la porterà ad essere indifferente. Cambiare scuola, amicizie, è soltanto una soluzione temporanea, non quella che una volta e per sempre sconfiggerà le sue paure. E’ come se una parte della sua vita rimanesse nell’oscurità, priva di luce, in quel buio in cui nemmeno la forza della luna riesce ad entrare ed illuminare.  E’ come se Raine cercasse senza risultato di nascondere la polvere sotto il tappeto. Alla fine troverà il coraggio di lasciarsi andare soprattutto dopo aver scoperto qual è il turbamento del ragazzo che vuole stare con lei a tutti i costi. Raine si sentirà inizialmente a disagio, ma al tempo stesso sarà circondata da una strana felicità. La debolezza di ognuno dei protagonisti diventa la loro forza ed esce fuori scaraventando sul lettore tutta una serie di emozioni e sensazioni che accompagnano dal primo incontro tra i due fino all’ultima scena, in cui quel “Ti Amo”, desiderato con tanta voglia finalmente uscirà dalla bocca di entrambi.

Quando meno te lo aspetti, la vita ti presenta il conto, ma contempareamente ti offre anche la parte migliore, quella persona con cui condividere ogni pensiero che ti passa per la testa senza la paura di essere giudicato. La vita ti dona l’altra metà, quel pezzo di te che non sai di avere, e che vaga per conto suo per poi ricongiungersi senza nemmeno che tu te ne accorga. In Dillo alla Luna sembra quasi come se uno “strano Cupido” con le frecce dell’Amore, ci abbia messo lo zampino. L’esaltazione dell’amore si evince in tutte le sue sfaccettature. La paura di amare e la voglia di amare sono in continuo contrasto ma si sposano stranamente alla perfezione ancora una volta. Il colpo di fulmine avrà la meglio, facendo uscire la parte migliore sia di Raine che di James, mescolandosi ad un cocktail di emozioni che porterà ad un finale denso di emozioni dove servirà anche quel fazzoletto per asciugare le lacrime, sia di gioia che di riflessione per tutto quello che la vita a volte fa mettendoci a dura prova. Un romanzo per riflettere e per sognare. Tra realtà e fantasia, Melissa si è destreggiata egregiamente, facendo risaltare al massimo tutti i caratteri e le particolarità dei personaggi che ci accompagnano nella lettura. E’ una storia questa che tocca le corde giuste. Dai dialoghi traspare e viene fuori tutta l’anima dell’autrice che con la sua scrittura pulita e senza fronzoli arriva al lettore che riesce a comprendere facilmente  anche quello che è il suo carattere, dolce e romantico. Ogni parola esplode nella purezza e nella genuinità del racconto, come se ci si volesse aggrappare alla vita, mettendo anche un pò da parte quell’orgoglio che a volte, lo dico come non mai, rompe un po’ le scatole, ma che serve tanto. Questi sono i condimenti  giusti per una storia destinata ad entrare nel cuore di molti, riempiendoli di ogni emozione e sensazione che verrà esaminata anche con occhio critico. Le difficili problematiche sono affrontate con maestria, e anche con quel pizzico di ironia che non fa mai male. Melissa con la sua semplicità è riuscita a mettere nero su bianco temi che a volte risultano essere troppo forti per un romanzo, facendo esaltare al meglio e rendendo reali i suoi protagonisti e quella parte di fantasia che scorre tra le pagine.

Protagonisti, antagonisti, amici, genitori, fratelli e sorelle sono ciò che rende vera ogni singola pagina del libro e che aiuta il lettore ad appassionarsi ad una realtà che qualche volta può apparire estranea, non nostra, fino a quando non la si sperimenta sulla propria pelle. Il dolore è amplificato dai dialoghi, profondi e pieni di tutto lo stupore che rende i personaggi, nessuno escluso, a diventare beniamini di un mondo immaginario che finisce col diventare più concreto di quanto ci si possa aspettare.

Il consiglio che do’ è quello di leggere questo romanzo a mente aperta e con il cuore più spalancato che mai. Adatto anche al pubblico delle giovanissime, e a noi “ragazzine un po’ più adulte” a cui ogni tanto piace farsi coccolare. E’ solo così che riuscirete a capire la vera essenza di una storia che vale la pena fare propria e preservare quasi come se fosse un bene prezioso.

 

Titolo: Dillo alla Luna
Autore: Melissa Pratelli
Casa Editrice: Dark Zone
Data della Pubblicazione: 22 maggio 2017

Il mio Voto:      

Mi hanno detto che avrei dovuto “giocare” un po’… quindi Melissa #esciMalcolm perchè qui siamo tutte in trepidante attesa 😉

Fai come Cat… usa la testa, ma poi agisci di pancia

Dovrei usare la razionalità per scrivere questa recensione. Dovrei essere razionale, sì lo so. Mi sto guardando allo specchio che è di fronte a me, ho il mio computer sulle gambe e una voglia assurda di mettere dopo tanti mesi nero su bianco. Razionalità Lidia, razionalità…me lo sto dicendo da quanto? mezz’ora? no, forse un’ora o anche due! credo di aver perso la cognizione del tempo. So soltanto dirvi che ieri, quando mi sono seduta sulla mia poltrona preferita, c’era il sole che sbatteva forte con i suoi raggi sulle imposte e poi d’improvviso, volgendo lo sguardo, un tramonto rosso fuoco da far impazzire e annullare il cervello, mi ha fatto realizzare che la sera fosse ormai vicina. Razionalità…me lo dico ancora una volta. Poi penso alle parole di Valentina, quelle parole che mi sono state scritte un po’ di tempo fa quando ho cercato, invano, di recensire Scegli Me, e non riuscivo a staccarmi da quel primo capitolo della serie che a suo tempo mi aveva già rubato l’anima. Che la razionalità vada a farsi un giro stamattina ad importunare qualcun altro. Io non ho tempo ne tanto meno voglia di stare a sentire ciò che ha da dirmi. Io adesso voglio scrivere con la “pancia”, e voglio parlare con il cuore.

Non sarei io se non facessi qualche cosa di diverso dal solito…Sapete bene che le mie recensioni non hanno mai nulla di “scontato”, che non riesco a sedermi a tavolino e mettere le frasi in fila come se stessi scrivendo il tema delle elementari o la lista della spesa. Sarà per questo che ci ho messo tutto questo tempo? può darsi! Mi lascio, sempre, trasportare dalle emozioni, e stavolta non soltanto sono queste sensazioni a prendere il sopravvento, ma è anche quel “qualcosa in più” che spero di trasmettervi con le mie parole. Quando resto affascinata da un romanzo, cerco di esaltare al meglio l’autore per far comprendere a chi legge le mie recensioni, quanto di positivo mi abbia lasciato una determinata storia. Non è un caso che il mio sia un blog di consigli di lettura. Ma stavolta, non vorrei soltanto consigliarvi di leggere questa serie bensì di far sì che il vostro cuore e la vostra mente si spalanchino completamente e si riempiano di tutte quelle parole che, vi assicuro, sono volate sotto i miei occhi e mi hanno lasciato quel sapore dolce e quel profumo di buono che difficilmente scorderò.

