Nata per essere una donna Cresciuta per essere un ninja

Ottobre sarà il mese delle novità…

Oggi vorrei segnalarvi un’uscita che non potete perdere. Segnate questa data perché il romanzo che sto per consigliarvi non deluderà le vostre aspettative.

Sinossi:
Nel cuore dell’isola di Hokkaido sorge il villaggio di Kakushima dove gli uomini si allenano per diventare i migliori ninja del Giappone. Per generazioni è stato così, finché non sono nata io, una donna, figlia primogenita di uno dei più importanti clan.

Mi è stato imposto un nome maschile, mi hanno ordinato di celare il mio volto e mettere a tacere la mia voce. Ho dovuto allenarmi duramente, come un uomo, per diventare ciò che i miei antenati volevano che fossi.
Mi chiamo Nakagawa Sen e sono un ninja.

La saga “Kunoichi Sen” è disponibile dal 5 ottobre in versione cartacea e dal 12 ottobre in formato ebook. La Dark Zone presenterà il romanzo alla fiera del fumetto “Romics” che si terrà a Roma nei giorni 5,6,7 e 8 ottobre 2017.

L’autrice di questo romanzo si chiama Giusy Moscato è nata nel 1991 a Cefalù, cittadina turistica siciliana dove vive tuttora. Dopo aver frequentato il liceo linguistico del proprio paese, ha conseguito la laurea in Mediazione Linguistica presso l’Università degli Studi di Palermo e attualmente si sta specializzando in Traduzione per le relazioni internazionali.

Si è appassionata alla scrittura già ai tempi della scuola elementare e ha proseguito negli anni, dedicandosi alla poesia prima e alla prosa poi. Da sempre legata al mondo del fantasy, con la saga “Kunoichi Sen” ha voluto sperimentare una storia d’azione.

Non è bella come la Luna, ma nulla lo è…

Questo romanzo ha bussato alla porta della mia anima dolcemente, e con ancor più dolcezza ho lasciato che si intrufolasse tra i miei pensieri e tra i battiti del mio cuore. Non si può spiegare con le parole quanto, ancora una volta, leggere un libro e perdere completamente la lucidità, sia stato il mood che mi sono portata fino ad oggi.

Cosa c’è di più bello, affascinante e misterioso della Luna?!? Ancora oggi non so darmi una risposta 😉 E’ dello stesso avviso anche Melissa Pratelli, autrice del romanzo Dillo alla Luna, edito dalla casa editrice Dark Zone e pubblicato lo scorso maggio. Una storia che ho assaporato con calma, e con una “strana” tranquillità.  Ogni parola, dettaglio e descrizione è entrata a far parte di quel piccolo cassetto il cui contenuto custodisco gelosamente. Dillo alla Luna racconta di Raine e James, due diciottenni che scopriranno, insieme, quell’ingrediente magico che fa sempre andare bene ogni cosa: l’Amore. Ed è di Amore con la A maiuscola che si parla mentre si sfogliano le pagine di questo libro.

 

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Come scrivevo poco fa, stavolta il mio approccio è stato diverso, voluto e soprattutto calibrato al fine di farmi diventare ancora una volta parte della storia stessa. Sono andata controcorrente e ho deciso di leggere questo libro non nel solito modo. Posso dire, oggi, che l’esperimento ha avuto pieno successo e che Dillo alla Luna è stato il romanzo che è riuscito a farmi ottenere il risultato voluto. Mi sono presa il mio tempo, l’approccio alla lettura è avvenuto con una certa “lentezza”. Mi sono fatta avvolgere un po’ come la luce della luna abbraccia ogni pensiero che porto dentro di me la sera prima di andare a dormire. Alla fine di ogni capitolo mi sono interrogata, mi sono fatta delle domande, perchè il tema trattato da Melissa non solo ha come protagonista l’Amore, bensì anche una di quelle “piaghe” sociali con cui oggi purtroppo molte volte ci ritroviamo ad avere a che fare: il bullismo. L’argomento è duro, pesante, e come un macigno si pianta nei meandri della mente e ci porta a ragionare.  Per cui il passaggio tra il fantasticare e il riflettere è quasi obbligatorio.


