Va bene sentire dolore. Va bene ammettere quando abbiamo bisogno di aiuto. Va bene voltare pagina

Quando mi hanno suggerito la trilogia Stelle Cadenti di Jessica Sorensen (in Italia sono stati pubblicati solo i primi tre volumi principali), ero stata anche avvertita: Nova e Quinton avrebbero messo a dura prova il mio cuore, ma non potevo neanche immaginare quanto.

Serie Stelle Cadenti
1. L’amore verrà, 9 Aprile 2015
2. C’è chi dice amore, 3 settembre 2015
2.5 Delilah: The Making of Red (Novella)
3. Io e te = amore, 10 novembre 2016
3.5 Tristan: Finding Hope (Novella)
4. Wreck Me
5. Ruin Me

Jessica Sorensen ci racconta di Nova Reed e di come, una mattina d’estate, la sua vita sia cambiata per sempre. O forse no. Forse la vita di Nova non è cambiata la mattina in cui si è svegliata su quella collina. Tutto si è fermato molto tempo prima, quando era ancora bambina, insieme al cuore del suo papà. Fu allora, per la prima volta, che Nova fece conoscenza con la morte.
Ora eccola lì, su quella collina dove solo poche ore prima si è addormentata accanto a Landon, il suo ragazzo, l’amico di sempre. Solo poche ore prima, Landon le diceva “Ti amo. Qualsiasi cosa accada”. Qualsiasi. Come non ha potuto capire in tempo quel “Qualsiasi”? Come ha fatto a non scorgere dietro gli occhi, perennemente tristi, di quel giovane artista, lo spettro della depressione? Ma ormai è tardi, ed ecco che la vita di Nova si ferma di nuovo.

Ricordi che non vanno via, che perseguitano, che spingono Nova verso nuove, pericolose, manie, come quella di contare tutto. Contare e tenere il cervello in stand-by, nonostante l’incessante lavorare.
Contare per non permettere alle immagini di tornare a galla, fino a quando, però, non incontra Quinton Carter.

Complice la storia tra la sua amica Delilah e il pericoloso Dylan, Nova si imbatte in Quinton e in quegli occhi che le ricordano così tanto, troppo, Landon. Quegli occhi che nascondono il dolore di chi è sopravvissuto, di chi ha oltrepassato il confine con il ‘dopo’ ed è poi stato trascinato indietro. Di chi è riemerso dell’oscurità, ma da solo, e ora annaspa cercando ossigeno. Quegli occhi che gridano la colpa di chi ha perso tutto, ma poteva evitarlo.

Quinton ha perso la sua ragazza, ma soprattutto la speranza. Addosso un tatuaggio: “Lexie Rider Nessuno”, che ancor più della sua colpa, è lì a ricordargli la promessa fatta e il giuramento a cui tiene fede: mai più si permetterà di amare, di essere felice, di vedere un futuro per lui, perché non merita più nulla. Fino a quando i suoi occhi tristi non incrociano quelli di Nova Reed.

Il cuore di Quinton, così, si lacera: lasciarsi andare al sentimento che sta nascendo o rimanere fedele a Lexie e alla sua silenziosa promessa? Ed è qui che tutto precipita, tra la voglia di lasciarsi morire e la sete di vita che accomuna i due protagonisti. Tra cristalli di metanfetamina ed eroina, spacciatori e prostitute.
Le droghe che annebbiano il cervello, i sensi, e regalano quella pace momentanea.
Sarà difficile per Nova fermarsi in tempo, ma ce la metterà tutta, complici le parole di Quinton, che la spingeranno lontano da quel mondo che “non fa per lei” e quelle di Landon, che le ricorderanno chi era e cosa sognava per sé.
Ora Nova, però, ha una missione: salvare Quinton dall’oblio, mostrargli che la vita deve andare avanti, nonostante il dolore e che lui può superare tutto questo.