La lunga avventura è iniziata un pomeriggio di settembre, nel consueto tentativo di farmi coinvolgere da un’altra storia che potesse mantenere alto il morale e reggere soprattutto il confronto con il romanzo che avevo appena terminato di leggere. Insomma, nulla di nuovo. Faccio un giro tra i vari social, e mentre mi sposto nel mio angolino preferito per leggere un buon libro, scopro grazie ad alcuni commenti, sui vari gruppi che frequentavo all’epoca, un nome: Valentina Ferraro. <<Questa scrittrice non mi è nuova, ma dove e quando l’ho letto questo nome?>>, penso tra me e me. Leggo il titolo del suo romanzo e d’istinto lo digito sul mio e-reader, che in men che non si dica mi mostra una cover: l’immagine di due ragazzi abbracciati distesi sull’erba mi fa improvvisamente ricordare. Il solito libro, acquistato e segregato in un angolo. E chissà perché, ma ogni volta che dimentico di avere un romanzo scaricato, finisco sempre per “perdere la testa”! Leggo la trama, per rinfrescarmi un po’ la memoria.

Caterina fa parte della Roma “bene”: guida una macchina da snob, frequenta l’università privata più prestigiosa della sua città, il suo ragazzo è un nobile ed è circondata da una realtà frivola che le calza a pennello. O almeno è quello che ha sempre pensato, finché il padre non la convince a trasferirsi a Orlando per frequentare il secondo anno di università alla UCF dove sarà costretta a fare i conti con la sua vera natura. La sua vita verrà stravolta in meno di 24 ore senza che abbia nemmeno il tempo di smaltire il jet-lag. Le basterà posare gli occhi sul bel vicino di casa per rimettere in discussione la sua vita troppo perfetta e già programmata. «Lui è proprio il tipo di ragazzo dal quale devi stare alla larga», l’ammonisce suo padre non appena scendono dal taxi. Già, perché Benjamin Carter ha tutta l’aria del ragazzaccio che fa fare cose stupide alle ragazze intelligenti.
Tutti credono che sia abituato a ottenere quello che vuole: le donne gli cadono letteralmente ai piedi, è il miglior studente del suo corso, ha fondato e canta in un gruppo rock che sta diventando sempre più popolare a Orlando. Cosa potrebbe mai volere di più dalla vita? Eppure manca qualcosa. Manca qualcuno capace di fargli accettare che nella vita non è sempre per forza o tutto bianco o tutto nero, che gli tenga testa, che faccia cadere la maschera dietro la quale si nasconde da tutta la vita, perché è più facile così. E, a quanto pare, quel qualcuno ha due occhi gialli da gatta selvatica e un accento sexy da perdere la testa. Riuscirà a mettere da parte il suo carattere irruente per conquistare la bella straniera che lo tiene a debita distanza e che sembra essere caduta dal cielo proprio nel momento in cui aveva più bisogno di lei? 

Sospiro…un sospiro bello lungo e profondo! Mi intriga, mi spinge a voler conoscere Cat, la sua travagliata storia d’amore, il suo caratteraccio, le sue insicurezze…e quindi che faccio? Mi immergo in una lettura che, sono sincera, dopo parecchi mesi ancora mi ha lasciato una scia di belle sensazioni che non riesco a descrivere. Leggo Florida – Orlando – e torna alla mente quel viaggio che avrei voluto sempre fare! Cominciamo bene! Le cicale attorno a me smettono di cantare, sono le nove di sera e mi accorgo di aver decisamente “fatto fuori”, un terzo del romanzo. I primi capitoli sono volati alla velocità della luce, senza controllo. Non faccio in tempo ad accorgermene che sono già passate tre ore, e mentre cerco di staccare un po’ la spina, capisco che, in realtà, voglio andare fino in fondo. Morale della favola? 500 pagine lette tutte d’un fiato, respirando a pieni polmoni fino all’alba del giorno successivo. Perché è questo l’effetto che fanno i romanzi della serie Matching Scars: ti lasciano senza fiato! Si insidiano talmente bene nella tua mente che non fai altro che pensare: devo andare avanti, devo andare avanti, devo terminare questa storia e scoprire come va a finire! Anche quando leggi altro si è in trepidazione nell’attesa di leggere il capitolo successivo. Ci pensi e ci ripensi.

<<Sempre e solo tua>> mi ha scritto solo un paio di giorni fa. E, per quanto sdolcinato possa sembrare alle mie stesse orecchie, anch’io sarò sempre e solo suo. Forse l’unica verità è che, una scelta, tutto sommato, non l’ha mai avita nessuno dei due: eravamo destinati a incontrarci per non lasciarci più. 

Ph: anna d’amore

Questa è una storia che ti spacca il cuore a metà, e te lo riduce in pappetta. Scalpitare nell’attesa dell’uscita di Quanto dura per sempre, fino alla pubblicazione del capitolo finale, Fino alla fine del mondo, è stato peggio di quando mi sono ritrovata in mezzo ad una marea di teenager al cinema a vedere la saga di Twilight. Ecco: l’ho detto! (Una volta ero una fan di Stephenie Meyer). Il susseguirsi di una storia attraverso una serie di romanzi è difficile da affrontare. Io sono scettica di natura, e ammetto di essere stata delusa in passato, ma stavolta mi sono fatta trascinare senza tentennamenti e senza dubbi. La bravura dell’autrice mi ha aiutato a superare questo ostacolo che ritengo, a volte essere insormontabile. Mi sono affidata, le ho dato fiducia e ora la serie dei suoi romanzi è tra le mie preferite.

<< E’ sempre tutto così, per te, vero? >>. La sua non è davvero una domanda e non mi lascia il tempo di chiedere a cosa si riferisce. << Tutto o niente, dentro o fuori, bene o male, bianco o nero >>, sospira e nasconde di nuovo il viso contro il mio petto. << Sì, non esistono vie di mezzo >>. Sposto lo sguardo verso il mare e  la stringo un pochino di più contro di me. 

Ho aspettato con ansia l’uscita di Quanto dura per sempre, e quando mi sono ritrovata a leggere questo secondo capitolo ho provato le stesse sensazioni, a vivere la stessa notte in bianco e a sorridere perché ci avevo visto lungo.