Raine, è una ragazza forte, che però trascina con sé  un fardello di insicurezze, e debolezze che, poi alla fine dei conti, non solo caratterizzano le ragazze di quell’età, ma un po’ tutte le donne. La sua storia è come un pugno in pieno viso, che fa male, fa molto male. E’ schiva, diventa col passare del tempo diffidente nei confronti delle persone che la circondano, inclusi i  ragazzi della sua età, quegli stessi ragazzi che sono stati ingiusti con lei, che hanno violato la sua “innocenza”, e  l’hanno privata della spensieratezza, pane quotidiano di quello che dovrebbe essere il periodo più bello della vita di ognuno di noi. E alla fine? Come sempre, le cose devono migliorare, perchè si sa: quando tocchi il fondo, devi per forza risalire e tornare a galla. James Collins, piomberà nella vita di Raine, o Luna come a lui piace chiamarla, e tenterà in tutti i modi di scavare dentro l’anima della ragazza che dal primo istante si è piombata su di lui come un fulmine a ciel sereno. Raine tirerà fuori il meglio di sé con James e, James, dal canto suo, cambierà il suo modo di vedere le cose, le mostrerà le sue insicurezze, e le confiderà cose che non ha mai detto a nessuno. James è un ragazzo all’apparenza superficiale, donnaiolo, impertinente e che ostenta il suo ego gigante davanti al mondo intero. Ma nasconde un animo nobile, che uscirà allo scoperto davanti gli occhi della ragazza che ha amato , dal primo sguardo, dalla prima parola. Nessuno dei due, dal quel momento esatto riuscirà più a fare meno dell’altro. Luna gli farà cambiare idea, gli permetterà di potersi fidare anche di qualcuno che non sia la sua famiglia o Malcolm, il suo migliore amico. James ha dei piccoli fantasmi che cercherà disperatamente di tenere a bada e insieme impareranno quanto sia importante potersi fidare di qualcuno che ti ama incondizionatamente e a prescindere da tutto. La tenacia è ciò che lo contraddistingue, lui è l’eccezione di Raine e quella ragazza, bella come la Luna, rappresenterà la chiave di svolta  per la sua vita.  James  non si darà per vinto,  tirerà la corda senza  paura che possa spezzarsi, le proverà tutte pur di conquistare il cuore della sua “bella Luna”, che è rimasto freddo per troppo tempo. La proteggerà, e farà emergere la parte migliore di sé, fino a quando il segreto che tanto attanaglia il suo cuore, tanto da non poterle permettere più di vivere, possa uscire alla scoperto, permettendole di essere e di diventare “donna”, di crescere così come dovrebbero fare tutte le ragazze della sua età, senza pregiudizi, e senza qualcuno che le tarpi le ali.

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Ci troviamo di fronte a due ragazzi che hanno alle spalle realtà di vita che non si incontrano facilmente. Raine ha un passato che ha paura di affrontare, che ha timore possa risvegliarsi e mandare in fumo tutto il lavoro che per anni ha fatto su se stessa. E’ come se fosse riemersa dal nulla. E’ riuscita a domare quell’incendio che ha bruciato tutta la sua intera adolescenza.  Anche se ha tenuto a bada le fiamme e ha fatto sì che la cenere si spegnesse, non significa che un nuovo incendio non possa essere appiccato nuovamente e distruggere quelle poche sicurezze che è riuscita a salvare. Dall’altro lato abbiamo James, che vive una situazione familiare difficile, che già nel primo capitolo, sembra un ragazzo “senza valori” ma che in fondo nasconde un animo semplice, pronto a mettersi in gioco quando scoprirà di potersi anche lui innamorare.

L’amore, anche stavolta, fa dimenticare tutto, guarisce le ferite e fa risplendere di luce propria i protagonisti, proprio come la luna.
Questo romanzo racchiude un mix di emozioni che mi ha fatto piangere, sorridere, riflettere, e amare ogni singola parole che ho letto con i miei occhi, che ho metabolizzato e che ora hanno finalmente il giusto significato che meritano. Mi ha acceso sentimenti più nascosti e di cui addirittura ignoravo l’esistenza.