La vita prende a schiaffi i due protagonisti, ma ancor di più il lettore, in un susseguirsi di speranza e ricadute, pestaggi e morte.

Riuscirà Nova a salvare Quinton? O si lascerà trascinare da lui nel buio?

Vi ho raccontato tanto, forse troppo, eppure mi sembra di non aver detto proprio nulla, per quanto sia difficile rendere giustizia a questa storia, a Nova e a Quinton, a tutte le persone, come dice la Sorensen, che “hanno lottato e alla fine ce l’hanno fatta”.
Un romanzo, questo, che fa cadere i pregiudizi, che mette i brividi per la sua durezza e ci mostra quanto facile sia perdersi, ma che ci ricorda anche che la vita non smette mai di darci una seconda possibilità.

Marialuisa

VOTO: 5/5       

Fai come Cat… usa la testa, ma poi agisci di pancia

Dovrei usare la razionalità per scrivere questa recensione. Dovrei essere razionale, sì lo so. Mi sto guardando allo specchio che è di fronte a me, ho il mio computer sulle gambe e una voglia assurda di mettere dopo tanti mesi nero su bianco. Razionalità Lidia, razionalità…me lo sto dicendo da quanto? mezz’ora? no, forse un’ora o anche due! credo di aver perso la cognizione del tempo. So soltanto dirvi che ieri, quando mi sono seduta sulla mia poltrona preferita, c’era il sole che sbatteva forte con i suoi raggi sulle imposte e poi d’improvviso, volgendo lo sguardo, un tramonto rosso fuoco da far impazzire e annullare il cervello, mi ha fatto realizzare che la sera fosse ormai vicina. Razionalità…me lo dico ancora una volta. Poi penso alle parole di Valentina, quelle parole che mi sono state scritte un po’ di tempo fa quando ho cercato, invano, di recensire Scegli Me, e non riuscivo a staccarmi da quel primo capitolo della serie che a suo tempo mi aveva già rubato l’anima. Che la razionalità vada a farsi un giro stamattina ad importunare qualcun altro. Io non ho tempo ne tanto meno voglia di stare a sentire ciò che ha da dirmi. Io adesso voglio scrivere con la “pancia”, e voglio parlare con il cuore.

Non sarei io se non facessi qualche cosa di diverso dal solito…Sapete bene che le mie recensioni non hanno mai nulla di “scontato”, che non riesco a sedermi a tavolino e mettere le frasi in fila come se stessi scrivendo il tema delle elementari o la lista della spesa. Sarà per questo che ci ho messo tutto questo tempo? può darsi! Mi lascio, sempre, trasportare dalle emozioni, e stavolta non soltanto sono queste sensazioni a prendere il sopravvento, ma è anche quel “qualcosa in più” che spero di trasmettervi con le mie parole. Quando resto affascinata da un romanzo, cerco di esaltare al meglio l’autore per far comprendere a chi legge le mie recensioni, quanto di positivo mi abbia lasciato una determinata storia. Non è un caso che il mio sia un blog di consigli di lettura. Ma stavolta, non vorrei soltanto consigliarvi di leggere questa serie bensì di far sì che il vostro cuore e la vostra mente si spalanchino completamente e si riempiano di tutte quelle parole che, vi assicuro, sono volate sotto i miei occhi e mi hanno lasciato quel sapore dolce e quel profumo di buono che difficilmente scorderò.