Quanto dura “per sempre” quando hai solo vent’anni? Quando tutta la tua vita ruota intorno a un’unica persona, cosa succede se la perdi dall’oggi al domani senza una spiegazione, senza nemmeno una parola?
Caterina è tornata a Roma, il suo anno di studi in Florida si è concluso e la sua vecchia vita l’attende a braccia aperte. Una vita che le va ormai stretta, in una città che non le appartiene più da troppo tempo.
Sono passati due anni da quell’ultima serata passata in riva al mare con Benjamin Carter e, nonostante non abbia mai più avuto sue notizie, il ricordo del ragazzo che ha amato più di se stessa continua a opprimerla.
Ricominciare da capo non è semplice ma un cambiamento è d’obbligo. È così che inizia l’avventura di Caterina in Canada: lontana da tutti, lontana dai ricordi e pronta a ricominciare una nuova vita.
Conoscere nuove persone, trovare un lavoro, aprire il suo cuore e lasciarsi andare di nuovo all’amore sembra un’impresa impossibile, finché due occhi nocciola impertinenti la stendono al primo sguardo.
Mai avrebbe pensato che il suo cuore malconcio avrebbe ricominciato a battere per un altro uomo: eppure eccolo là, Julian Steinfield, elegante, raffinato, maturo; e la desidera più di ogni altra cosa al mondo.
Ma quando il passato bussa alla porta e ti piomba addosso come fosse un ciclone impazzito, qual è la cosa giusta da fare? Chiudere la porta senza guardarsi indietro o lasciarsi travolgere dalla sua forza?

Una storia più “lenta” rispetto alla precedente. Si assiste alla crescita dei protagonisti, ma anche alla maturità nello scrivere della stessa Valentina.

Per qualche stupido motivo, lì dentro sentivo che ci appartenevamo ancora, come il primo giorno, e quell’abbraccio al buio, in bagno, non è stato altro che la prova che una parte del mio cuore e della mia anima rimarranno incatenati a lui per sempre.

E’ un perfetto romanzo-cuscinetto che mi ha portato a diventare ancora più curiosa. Fino ad immaginare cosa, in tutti questi mesi, potesse passare per la testa della scrittrice e giocando anche, come dice lei, con quel delizioso gruppetto di “pazzerelle” che mi sono ritrovata a frequentare un po’ per gioco, e di cui, oggi non si riesce a fare a meno.

 «Non innamorarti di lui… non ancora…».
È passato un anno dalla notte tempestosa in cui Benjamin Carter è ripiombato nella vita di Caterina, giurandole amore eterno, per poi andarsene di nuovo, con la promessa di tornare da lei un giorno. Andare avanti non è stato facile, ma non ha avuto altra scelta se non quella di rimboccarsi le maniche e guardare al futuro, un futuro dolce e semplice che solo il bell’avvocato Julian Steinfield sembra essere in grado di offrirle. Ma il destino sembra non volersi arrendere e, ogni volta che Caterina pensa di essere guarita e immune al fascino del suo grande amore perduto, lui rispunta dal nulla, pronto a rimescolare le carte in tavola.
Complice un concerto a New York City e un matrimonio al quale non può mancare, i due si ritroveranno l’uno davanti all’altra per la resa dei conti. Questa volta non basteranno promesse vuote e muri invalicabili per difendersi: quando si troveranno davanti al bivio più importante della loro vita, dovranno decidere da che parte andare consapevoli che, una volta imboccata una strada, non si potrà più tornare indietro.

L’ultimo capitolo è la svolta decisiva. Finalmente scopriremo com’è andrà a finire questa travagliata e stupenda storia d’amore che mi ha tenuto con il fiato sospeso per quasi un anno. Un viaggio meraviglioso, entusiasmante, visto attraverso gli occhi di Cat e Ben, e di tutti i personaggi che aiutano i protagonisti nel mostrarsi al lettore senza maschera.

 

Ph: anna d’amore

Caterina è la protagonista, che nei tre romanzi, vivrà una di quelle storie d’amore tanto tormentate che piacciono a noi. Abituata alla bella vita, Caterina decide di sfidare se stessa, e trasferirsi per un anno in america, dove in men che non si dica, assaggerà una realtà dal sapore diverso, e capire che poi in fin dei conti la sua vita a Roma le andava stretta e non faceva per lei. In poche ore dal suo arrivo un ciclone che le metterà in testa mille pensieri le farà cambiare rotta. Si chiama Benjamin Carter e vi assicuro, che tra questi due ne vedremo delle belle. Lui è quello che non conosce le mezze misure, scostante,  a tratti arrogante, sicuro di sé, bello e impossibile e a Caterina intrigherà dal primo istante. Posso dirlo a gran voce: a chi non piacerebbe uno così?!? Averceli ancora vent’anni 😉 Un continuo tira e molla che mi ha tenuto con gli occhi fissi sulla carta stampata, e che non mi ha stancato mai. Mi sono ritrovata ad incitare i personaggi durante la lettura, e ho scoperto una “me” diversa, ve lo confesso! In tutti i romanzi, si tocca con mano la maestria dell’autrice nel far parlare i suoi personaggi, con determinate parole, anche troppo dirette a volte, e di usare un linguaggio dolce, ma forte allo stesso tempo, di conseguenza guidare il lettore per mano attraverso la scoperta delle sensazioni che li accompagnano dal primo all’ultimo capitolo. Prende vita ogni cosa. I luoghi, i volti, i gesti sono quanto di più realistico avrei potuto desiderare dalla lettura di un romanzo. La storia tra Cat e Ben sarà oggetto di discussioni, pianti, risate, momenti scanditi dal tempo e dipinti come un quadro dai colori più vari. E’ come un bouquet in cui si accostano i fiori più diversi ma che stupirà di quanto bene stiano insieme!  Saranno come due calamite che non fanno altro che attirarsi e perdersi in continuazione.   Insomma, un incessante contrasto che vi terrà non solo a mezz’aria tra la terra e il cielo, ma che vi farà ragionare su quanto a volte, Amare sia al tempo stesso la cosa più semplice e anche la più difficile al mondo.

Nel secondo capitolo della serie, conosceremo una nuova Cat, una ragazza che tenta di maturare ma che ha paura dei ricordi, ha paura di dimenticare e a stento riesce a trovare la forza di andare avanti con la sua vita, perché il pensiero costante di Ben diventa quasi un’ossessione, quell’ossessione che non le permetterà di innamorarsi più di nessun altro. Anche quando incontra Julian, eterno rivale, Cat non riuscirà a lasciarsi andare come deve. Inizialmente si farà trascinare e trasportare dalla storia con questo giovane ed attraente uomo, che la tratterà come una vera principessa. Ma non è lei. Non è la Cat che tutto conoscono e che amano: ribelle e testarda, curiosa nei confronti della vita. Vacillerà ancora una volta, fino a quando si renderà conto che è Ben quello che vuole, che è Ben quello che ha sempre voluto.  Sarà ancora in tempo per conquistare di nuovo il suo cuore, o tutto sarà per sempre perduto?