FB_IMG_1501752800920Chiudersi nel proprio guscio è quello che farà Raine, la paura che nulla tornerà come una volta è quello che piano piano la porterà ad essere indifferente. Cambiare scuola, amicizie, è soltanto una soluzione temporanea, non quella che una volta e per sempre sconfiggerà le sue paure. E’ come se una parte della sua vita rimanesse nell’oscurità, priva di luce, in quel buio in cui nemmeno la forza della luna riesce ad entrare ed illuminare.  E’ come se Raine cercasse senza risultato di nascondere la polvere sotto il tappeto. Alla fine troverà il coraggio di lasciarsi andare soprattutto dopo aver scoperto qual è il turbamento del ragazzo che vuole stare con lei a tutti i costi. Raine si sentirà inizialmente a disagio, ma al tempo stesso sarà circondata da una strana felicità. La debolezza di ognuno dei protagonisti diventa la loro forza ed esce fuori scaraventando sul lettore tutta una serie di emozioni e sensazioni che accompagnano dal primo incontro tra i due fino all’ultima scena, in cui quel “Ti Amo”, desiderato con tanta voglia finalmente uscirà dalla bocca di entrambi.

Quando meno te lo aspetti, la vita ti presenta il conto, ma contempareamente ti offre anche la parte migliore, quella persona con cui condividere ogni pensiero che ti passa per la testa senza la paura di essere giudicato. La vita ti dona l’altra metà, quel pezzo di te che non sai di avere, e che vaga per conto suo per poi ricongiungersi senza nemmeno che tu te ne accorga. In Dillo alla Luna sembra quasi come se uno “strano Cupido” con le frecce dell’Amore, ci abbia messo lo zampino. L’esaltazione dell’amore si evince in tutte le sue sfaccettature. La paura di amare e la voglia di amare sono in continuo contrasto ma si sposano stranamente alla perfezione ancora una volta. Il colpo di fulmine avrà la meglio, facendo uscire la parte migliore sia di Raine che di James, mescolandosi ad un cocktail di emozioni che porterà ad un finale denso di emozioni dove servirà anche quel fazzoletto per asciugare le lacrime, sia di gioia che di riflessione per tutto quello che la vita a volte fa mettendoci a dura prova. Un romanzo per riflettere e per sognare. Tra realtà e fantasia, Melissa si è destreggiata egregiamente, facendo risaltare al massimo tutti i caratteri e le particolarità dei personaggi che ci accompagnano nella lettura. E’ una storia questa che tocca le corde giuste. Dai dialoghi traspare e viene fuori tutta l’anima dell’autrice che con la sua scrittura pulita e senza fronzoli arriva al lettore che riesce a comprendere facilmente  anche quello che è il suo carattere, dolce e romantico. Ogni parola esplode nella purezza e nella genuinità del racconto, come se ci si volesse aggrappare alla vita, mettendo anche un pò da parte quell’orgoglio che a volte, lo dico come non mai, rompe un po’ le scatole, ma che serve tanto. Questi sono i condimenti  giusti per una storia destinata ad entrare nel cuore di molti, riempiendoli di ogni emozione e sensazione che verrà esaminata anche con occhio critico. Le difficili problematiche sono affrontate con maestria, e anche con quel pizzico di ironia che non fa mai male. Melissa con la sua semplicità è riuscita a mettere nero su bianco temi che a volte risultano essere troppo forti per un romanzo, facendo esaltare al meglio e rendendo reali i suoi protagonisti e quella parte di fantasia che scorre tra le pagine.

Protagonisti, antagonisti, amici, genitori, fratelli e sorelle sono ciò che rende vera ogni singola pagina del libro e che aiuta il lettore ad appassionarsi ad una realtà che qualche volta può apparire estranea, non nostra, fino a quando non la si sperimenta sulla propria pelle. Il dolore è amplificato dai dialoghi, profondi e pieni di tutto lo stupore che rende i personaggi, nessuno escluso, a diventare beniamini di un mondo immaginario che finisce col diventare più concreto di quanto ci si possa aspettare.