La lunga avventura è iniziata un pomeriggio di settembre, nel consueto tentativo di farmi coinvolgere da un’altra storia che potesse mantenere alto il morale e reggere soprattutto il confronto con il romanzo che avevo appena terminato di leggere. Insomma, nulla di nuovo. Faccio un giro tra i vari social, e mentre mi sposto nel mio angolino preferito per leggere un buon libro, scopro grazie ad alcuni commenti, sui vari gruppi che frequentavo all’epoca, un nome: Valentina Ferraro. <<Questa scrittrice non mi è nuova, ma dove e quando l’ho letto questo nome?>>, penso tra me e me. Leggo il titolo del suo romanzo e d’istinto lo digito sul mio e-reader, che in men che non si dica mi mostra una cover: l’immagine di due ragazzi abbracciati distesi sull’erba mi fa improvvisamente ricordare. Il solito libro, acquistato e segregato in un angolo. E chissà perché, ma ogni volta che dimentico di avere un romanzo scaricato, finisco sempre per “perdere la testa”! Leggo la trama, per rinfrescarmi un po’ la memoria.

Caterina fa parte della Roma “bene”: guida una macchina da snob, frequenta l’università privata più prestigiosa della sua città, il suo ragazzo è un nobile ed è circondata da una realtà frivola che le calza a pennello. O almeno è quello che ha sempre pensato, finché il padre non la convince a trasferirsi a Orlando per frequentare il secondo anno di università alla UCF dove sarà costretta a fare i conti con la sua vera natura. La sua vita verrà stravolta in meno di 24 ore senza che abbia nemmeno il tempo di smaltire il jet-lag. Le basterà posare gli occhi sul bel vicino di casa per rimettere in discussione la sua vita troppo perfetta e già programmata. «Lui è proprio il tipo di ragazzo dal quale devi stare alla larga», l’ammonisce suo padre non appena scendono dal taxi. Già, perché Benjamin Carter ha tutta l’aria del ragazzaccio che fa fare cose stupide alle ragazze intelligenti.
Tutti credono che sia abituato a ottenere quello che vuole: le donne gli cadono letteralmente ai piedi, è il miglior studente del suo corso, ha fondato e canta in un gruppo rock che sta diventando sempre più popolare a Orlando. Cosa potrebbe mai volere di più dalla vita? Eppure manca qualcosa. Manca qualcuno capace di fargli accettare che nella vita non è sempre per forza o tutto bianco o tutto nero, che gli tenga testa, che faccia cadere la maschera dietro la quale si nasconde da tutta la vita, perché è più facile così. E, a quanto pare, quel qualcuno ha due occhi gialli da gatta selvatica e un accento sexy da perdere la testa. Riuscirà a mettere da parte il suo carattere irruente per conquistare la bella straniera che lo tiene a debita distanza e che sembra essere caduta dal cielo proprio nel momento in cui aveva più bisogno di lei? 

Sospiro…un sospiro bello lungo e profondo! Mi intriga, mi spinge a voler conoscere Cat, la sua travagliata storia d’amore, il suo caratteraccio, le sue insicurezze…e quindi che faccio? Mi immergo in una lettura che, sono sincera, dopo parecchi mesi ancora mi ha lasciato una scia di belle sensazioni che non riesco a descrivere. Leggo Florida – Orlando – e torna alla mente quel viaggio che avrei voluto sempre fare! Cominciamo bene! Le cicale attorno a me smettono di cantare, sono le nove di sera e mi accorgo di aver decisamente “fatto fuori”, un terzo del romanzo. I primi capitoli sono volati alla velocità della luce, senza controllo. Non faccio in tempo ad accorgermene che sono già passate tre ore, e mentre cerco di staccare un po’ la spina, capisco che, in realtà, voglio andare fino in fondo. Morale della favola? 500 pagine lette tutte d’un fiato, respirando a pieni polmoni fino all’alba del giorno successivo. Perché è questo l’effetto che fanno i romanzi della serie Matching Scars: ti lasciano senza fiato! Si insidiano talmente bene nella tua mente che non fai altro che pensare: devo andare avanti, devo andare avanti, devo terminare questa storia e scoprire come va a finire! Anche quando leggi altro si è in trepidazione nell’attesa di leggere il capitolo successivo. Ci pensi e ci ripensi.