Oggi è il giorno giusto, perché solo con le emozioni che regnano sovrane dentro di me riuscirò a farvi capire quanto davvero valga la pena dedicare un po’ del vostro tempo a questi tre romanzi. Una serie dove il tema principale è sì l’Amore, ma è un amore circondato dalle paure, dallo scoprire insieme il mondo, dal cambiamento, dal cercarsi e dal volersi per sempre. Ho conosciuto le elucubrazioni di una giovane donna che tra una storia che la tiene con i piedi per terra, comoda e banale, si lascia andare a quello che scoprirà essere, l’unico uomo per cui vale la pena rischiare e lottare. Caterina fa un mucchio di errori, si fa trasportare da sentimenti contrastanti, prima agisce in un modo, poi si pente, insomma: è una pasticciona dalle dimensioni spropositate. Ed è proprio questo il bello…è proprio questo che rapisce il lettore e che lo porta ad incitare i protagonisti. Voglio dire: ho pensato e riflettuto ad alta voce mentre leggevo…sarò mica impazzita?!? più volte mi sono resa conto di fare il tifo per uno piuttosto che per un altro, e credetemi: qui c’è da divertirsi parecchio! Mi hanno fatto  “arrabbiare”, mi hanno fatto incavolare a morte, mi hanno fatto sospirare e ve lo giuro, dopo lo strazio dell’attesa, quando finalmente ho letto l’ultimo capitolo in una sera e in una notte, mi sono ritrovata gli occhi rossi, iniettati di sangue per la stanchezza, un mal di testa che si faceva strada dentro di me e la cervicale che mi stava facendo impazzire. Però voglio dirvi una cosa: ne è valsa la pena… le pagine scorrevano tra le mie dita ad una velocità inaudita…e il desiderio di arrivare al finale nel più breve tempo possibile mi ha fatto assaporare, sembra strano a dirsi, ogni scena, ogni parola, ogni gesto nella maniera più genuina e profonda che io abbia mai avuto. In questi tre romanzi la ragione lascia spazio al cuore, solo e soltanto a quel cuore che si innamora, poi viene tradito, poi tenta di guarire, che vuole voltare pagina, ma alla fine sceglie sempre la stessa identica strada. I sentimenti sono l’arma vincente. E quando parlo di sentimenti io ci metto tutto: anche il rancore, l’odio, la delusione, e quell’amarezza che le cose non siano andate nel verso giusto. Ma quando mai le cose vanno bene? In Amore è una continua lotta, e qui, ve lo assicuro, gli occhi a cuoricino sono garantiti e la voglia di prendere a bastonate qualcuno pure. C’è l’ossessione continua, quel cercarsi, quel perdersi (a volte anche senza motivo), quello scoprire cosa frulla per la testa di due ragazzi che potrebbero avere in ogni occasione il finale che meritano ma che puntualmente vengono meno perché hanno paura di ammettere quali sono i loro veri sentimenti. Mi sono sentita, scusatemi se sono esagerata, come una cieca che vaga nel buio, e che per fortuna all’improvviso trova la mano di una bravissima scrittrice che è stata in grado di condurla al finale riscaldando il suo cuore a volte troppo freddo. Ho visto le emozioni, la gioia, la delusione, negli occhi dei protagonisti. Ebbene sì! perché io i loro volti me li sono immaginati talmente bene al punto di trasportarli dal libro alla realtà. Complici sono state le descrizioni, i particolari, e lo scenario che sembra a tratti l’isola che non c’è, ma che diventa reale anche se non ci  sei mai stato. Cat e Ben sbattono continuamente la testa contro il muro e l’una contro l’altro, e ad un certo punto ho avuto paura per la loro sanità mentale, non lo nego!

  La musica, poi, è il sottofondo ideale, che crea quel giusto legame tra l’essere e il non essere ed è la colonna sonora che riscalda ogni attimo e ogni scena vissuta…Il gruppo di amici è la famiglia che ti scegli, è l’arma vincente, e la vita condivisa insieme è il condimento perfetto che rende questi romanzi il top del top! C’è quella linea sottile a cavallo tra la fantasia e la realtà che ti blocca il respiro e come scrive spesso l’autrice “fa perdere al cuore un battito”. Da un lato abbiamo conosciuto Cat, bellissima ragazza italiana, che “sembra”, e dico sembra, avere tutto dalla vita, e invece non ha nulla. Dall’altro lato, c’è Ben e non me ne voglia nessuno, ma io sono stata sempre del parere che sia lui il vero protagonista di questa storia. Accidenti, lei deve scegliere, lui invece, è quello che combatte, è quello che deve far capire, è quello che deve lottare. Perché scegliere sotto certi punti di vista è semplice, ma l’essere scelti invece ti mette di fronte alla continua guerra prima con te stesso e poi con gli altri, è una prova che dura fin quando ce la fai, fino a quando non ti senti scoppiare il cuore nel petto e non perdi completamente la ragione. E ti ritrovi anche a fare cose stupide, molto stupide. I protagonisti sono circondati da un entourage di personaggi che non sono semplici figure di contorno, ma occupano uno spazio importante conquistando anche loro posto meritato nella memoria del lettore.   

Sembra il testo di una poesia. Forse di una canzone. il titolo in alto recita I WAS FIRE. SHE WAS MY HURRICANE. E’ la frase che si è fatto tatuare sul braccio: “IO ERO FUOCO. TU ERI IL MIO URAGANO”. Quella dedicata a me, che mi ha riportato sotto quello stupido gazebo, circondata dall’odore della salsedine, dal rumore delle onde contro la spiaggia, alla luce fioca delle lucine intorno a noi. Il pianoforte e le sue mani leggere che sfiorano i tasti.

Che dire di più?!? Credo di aver esaurito le parole.

Una trilogia che riprenderò con calma e che leggerò “piano piano”, che assaporerò di nuovo guastandomela anche per “rubare” qualche piccolo trucchetto del mestiere ad un’autrice a cui auguro di scrivere ancora, ancora e ancora tante belle storie che facciano emozionare!