Il consiglio che do’ è quello di leggere questo romanzo a mente aperta e con il cuore più spalancato che mai. Adatto anche al pubblico delle giovanissime, e a noi “ragazzine un po’ più adulte” a cui ogni tanto piace farsi coccolare. E’ solo così che riuscirete a capire la vera essenza di una storia che vale la pena fare propria e preservare quasi come se fosse un bene prezioso.

 

Titolo: Dillo alla Luna
Autore: Melissa Pratelli
Casa Editrice: Dark Zone
Data della Pubblicazione: 22 maggio 2017

Il mio Voto:      

Mi hanno detto che avrei dovuto “giocare” un po’… quindi Melissa #esciMalcolm perchè qui siamo tutte in trepidante attesa 😉

Fai come Cat… usa la testa, ma poi agisci di pancia

Dovrei usare la razionalità per scrivere questa recensione. Dovrei essere razionale, sì lo so. Mi sto guardando allo specchio che è di fronte a me, ho il mio computer sulle gambe e una voglia assurda di mettere dopo tanti mesi nero su bianco. Razionalità Lidia, razionalità…me lo sto dicendo da quanto? mezz’ora? no, forse un’ora o anche due! credo di aver perso la cognizione del tempo. So soltanto dirvi che ieri, quando mi sono seduta sulla mia poltrona preferita, c’era il sole che sbatteva forte con i suoi raggi sulle imposte e poi d’improvviso, volgendo lo sguardo, un tramonto rosso fuoco da far impazzire e annullare il cervello, mi ha fatto realizzare che la sera fosse ormai vicina. Razionalità…me lo dico ancora una volta. Poi penso alle parole di Valentina, quelle parole che mi sono state scritte un po’ di tempo fa quando ho cercato, invano, di recensire Scegli Me, e non riuscivo a staccarmi da quel primo capitolo della serie che a suo tempo mi aveva già rubato l’anima. Che la razionalità vada a farsi un giro stamattina ad importunare qualcun altro. Io non ho tempo ne tanto meno voglia di stare a sentire ciò che ha da dirmi. Io adesso voglio scrivere con la “pancia”, e voglio parlare con il cuore.

Non sarei io se non facessi qualche cosa di diverso dal solito…Sapete bene che le mie recensioni non hanno mai nulla di “scontato”, che non riesco a sedermi a tavolino e mettere le frasi in fila come se stessi scrivendo il tema delle elementari o la lista della spesa. Sarà per questo che ci ho messo tutto questo tempo? può darsi! Mi lascio, sempre, trasportare dalle emozioni, e stavolta non soltanto sono queste sensazioni a prendere il sopravvento, ma è anche quel “qualcosa in più” che spero di trasmettervi con le mie parole. Quando resto affascinata da un romanzo, cerco di esaltare al meglio l’autore per far comprendere a chi legge le mie recensioni, quanto di positivo mi abbia lasciato una determinata storia. Non è un caso che il mio sia un blog di consigli di lettura. Ma stavolta, non vorrei soltanto consigliarvi di leggere questa serie bensì di far sì che il vostro cuore e la vostra mente si spalanchino completamente e si riempiano di tutte quelle parole che, vi assicuro, sono volate sotto i miei occhi e mi hanno lasciato quel sapore dolce e quel profumo di buono che difficilmente scorderò.

La lunga avventura è iniziata un pomeriggio di settembre, nel consueto tentativo di farmi coinvolgere da un’altra storia che potesse mantenere alto il morale e reggere soprattutto il confronto con il romanzo che avevo appena terminato di leggere. Insomma, nulla di nuovo. Faccio un giro tra i vari social, e mentre mi sposto nel mio angolino preferito per leggere un buon libro, scopro grazie ad alcuni commenti, sui vari gruppi che frequentavo all’epoca, un nome: Valentina Ferraro. <<Questa scrittrice non mi è nuova, ma dove e quando l’ho letto questo nome?>>, penso tra me e me. Leggo il titolo del suo romanzo e d’istinto lo digito sul mio e-reader, che in men che non si dica mi mostra una cover: l’immagine di due ragazzi abbracciati distesi sull’erba mi fa improvvisamente ricordare. Il solito libro, acquistato e segregato in un angolo. E chissà perché, ma ogni volta che dimentico di avere un romanzo scaricato, finisco sempre per “perdere la testa”! Leggo la trama, per rinfrescarmi un po’ la memoria.