<<Sempre e solo tua>> mi ha scritto solo un paio di giorni fa. E, per quanto sdolcinato possa sembrare alle mie stesse orecchie, anch’io sarò sempre e solo suo. Forse l’unica verità è che, una scelta, tutto sommato, non l’ha mai avita nessuno dei due: eravamo destinati a incontrarci per non lasciarci più. 

Ph: anna d’amore

Questa è una storia che ti spacca il cuore a metà, e te lo riduce in pappetta. Scalpitare nell’attesa dell’uscita di Quanto dura per sempre, fino alla pubblicazione del capitolo finale, Fino alla fine del mondo, è stato peggio di quando mi sono ritrovata in mezzo ad una marea di teenager al cinema a vedere la saga di Twilight. Ecco: l’ho detto! (Una volta ero una fan di Stephenie Meyer). Il susseguirsi di una storia attraverso una serie di romanzi è difficile da affrontare. Io sono scettica di natura, e ammetto di essere stata delusa in passato, ma stavolta mi sono fatta trascinare senza tentennamenti e senza dubbi. La bravura dell’autrice mi ha aiutato a superare questo ostacolo che ritengo, a volte essere insormontabile. Mi sono affidata, le ho dato fiducia e ora la serie dei suoi romanzi è tra le mie preferite.

<< E’ sempre tutto così, per te, vero? >>. La sua non è davvero una domanda e non mi lascia il tempo di chiedere a cosa si riferisce. << Tutto o niente, dentro o fuori, bene o male, bianco o nero >>, sospira e nasconde di nuovo il viso contro il mio petto. << Sì, non esistono vie di mezzo >>. Sposto lo sguardo verso il mare e  la stringo un pochino di più contro di me. 

Ho aspettato con ansia l’uscita di Quanto dura per sempre, e quando mi sono ritrovata a leggere questo secondo capitolo ho provato le stesse sensazioni, a vivere la stessa notte in bianco e a sorridere perché ci avevo visto lungo.

Quanto dura “per sempre” quando hai solo vent’anni? Quando tutta la tua vita ruota intorno a un’unica persona, cosa succede se la perdi dall’oggi al domani senza una spiegazione, senza nemmeno una parola?
Caterina è tornata a Roma, il suo anno di studi in Florida si è concluso e la sua vecchia vita l’attende a braccia aperte. Una vita che le va ormai stretta, in una città che non le appartiene più da troppo tempo.
Sono passati due anni da quell’ultima serata passata in riva al mare con Benjamin Carter e, nonostante non abbia mai più avuto sue notizie, il ricordo del ragazzo che ha amato più di se stessa continua a opprimerla.
Ricominciare da capo non è semplice ma un cambiamento è d’obbligo. È così che inizia l’avventura di Caterina in Canada: lontana da tutti, lontana dai ricordi e pronta a ricominciare una nuova vita.
Conoscere nuove persone, trovare un lavoro, aprire il suo cuore e lasciarsi andare di nuovo all’amore sembra un’impresa impossibile, finché due occhi nocciola impertinenti la stendono al primo sguardo.
Mai avrebbe pensato che il suo cuore malconcio avrebbe ricominciato a battere per un altro uomo: eppure eccolo là, Julian Steinfield, elegante, raffinato, maturo; e la desidera più di ogni altra cosa al mondo.
Ma quando il passato bussa alla porta e ti piomba addosso come fosse un ciclone impazzito, qual è la cosa giusta da fare? Chiudere la porta senza guardarsi indietro o lasciarsi travolgere dalla sua forza?

Una storia più “lenta” rispetto alla precedente. Si assiste alla crescita dei protagonisti, ma anche alla maturità nello scrivere della stessa Valentina.

Per qualche stupido motivo, lì dentro sentivo che ci appartenevamo ancora, come il primo giorno, e quell’abbraccio al buio, in bagno, non è stato altro che la prova che una parte del mio cuore e della mia anima rimarranno incatenati a lui per sempre.