GRAZIE VALENTINA

LP

Titolo:

              Scegli Me, 24 luglio 2016

              Quanto dura per sempre, 23 dicembre 2016

              Fino alla fine del mondo, 16 maggio 2017

Autore: Valentina Ferraro

Editore: Les Flâneurs Edizioni 

IL MIO VOTO: 5/5       

 

Tu sei il mio dolcissimo imprevisto e sono felice di averti nella mia vita

Ecco finalmente una scrittrice che vi ruberà mente e cuore – soprattutto –  senza darvi modo di accorgervi di quello che vi sta succedendo. Qualche mese fa ho recensito già uno dei suoi romanzi, Lieve come la neve, e Chiara Trabalza mi ha immediatamente colpito come un fulmine a ciel sereno. Ne ho apprezzato dal primo istante la scrittura, il modo che ha, con freschezza e dolcezza, di descrivere i personaggi, e il mondo in cui vivono, con quel tocco di romanticismo, realismo e commedia che sono esattamente nelle mie corde. Ho letto i suoi romanzi uno dopo l’altro, e mi sono meravigliata di come, pur essendo diversi tra loro, raccontano, analizzando sotto molteplici aspetti, la vita di persone comuni che potremmo incontrare ovunque, con quella nota di curiosità e di leggiadra tranquillità che appartiene proprio a lettori, esigenti ma allo stesso tempo spensierati, come la sottoscritta.

Il mio imprevisto più dolce racconta la storia di un’amicizia, una di quelle che ti segnano per sempre. Elena e Liam, sono loro i protagonisti del romanzo che vi consiglio di leggere e che sono certa vi resterà nel cuore proprio come è accaduto a me. La trama si snoda sotto vari punti di vista che mi sono ritrovata durante la lettura ad analizzare con calma e che stasera ho piacere di condividere con voi. Prima di tutto, ho riflettuto sul rapporto e sull’amicizia tra uomo e donna. Io ne sono una sostenitrice, lo ammetto, e sì, secondo me l’amicizia tra persone di sesso diverso è una delle cose più belle al mondo e che tutti prima o poi nella vita dovrebbero avere la fortuna di provare. Io ne sono un valido esempio, lo confesso;-) Ed Elena e Liam sono stati, da ragazzini proprio questo. Solo che ad un certo punto, le circostanze della vita, li portano a separarsi e a perdere uno le tracce dell’altra. Fino a quando Liam non torna in Italia, e il primo pensiero va proprio a quella piccola amica che ha condiviso con lui tanti bei momenti. La cerca e la trova finalmente. Elena è cambiata, non è più la bambina di un tempo, anzi è una donna che in pochissimo tempo gli farà vivere emozioni che non è mai riuscito a provare fino ad allora. L’imbarazzo di scoprire che tra di loro c’è qualcosa di più, quel qualcosa che va oltre l’amicizia, farà vacillare Elena, che ancora non sembra pronta a legarsi completamente ad un uomo, soprattutto se quell’uomo è il suo migliore amico. A volte Liam è geloso, possessivo, e tutto questo scatena in Elena reazioni che non avrebbero modo di esistere se lui riuscisse a confidarle cosa prova per lei. Quando poi finalmente ci riesce, tutto sembra migliore, tutto improvvisamente è diverso.  Ma questo nuovo sentimento riuscirà a scatenare in Elena sensazioni contrastanti che alla fine spezzeranno quel legame profondo ma allo stesso tempo sottile come un filo di seta che li allontanerà nuovamente. Ma come si dice in questi casi? ah si…la vita ti sorprende quando meno te lo aspetti, e anche se Liam parte convinto che non tornerà più nella vita della donna che ama, qualcosa di inaspettato che gli affolla la mente, lo costringerà a ripercorrere quello stesso cammino che ha intrapreso qualche mese prima. Al suo ritorno la sua vita cambierà di nuovo, ed Elena, che non è più da sola, riempirà quel vuoto che da troppo tempo si era impadronito di entrambi.

Quel contatto fu come una scossa elettrica per me. Non era più la mano fragile del ragazzino che io ricordavo, ma era la mano grande e forte dell’uomo che ormai Liam era diventato. <<Mi sei manacto molto>>, dissi quasi in un sussurro, abbassando lo sguardo, leggermente imbarazzata. <<Anche tu Lilli, moltissimo>> rispose lui sorridendomi.

In questo romano si parla di “seconde possibilità”. Liam che entra nella vita di Elena per la seconda volta, che lo fa inizialmente in punta di piedi per poi scoppiare in un mare di amore e di emozioni che mi hanno travolto dalla prima all’ultima parola di questi romanzo. E a Liam sarà concesso di ritornate poi, infine, e di scoprire che a volte gli imprevisti posso donare quei “piccoli miracoli” di cui ogni tanto ognuno di noi avrebbe bisogno. Mi sono commossa davanti la fragilità che appartiene ad entrambi i personaggi, quella stessa fragilità che poi diventerà forza e si tramuterà da orgoglio a irrefrenabile bisogno di stare insieme. Ho sorriso quando Liam trasforma la casa di Elena in un vero bosco delle fate, e mi è scesa una piccola lacrima quando ho scoperto il “dolce imprevisto”, innocente e genuino che restituirà loro linfa vitale.

PH: Anna d’Amore

“Avevo trascorso le ultime ore a fare compere in giro per negozi e ad addobbare ogni lato della casa. Alla fine ero esausto ma il risultato fu meraviglioso, nemmeno io avrei osato sperare tanto. Spensi tutte le luci della casa e mi guardai intorno. In salotto avevo appeso piccoli fili di luci multicolore che illuminavano la stanza di colori arcobaleno tenui e caldi. Sulla tavola apparecchiata avevo messo al centro un contenitore di vetro pieno d’acqua dove galleggiavano ninfee e candele accese. Lungo il corridoio buio avevo poi disseminato altre piccole candele profumate alla vaniglia e al muschio che donavano a tutta la casa un aroma selvatico. Avevo poi appeso qua e là dei rami di edera per ricreare l’effetto del bosco. Il tocco finale però era nella camera di Lili. Qui il suo letto ero cosparso di petali di rosa colorati, ne avevo messi un po’ anche in terra, mentre dal lampadario pendevano fiori di glicini che avevo strappato da un muro mentre tornavo verso casa. Ero in macchina nel pomeriggio, dopo aver girato per negozi e avevo visto la parete di un giardino piena di glicini che in questo periodo sono nel pieno della loro meravigliosa fioritura. Così non avevo saputo resistere. Ero sceso dalla macchina, mi ero guardato furtivamente intorno e poi con rapidità mi ero avventato sui rami della povera pianta per strapparne qualche rametto da appendere in camera di Elena. E in effetti, adesso che li osservavo pendere dal lampadario, ero orgoglioso di me perché davano un aspetto davvero romantico a tutto l’ambiente.” 