Caterina fa parte della Roma “bene”: guida una macchina da snob, frequenta l’università privata più prestigiosa della sua città, il suo ragazzo è un nobile ed è circondata da una realtà frivola che le calza a pennello. O almeno è quello che ha sempre pensato, finché il padre non la convince a trasferirsi a Orlando per frequentare il secondo anno di università alla UCF dove sarà costretta a fare i conti con la sua vera natura. La sua vita verrà stravolta in meno di 24 ore senza che abbia nemmeno il tempo di smaltire il jet-lag. Le basterà posare gli occhi sul bel vicino di casa per rimettere in discussione la sua vita troppo perfetta e già programmata. «Lui è proprio il tipo di ragazzo dal quale devi stare alla larga», l’ammonisce suo padre non appena scendono dal taxi. Già, perché Benjamin Carter ha tutta l’aria del ragazzaccio che fa fare cose stupide alle ragazze intelligenti.
Tutti credono che sia abituato a ottenere quello che vuole: le donne gli cadono letteralmente ai piedi, è il miglior studente del suo corso, ha fondato e canta in un gruppo rock che sta diventando sempre più popolare a Orlando. Cosa potrebbe mai volere di più dalla vita? Eppure manca qualcosa. Manca qualcuno capace di fargli accettare che nella vita non è sempre per forza o tutto bianco o tutto nero, che gli tenga testa, che faccia cadere la maschera dietro la quale si nasconde da tutta la vita, perché è più facile così. E, a quanto pare, quel qualcuno ha due occhi gialli da gatta selvatica e un accento sexy da perdere la testa. Riuscirà a mettere da parte il suo carattere irruente per conquistare la bella straniera che lo tiene a debita distanza e che sembra essere caduta dal cielo proprio nel momento in cui aveva più bisogno di lei? 

Sospiro…un sospiro bello lungo e profondo! Mi intriga, mi spinge a voler conoscere Cat, la sua travagliata storia d’amore, il suo caratteraccio, le sue insicurezze…e quindi che faccio? Mi immergo in una lettura che, sono sincera, dopo parecchi mesi ancora mi ha lasciato una scia di belle sensazioni che non riesco a descrivere. Leggo Florida – Orlando – e torna alla mente quel viaggio che avrei voluto sempre fare! Cominciamo bene! Le cicale attorno a me smettono di cantare, sono le nove di sera e mi accorgo di aver decisamente “fatto fuori”, un terzo del romanzo. I primi capitoli sono volati alla velocità della luce, senza controllo. Non faccio in tempo ad accorgermene che sono già passate tre ore, e mentre cerco di staccare un po’ la spina, capisco che, in realtà, voglio andare fino in fondo. Morale della favola? 500 pagine lette tutte d’un fiato, respirando a pieni polmoni fino all’alba del giorno successivo. Perché è questo l’effetto che fanno i romanzi della serie Matching Scars: ti lasciano senza fiato! Si insidiano talmente bene nella tua mente che non fai altro che pensare: devo andare avanti, devo andare avanti, devo terminare questa storia e scoprire come va a finire! Anche quando leggi altro si è in trepidazione nell’attesa di leggere il capitolo successivo. Ci pensi e ci ripensi.

<<Sempre e solo tua>> mi ha scritto solo un paio di giorni fa. E, per quanto sdolcinato possa sembrare alle mie stesse orecchie, anch’io sarò sempre e solo suo. Forse l’unica verità è che, una scelta, tutto sommato, non l’ha mai avita nessuno dei due: eravamo destinati a incontrarci per non lasciarci più. 