E’ un perfetto romanzo-cuscinetto che mi ha portato a diventare ancora più curiosa. Fino ad immaginare cosa, in tutti questi mesi, potesse passare per la testa della scrittrice e giocando anche, come dice lei, con quel delizioso gruppetto di “pazzerelle” che mi sono ritrovata a frequentare un po’ per gioco, e di cui, oggi non si riesce a fare a meno.

 «Non innamorarti di lui… non ancora…».
È passato un anno dalla notte tempestosa in cui Benjamin Carter è ripiombato nella vita di Caterina, giurandole amore eterno, per poi andarsene di nuovo, con la promessa di tornare da lei un giorno. Andare avanti non è stato facile, ma non ha avuto altra scelta se non quella di rimboccarsi le maniche e guardare al futuro, un futuro dolce e semplice che solo il bell’avvocato Julian Steinfield sembra essere in grado di offrirle. Ma il destino sembra non volersi arrendere e, ogni volta che Caterina pensa di essere guarita e immune al fascino del suo grande amore perduto, lui rispunta dal nulla, pronto a rimescolare le carte in tavola.
Complice un concerto a New York City e un matrimonio al quale non può mancare, i due si ritroveranno l’uno davanti all’altra per la resa dei conti. Questa volta non basteranno promesse vuote e muri invalicabili per difendersi: quando si troveranno davanti al bivio più importante della loro vita, dovranno decidere da che parte andare consapevoli che, una volta imboccata una strada, non si potrà più tornare indietro.

L’ultimo capitolo è la svolta decisiva. Finalmente scopriremo com’è andrà a finire questa travagliata e stupenda storia d’amore che mi ha tenuto con il fiato sospeso per quasi un anno. Un viaggio meraviglioso, entusiasmante, visto attraverso gli occhi di Cat e Ben, e di tutti i personaggi che aiutano i protagonisti nel mostrarsi al lettore senza maschera.

 

Ph: anna d’amore

Caterina è la protagonista, che nei tre romanzi, vivrà una di quelle storie d’amore tanto tormentate che piacciono a noi. Abituata alla bella vita, Caterina decide di sfidare se stessa, e trasferirsi per un anno in america, dove in men che non si dica, assaggerà una realtà dal sapore diverso, e capire che poi in fin dei conti la sua vita a Roma le andava stretta e non faceva per lei. In poche ore dal suo arrivo un ciclone che le metterà in testa mille pensieri le farà cambiare rotta. Si chiama Benjamin Carter e vi assicuro, che tra questi due ne vedremo delle belle. Lui è quello che non conosce le mezze misure, scostante,  a tratti arrogante, sicuro di sé, bello e impossibile e a Caterina intrigherà dal primo istante. Posso dirlo a gran voce: a chi non piacerebbe uno così?!? Averceli ancora vent’anni 😉 Un continuo tira e molla che mi ha tenuto con gli occhi fissi sulla carta stampata, e che non mi ha stancato mai. Mi sono ritrovata ad incitare i personaggi durante la lettura, e ho scoperto una “me” diversa, ve lo confesso! In tutti i romanzi, si tocca con mano la maestria dell’autrice nel far parlare i suoi personaggi, con determinate parole, anche troppo dirette a volte, e di usare un linguaggio dolce, ma forte allo stesso tempo, di conseguenza guidare il lettore per mano attraverso la scoperta delle sensazioni che li accompagnano dal primo all’ultimo capitolo. Prende vita ogni cosa. I luoghi, i volti, i gesti sono quanto di più realistico avrei potuto desiderare dalla lettura di un romanzo. La storia tra Cat e Ben sarà oggetto di discussioni, pianti, risate, momenti scanditi dal tempo e dipinti come un quadro dai colori più vari. E’ come un bouquet in cui si accostano i fiori più diversi ma che stupirà di quanto bene stiano insieme!  Saranno come due calamite che non fanno altro che attirarsi e perdersi in continuazione.   Insomma, un incessante contrasto che vi terrà non solo a mezz’aria tra la terra e il cielo, ma che vi farà ragionare su quanto a volte, Amare sia al tempo stesso la cosa più semplice e anche la più difficile al mondo.