Una bellissima storia d’amore, non banale ma come dico io “con i piedi per terra”, con i giusti colpi di scena che si articolano tra sentimenti puri, sentimenti veri che donano a questo romanzo la carta vincente che appassiona chi lo legge. E’ un romanzo rosa a tutto tondo, un VERO romanzo rosa, delicato, struggente, romantico, forte e concedetemelo per favore: che arriva dritto al cuore!

Ho conosciuto Chiara per caso, è stato proprio come un imprevisto e la stimo molto sia come scrittrice che come donna, e non vedo l’ora di leggere il suo prossimo romanzo, in uscita nei prossimi giorni.

E’ riuscita egregiamente a descrivere una di quelle storie in cui è difficilissimo non immedesimarsi. Con la sua delicatezza e sensibilità fa venir voglia di aprire quei cassetti del cuore che a volte restano chiusi per troppo tempo. Quando il cuore resta freddo per un po’ ci vuole un romanzo come Il mio imprevisto più dolce, per accogliere di nuovo quel calore di cui a volte si è alla disperata ricerca. Questo romanzo riempie immensamente i cuori di chi lo legge, e vuole lasciarsi andare, non solo per emozionarsi, ma anche per ritrovare un po’ di se stessi. Mi è impossibile non dare a questo romanzo il massimo delle mie adorate lune piene, se le è meritate proprio tutte.

 

Titolo: Il mio imprevisto più dolce
Autore: Chiara Trabalza
Editore: Lettere Animate
Data di pubblicazione: 30 giugno 2015

IL MIO VOTO: 5/5       

Acquista il romanzo Il mio imprevisto più dolce – Chiara Trabalza

Quel che facciamo in vita riecheggia nell’eternità

Non potete immaginare quanto io detesti essere in ritardo…
Avevo intenzione di recensire questo romanzo già da parecchi giorni e ogni volta che mi sedevo al computer c’era sempre qualcosa o “qualcuno” che me lo impediva… ihihihih…
Finalmente la nanetta adesso sta dormendo e io posso condividere con tutti voi le mie impressioni sull’ultimo lavoro di Marta Savarino che, sicuramente mi avrà dato per dispersa e starà ancora ansiosamente aspettando la ricetta del mio ciambellone…
ok ok, dopo questa breve parentesi, torno seria, è meglio!

Quando ho ricevuto una copia del romanzo, la voglia di leggerlo tutto d’un fiato è stata tanta e fortissima. Come non farsi trasportare il giorno di San Valentino da una storia d’amore?!? è inutile porsi ancora questa domanda.
Non essendo il primo lavoro di Marta che leggevo ero convinta di andare sul sicuro.
La prima cosa che immediatamente mi ha colpito è stata la cover, e vi assicuro che le sue sono sempre state davvero molto belle, ma questa, è come se mi avesse rapito dal primo istante.
Do sempre molta importanza alla copertina quando acquisto o leggo un libro, e stavolta posso dirvi che questo scatto è perfetto e lascia intendere, senza rifletterci troppo a lungo, quanto la storia raccontata tra le pagine di                    Ho sempre voluto te, racchiuda tutte quelle sensazioni che io definisco magiche, come sentimenti, amicizia, amore e vita con cui ogni tanto ogni lettore dovrebbe lasciarsi andare.
L’amore è sempre al centro dei libri di Marta Savarino, che si tratti di un romanzo storico o contemporaneo, ma stavolta lo si affronta sotto diversi punti di vista che a breve andrò ad esaminare.

Ho sempre voluto te racconta la storia di Anna, trentenne torinese delusa dall’amore, e un po’ anche dalla vita. Ebbene, a volte questa è proprio una conseguenza, come se dall’amore dipendesse tutto, e in questo romanzo si racconta proprio quanto sia importante trovare la persona giusta e che le scelte sbagliate ci portano a diventare persone diverse e a vedere le cose sotto una luce così pessimista che non ci fa rendere conto nemmeno di essere diventati qualcun altro.
E Anna è proprio così. In cerca di quel qualcosa da recuperare e che ha lasciato nel passato di una vita che doveva essere quasi perfetta.

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FLOWER: l’amore passeggero è un genere più comune dell’amore che dura per sempre

Fu così che arrivò anche la prima recensione negativa del 2017.

FLOWER, recente romanzo, disponibile dal 2 gennaio, è stato “etichettato” in pochi giorni, anzi direi addirittura prima della sua uscita, come successo mondiale.
Avevo pensato di acquistarlo non appena il titolo è iniziato a comparire sulle prime pagine in rete.
Purtroppo però la pubblicità non è stata delle migliori. Ho atteso un po’ prima di farlo mio, e domenica mattina, perlustrando nel mio store preferito, ho deciso di portarmelo a casa.
Letto in due sere, mi ha lasciato per così dire con l’amaro in bocca.
Dalla creatività di due scrittrici americane, Elizabeth Craft e Shea Olsen, questa storia scritta a quattro mani, mi ha notevolmente colpito.
Non in senso buono, ovviamente, facendomi riflettere a lungo sulla frase a caratteri cubitali che padroneggia la copertina. Come può un romanzo uscito da pochissimi giorni essere annoverato già come successo mondiale, descritto come travolgente, e unico?
Me lo sto chiedendo ma non riesco a darmi una risposta.

FLOWER racconta la storia di Charlotte e Tate. Lei, diciottenne, studentessa modello, lavora in un negozietto di fiori a Los Angeles, città dove si svolge la storia. Lui, popstar in crisi è in cerca di una nuova musa e della voglia di ritornare ad essere quello di una volta dopo un brutto periodo in cui ha perso la bussola. Un incontro nato per caso, quando Tate nota Charlotte e non può fare  a meno di entrare nel negozio dove lavora e conoscerla. Ma Charlotte, che non riconosce in lui il personaggio famoso, si dimostra disinteressata dal primo momento. C’è un motivo: non vuole subire la stessa sorte toccata alle donne della sua famiglia. Vive con la nonna materna, con sua sorella maggiore Mia e il nipotino Leo. E’ una ragazza insicura, che si nasconde dal mondo, che sopprime se stessa per una paura che non ha senso. Quindi mi chiedo: è del tutto normale aver paura dell’amore o Charlotte sa che se dovesse lasciarsi andare toccherà anche a lei la stessa sorte delle donne che l’hanno resa così fragile? Non vuole cadere nella tentazione, sa bene che può rischiare, e ha paura che semmai dovesse capitare una cosa del genere tutta la sua vita andrebbe a rotoli. Quella vita in cui non sono permesse distrazioni, e soprattutto non sono ammessi ragazzi. Continue reading →

BEST of 2016

Buongiorno a tutti…oggi è una giornata fantastica, a differenza degli ultimi giorni trascorsi sotto neve e gelo. Il sole è alto ed io dopo aver tentato in tutti i modi di trovare lo sprint giusto per iniziare questo nuovo giorno, ho capito che per riuscirci dovevo scrivere un bel post sul blog, tutto per voi…

Andiamo con ordine… lo so che sono già dieci giorni da cui è iniziato il 2017, lo so che questo post avrei dovuto scriverlo l’anno scorso, ma accidenti, tra le feste, gli impegni ed io che ultimamente ho una testa che dimentica tutto, non ho fatto in tempo. Ma che dite sono perdonata? Vi va lo stesso di conoscere la mia classifica dei Best of 2016? ma sì…ne sono certa!

Prima di tutto, vorrei dirvi che l’anno appena trascorso è stato per me un anno intenso, ricco di emozioni e molto impegnativo, non è una giustificazione, ma rispetto al passato non ho letto molto,. A dire il vero forse non ho letto quanto avrei voluto. Il numero dei libri non è stato altissimo, ma ciò che mi rende fiera delle mie giornate trascorse in loro compagnia, è il fatto di aver scoperto tanto autori e autrici che prima non conoscevo… ecco, direi che il 2016 è stato l’anno delle scoperte! e spero che il 2017 gli tenga testa… Quella che segue è una lista dei miei libri preferiti letti negli ultimi 365 giorni, ma non vuole essere assolutamente una classifica. Sono stati tutti molto coinvolgenti, mi hanno fatto riflettere, mi hanno fatto appassionare, anche se come tutte le classifiche che si rispetti, anche questa, custodisce la mia storia preferita. Non che io voglia mettere in secondo piano le altre che si trovano tutte sullo stesso piano, ma come immaginerete ce n’è una in particolare che mi ha praticamente “distrutto”, e che però preferisco non svelare, non mi sembrerebbe giusto!

Bando alle ciance, spero che la mia personale classifica possa esservi di aiuto, soprattutto per coloro che non hanno ancora letto i libri che propongo, sarebbe un piacere scoprire che questo post possa essere annoverato anche tra i consigli di lettura…altrimenti lasciatemi un commento qui sotto, e ditemi la vostra se li avete già letti!

Vi aspetto… e vi auguro una felice giornata!

LP

GLI EFFETTI COLLATERALI DELLE FIABE – Anna Nicoletto

Anna Nicoletto è stata davvero una bella scoperta, anzi direi: fra le migliori fin ad oggi. Sarà che improvvisamente mi ha portato alla mente una vecchia storia che avevo scritto un po’ di tempo fa, e che avevo accantonato per dare spazio alla stesura del mio romanzo, e che non ritenevo “meritevole” di portare avanti… l’approccio ai primi capitoli è stato una svolta… pensate che l’ho letto tutto d’un fiato in un pomeriggio e in una sera. A questo punto possono accadere soltanto due cose: o la situazione sta prendendo una brutta piega e muoio dalla voglia di togliermi un peso dallo stomaco e scoprire l’autore dove vuole andare a parare, o al contrario, perché ciò che sto leggendo mi sta facendo senza ombra di dubbio perdere la testa. Mi sono ritrovata a sfogliare le pagine con naturalezza, e sono stata talmente attirata dalle vicende dei due personaggi, tanto da riuscire a sottolineare soltanto qualche breve passaggio per la mia recensione. Credo che questo libro meriterà una seconda lettura. Mi piace annotare e prendere appunti quando leggo, soprattutto quando le linee guida si incastrano perfettamente con il mio modo di scrivere.
Stavolta lo ammetto: questo romanzo avrei voluto scriverlo io!

Continua  a leggere la mia recensione: Per quanto tu sia razionale ci sarà sempre una fiaba alla quale finirai per credere

TE LO DICO SOTTOVOCE – Lucrezia Scali

Quella raccontata in Te lo dico sottovoce, è una storia che ha il sapore della realtà. Avvincente, piena di colpi di scena che non annoiano il lettore e che fanno camminare la lettura in maniera fluida e decisa. La scrittura di Lucrezia Scali è lineare, pulita, nelle descrizioni, nei dettagli e nei dialoghi, che rendono la storia vera come se i protagonisti stiano vivendo ogni scena davanti a noi. La genuinità è senza dubbio il carattere prominente, il collante di tutto il romanzo. L’attenzione si sofferma  sulla naturalezza con cui è stato scritto, raccontando la vita di ragazzi normalissimi che ogni giorno si mettono in gioco, nella vita quotidiana, ma soprattutto nei sentimenti. Si avverte qualcosa di personale, una traccia che Lucrezia ha voluto lasciare nel suo lavoro. E’ proprio questo che rende reale ogni parola, frase, e capitolo di questo libro.

Continua a leggere la mia recensione: << Posso dirti un cosa? >> << Tutto quello che vuoi >> << Allora te lo dico sottovoce….>>

 

TUTTA LA PIOGGIA DEL CIELO – Angela C. Ryan

E’ un romanzo che mi ha lasciato senza parole, credo addirittura di aver pianto durante la lettura di qualche capitolo. Ho apprezzato tantissimo la scrittura, pulita, senza inutili fronzoli, capace di descrivere ogni singolo momento alla perfezione. Ho apprezzato anche l’inserimento di alcuni stralci dell’immaginario libro scritto dalla protagonista, è come un racconto nel racconto, e il finale mi ha lasciato senza alcun dubbio impressionata ed eccitata allo stesso tempo. Dall’inizio alla fine ho assaporato questa storia senza fermarmi un attimo, sono stata incollata per ore al mio kindle e leggerla tutto d’un fiato è stato rilassante ed emozionante. Sono pienamente soddisfatta di questa lettura, ecco perché la consiglio anche a voi. Direi che per Angela Contini questo è stato un esordio riuscito davvero alla perfezione, spero quindi, di tornare a leggere altri suoi lavori in futuro.

Continua a leggere la mia recensione: Ti bacerò. Un giorno lo farò. Quando tutta la pioggia del cielo toccherà la riva di questo lago. Allora io ti bacerò.

 

E’ SOLO UNA STORIA D’AMORE – Anna Premoli

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

Font by Newton Compton:  E’ solo una storia d’amore

 

NON DIRGLI CHE TI MANCA – Alessandra Angelini

Mi è piaciuta dal primo istante l’attrazione tra i due, quel chiamarsi all’improvviso, quel cercarsi come se nella vita non ci fosse nulla di meglio, come se ognuno di loro non avesse niente da perdere ma solo da guadagnare. Quell’amarsi dal primo momento, dal primo sguardo, e quel perdersi l’una nel bisogno irrefrenabile dell’altro, mi ha portato a godere di questa storia dalla prima all’ultima pagina. A volte, l’amore può essere descritto anche con parole semplici, come quelle di una canzone che ti entra nell’anima e ti buca il petto. E Alessandra è riuscita ad esternare tutte queste sensazioni nel modo migliore, creando quel sound di parole, sguardi e silenzi, che diventano un mix di emozioni a cui non si può restare indifferenti.