Nel secondo capitolo della serie, conosceremo una nuova Cat, una ragazza che tenta di maturare ma che ha paura dei ricordi, ha paura di dimenticare e a stento riesce a trovare la forza di andare avanti con la sua vita, perché il pensiero costante di Ben diventa quasi un’ossessione, quell’ossessione che non le permetterà di innamorarsi più di nessun altro. Anche quando incontra Julian, eterno rivale, Cat non riuscirà a lasciarsi andare come deve. Inizialmente si farà trascinare e trasportare dalla storia con questo giovane ed attraente uomo, che la tratterà come una vera principessa. Ma non è lei. Non è la Cat che tutto conoscono e che amano: ribelle e testarda, curiosa nei confronti della vita. Vacillerà ancora una volta, fino a quando si renderà conto che è Ben quello che vuole, che è Ben quello che ha sempre voluto.  Sarà ancora in tempo per conquistare di nuovo il suo cuore, o tutto sarà per sempre perduto?

Oggi è il giorno giusto, perché solo con le emozioni che regnano sovrane dentro di me riuscirò a farvi capire quanto davvero valga la pena dedicare un po’ del vostro tempo a questi tre romanzi. Una serie dove il tema principale è sì l’Amore, ma è un amore circondato dalle paure, dallo scoprire insieme il mondo, dal cambiamento, dal cercarsi e dal volersi per sempre. Ho conosciuto le elucubrazioni di una giovane donna che tra una storia che la tiene con i piedi per terra, comoda e banale, si lascia andare a quello che scoprirà essere, l’unico uomo per cui vale la pena rischiare e lottare. Caterina fa un mucchio di errori, si fa trasportare da sentimenti contrastanti, prima agisce in un modo, poi si pente, insomma: è una pasticciona dalle dimensioni spropositate. Ed è proprio questo il bello…è proprio questo che rapisce il lettore e che lo porta ad incitare i protagonisti. Voglio dire: ho pensato e riflettuto ad alta voce mentre leggevo…sarò mica impazzita?!? più volte mi sono resa conto di fare il tifo per uno piuttosto che per un altro, e credetemi: qui c’è da divertirsi parecchio! Mi hanno fatto  “arrabbiare”, mi hanno fatto incavolare a morte, mi hanno fatto sospirare e ve lo giuro, dopo lo strazio dell’attesa, quando finalmente ho letto l’ultimo capitolo in una sera e in una notte, mi sono ritrovata gli occhi rossi, iniettati di sangue per la stanchezza, un mal di testa che si faceva strada dentro di me e la cervicale che mi stava facendo impazzire. Però voglio dirvi una cosa: ne è valsa la pena… le pagine scorrevano tra le mie dita ad una velocità inaudita…e il desiderio di arrivare al finale nel più breve tempo possibile mi ha fatto assaporare, sembra strano a dirsi, ogni scena, ogni parola, ogni gesto nella maniera più genuina e profonda che io abbia mai avuto. In questi tre romanzi la ragione lascia spazio al cuore, solo e soltanto a quel cuore che si innamora, poi viene tradito, poi tenta di guarire, che vuole voltare pagina, ma alla fine sceglie sempre la stessa identica strada. I sentimenti sono l’arma vincente. E quando parlo di sentimenti io ci metto tutto: anche il rancore, l’odio, la delusione, e quell’amarezza che le cose non siano andate nel verso giusto. Ma quando mai le cose vanno bene? In Amore è una continua lotta, e qui, ve lo assicuro, gli occhi a cuoricino sono garantiti e la voglia di prendere a bastonate qualcuno pure. C’è l’ossessione continua, quel cercarsi, quel perdersi (a volte anche senza motivo), quello scoprire cosa frulla per la testa di due ragazzi che potrebbero avere in ogni occasione il finale che meritano ma che puntualmente vengono meno perché hanno paura di ammettere quali sono i loro veri sentimenti. Mi sono sentita, scusatemi se sono esagerata, come una cieca che vaga nel buio, e che per fortuna all’improvviso trova la mano di una bravissima scrittrice che è stata in grado di condurla al finale riscaldando il suo cuore a volte troppo freddo. Ho visto le emozioni, la gioia, la delusione, negli occhi dei protagonisti. Ebbene sì! perché io i loro volti me li sono immaginati talmente bene al punto di trasportarli dal libro alla realtà. Complici sono state le descrizioni, i particolari, e lo scenario che sembra a tratti l’isola che non c’è, ma che diventa reale anche se non ci  sei mai stato. Cat e Ben sbattono continuamente la testa contro il muro e l’una contro l’altro, e ad un certo punto ho avuto paura per la loro sanità mentale, non lo nego!