Continua a leggere la mia recensione: Sogna e non avere paura di farlo, sogna e non smettere mai, perché è ciò che ti tiene in vita

 

IL DIAVOLO E LA ROSSUMATA – Sveva Casati Modignani

Emozionante è leggere la descrizione dei ricordi dell’autrice bambina, tra i profumi e i sapori che si sprigionavano tra le mura delle pareti domestiche, il rimembrare le ricette che rappresentano il file rouge dei suoi racconti, in cui ogni avvenimento è legato ad un piatto della cucina, simbolo di condivisione e di legami forti.
Gli aneddoti fanno spuntare il sorriso. La Rossumata è uno di questi. Vi starete chiedendo: ma che diavoleria sarà mai questa? Me lo sono chiesto anche io, devo essere sincera.
La Rossumata è una ricetta tipica milanese, che alla piccola Sveva veniva preparata per colazione dalla sua mamma. Consisteva in una sorta di zabaione unito ad un bicchiere di vino rosso, che in quel periodo di difficoltà era utilizzato per gli scopi più disparati, perfino come medicinale.
E’ un romanzo che si articola tra un diario dei ricordi e un libro di cucina. Mi piace pensarla così.
La descrizione dei luoghi, delle persone che hanno fatto parte della sua vita è ciò che impressiona di più, è il marchio di Sveva Casati Modignani.

Continua a leggere la mia recensione: Come una volta

 

LIEVE COME LA NEVE – Chiara Trabalza

La scrittura di Chiara Trabalza è lineare, pulita, ricca di particolari, che stimolano la mente. I dialoghi anche se a volte lunghi, non fanno perdere di vista i concetti importanti che ha voluto esprimere facendo parlare i personaggi al posto suo e donando loro anima e pensieri come se appartenessero davvero ad un mondo fin troppo reale. La positività che scorre lungo le pagine tiene il lettore inchiodato fino alla fine, dove il finale aperto coinvolge maggiormente stuzzicando la fantasia e la curiosità di scoprire cosa accadrà nel futuro dei personaggi. L’argomento principe della storia cattura e conferisce a tutta la narrazione quell’importanza dei sentimenti che a volte, nel genere romance, viene tralasciata lasciando il posto a scene meno esplicite in tal senso. In questo romanzo invece, i sentimenti vengono raccontati e descritti come se potessero prendere vita proprio davanti agli occhi del lettore.

Continua a leggere la mia recensione: Era arrivata lieve e silenziosa come la neve, in una fredda mattina invernale

 

 

Sogna e non avere paura di farlo, sogna e non smettere mai, perché è ciò che ti tiene in vita

Iniziare l’anno nel migliore dei modi è ciò che mi ripetevo stamattina. Ecco perché, ho afferrato il romanzo che ho letto a cavallo tra la fine del 2016 e l’inizio del nuovo anno, e mi sono promessa di arrivare all’ultima riga nel più breve tempo possibile. Non stavo più nella pelle, avevo bisogno di condividere con i miei lettori le emozioni che da qualche giorno hanno preso possesso della mia anima e che mi hanno portato ora a scrivere questa recensione. Nascondere la fatica è quasi un’impresa, ecco perché spero di esserne all’altezza…cercherò di trovare le parole giuste come posso.  Il romanzo in questione,  è Non dirgli che ti manca, di Alessandra Angelini, un’autrice emergente, che ho conosciuto un po’ di tempo fa sul web, soprattutto grazie a Facebook .

La ragazza in copertina sembra avere un’espressione triste. Guarda lontano come se fosse alla ricerca di qualcosa. Indossa uno di quegli sguardi che dice tutto ma che avresti comunque voglia di scoprire a fondo… Lei è Isabella, giovane studentessa di medicina, delusa dall’amore, delusa dalla famiglia, insomma, delusa dalla vita. Il padre, un uomo di successo, ha scandito secondo i suoi ritmi, la vita della sua famiglia, prima quella della moglie, di conseguenza quella dei figli. Paolo, suo fratello, sembra voler seguire le sue orme, ma Isabella non cede, lei non diventerà come sua madre, non continuerà ad essere una pedina debole nelle mani di quell’uomo che pensa solo a salvare la faccia e la carriera. La svolta sarà segnata dalla scoperta del tradimento del suo ragazzo. E’ quella, insieme all’insistenza di suo padre di chiedere a sua figlia di dare loro un’ulteriore possibilità, la goccia che farà traboccare il vaso, il motivo per cui Isabella deciderà finalmente di non sottostare più alla tirannia di quell’uomo con cui condivide soltanto il sangue e un cognome pesante. Decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada. Si trasferisce a Bologna, continuando i suoi studi all’università. Ma un imprevisto diventerà la sua sfida più grande. Si chiama Denis, ed è il batterista di una band emergente in cerca di fama, i Bad Attitude, che dal primo sguardo si rivelerà quell’ancora di salvezza che la porterà a navigare in quel mare sconosciuto della vita che da sempre le è stato vietato esplorare. E’ un amore, il loro, che non conosce limiti, che si avviluppa tra le vene, che manda il cuore su un altro pianeta, e a cui entrambi si aggrappano fino all’ultimo respiro.

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Era arrivata lieve e silenziosa come la neve, in una fredda mattina invernale

Camilla è la protagonista dell’ultimo romanzo che ho letto, che narra la storia di questa giovane donna che da un giorno all’altro vede la sua vita cambiare per la morte improvvisa di sua sorella Alessia, e la comparsa di una nipotina che non sapeva nemmeno di avere.

51crxdwrhplLei e sua sorella hanno litigato, da quel giorno iniziano i silenzi che sono durati per ben otto anni, distruggendo l’idilliaco rapporto che tra le due regnava indisturbato.

Camilla lavora per un’importante casa di moda, fidanzata con il suo capo, Ethan, un uomo troppo sicuro di sé, spesso scostante ed arrogante, e vede improvvisamente la sua realtà, fatta di solo lavoro, serate mondane e notti trascorse con quello che crede essere il suo grande amore, cambiare con l’ingresso di Viola, cinque anni, e un grande bagaglio di sensazioni che scateneranno il suo desiderio di cambiamento. Continue reading →

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