  La musica, poi, è il sottofondo ideale, che crea quel giusto legame tra l’essere e il non essere ed è la colonna sonora che riscalda ogni attimo e ogni scena vissuta…Il gruppo di amici è la famiglia che ti scegli, è l’arma vincente, e la vita condivisa insieme è il condimento perfetto che rende questi romanzi il top del top! C’è quella linea sottile a cavallo tra la fantasia e la realtà che ti blocca il respiro e come scrive spesso l’autrice “fa perdere al cuore un battito”. Da un lato abbiamo conosciuto Cat, bellissima ragazza italiana, che “sembra”, e dico sembra, avere tutto dalla vita, e invece non ha nulla. Dall’altro lato, c’è Ben e non me ne voglia nessuno, ma io sono stata sempre del parere che sia lui il vero protagonista di questa storia. Accidenti, lei deve scegliere, lui invece, è quello che combatte, è quello che deve far capire, è quello che deve lottare. Perché scegliere sotto certi punti di vista è semplice, ma l’essere scelti invece ti mette di fronte alla continua guerra prima con te stesso e poi con gli altri, è una prova che dura fin quando ce la fai, fino a quando non ti senti scoppiare il cuore nel petto e non perdi completamente la ragione. E ti ritrovi anche a fare cose stupide, molto stupide. I protagonisti sono circondati da un entourage di personaggi che non sono semplici figure di contorno, ma occupano uno spazio importante conquistando anche loro posto meritato nella memoria del lettore.   

Sembra il testo di una poesia. Forse di una canzone. il titolo in alto recita I WAS FIRE. SHE WAS MY HURRICANE. E’ la frase che si è fatto tatuare sul braccio: “IO ERO FUOCO. TU ERI IL MIO URAGANO”. Quella dedicata a me, che mi ha riportato sotto quello stupido gazebo, circondata dall’odore della salsedine, dal rumore delle onde contro la spiaggia, alla luce fioca delle lucine intorno a noi. Il pianoforte e le sue mani leggere che sfiorano i tasti.

Che dire di più?!? Credo di aver esaurito le parole.

Una trilogia che riprenderò con calma e che leggerò “piano piano”, che assaporerò di nuovo guastandomela anche per “rubare” qualche piccolo trucchetto del mestiere ad un’autrice a cui auguro di scrivere ancora, ancora e ancora tante belle storie che facciano emozionare!

GRAZIE VALENTINA

LP

Titolo:

              Scegli Me, 24 luglio 2016

              Quanto dura per sempre, 23 dicembre 2016

              Fino alla fine del mondo, 16 maggio 2017

Autore: Valentina Ferraro

Editore: Les Flâneurs Edizioni 

IL MIO VOTO: 5/5       

 

Comunicazione di Servizio

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LP

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