Ph: anna d’amore

Questa è una storia che ti spacca il cuore a metà, e te lo riduce in pappetta. Scalpitare nell’attesa dell’uscita di Quanto dura per sempre, fino alla pubblicazione del capitolo finale, Fino alla fine del mondo, è stato peggio di quando mi sono ritrovata in mezzo ad una marea di teenager al cinema a vedere la saga di Twilight. Ecco: l’ho detto! (Una volta ero una fan di Stephenie Meyer). Il susseguirsi di una storia attraverso una serie di romanzi è difficile da affrontare. Io sono scettica di natura, e ammetto di essere stata delusa in passato, ma stavolta mi sono fatta trascinare senza tentennamenti e senza dubbi. La bravura dell’autrice mi ha aiutato a superare questo ostacolo che ritengo, a volte essere insormontabile. Mi sono affidata, le ho dato fiducia e ora la serie dei suoi romanzi è tra le mie preferite.

<< E’ sempre tutto così, per te, vero? >>. La sua non è davvero una domanda e non mi lascia il tempo di chiedere a cosa si riferisce. << Tutto o niente, dentro o fuori, bene o male, bianco o nero >>, sospira e nasconde di nuovo il viso contro il mio petto. << Sì, non esistono vie di mezzo >>. Sposto lo sguardo verso il mare e  la stringo un pochino di più contro di me. 

Ho aspettato con ansia l’uscita di Quanto dura per sempre, e quando mi sono ritrovata a leggere questo secondo capitolo ho provato le stesse sensazioni, a vivere la stessa notte in bianco e a sorridere perché ci avevo visto lungo.

Quanto dura “per sempre” quando hai solo vent’anni? Quando tutta la tua vita ruota intorno a un’unica persona, cosa succede se la perdi dall’oggi al domani senza una spiegazione, senza nemmeno una parola?
Caterina è tornata a Roma, il suo anno di studi in Florida si è concluso e la sua vecchia vita l’attende a braccia aperte. Una vita che le va ormai stretta, in una città che non le appartiene più da troppo tempo.
Sono passati due anni da quell’ultima serata passata in riva al mare con Benjamin Carter e, nonostante non abbia mai più avuto sue notizie, il ricordo del ragazzo che ha amato più di se stessa continua a opprimerla.
Ricominciare da capo non è semplice ma un cambiamento è d’obbligo. È così che inizia l’avventura di Caterina in Canada: lontana da tutti, lontana dai ricordi e pronta a ricominciare una nuova vita.
Conoscere nuove persone, trovare un lavoro, aprire il suo cuore e lasciarsi andare di nuovo all’amore sembra un’impresa impossibile, finché due occhi nocciola impertinenti la stendono al primo sguardo.
Mai avrebbe pensato che il suo cuore malconcio avrebbe ricominciato a battere per un altro uomo: eppure eccolo là, Julian Steinfield, elegante, raffinato, maturo; e la desidera più di ogni altra cosa al mondo.
Ma quando il passato bussa alla porta e ti piomba addosso come fosse un ciclone impazzito, qual è la cosa giusta da fare? Chiudere la porta senza guardarsi indietro o lasciarsi travolgere dalla sua forza?

Una storia più “lenta” rispetto alla precedente. Si assiste alla crescita dei protagonisti, ma anche alla maturità nello scrivere della stessa Valentina.

Per qualche stupido motivo, lì dentro sentivo che ci appartenevamo ancora, come il primo giorno, e quell’abbraccio al buio, in bagno, non è stato altro che la prova che una parte del mio cuore e della mia anima rimarranno incatenati a lui per sempre.

E’ un perfetto romanzo-cuscinetto che mi ha portato a diventare ancora più curiosa. Fino ad immaginare cosa, in tutti questi mesi, potesse passare per la testa della scrittrice e giocando anche, come dice lei, con quel delizioso gruppetto di “pazzerelle” che mi sono ritrovata a frequentare un po’ per gioco, e di cui, oggi non si riesce a fare a meno.

 «Non innamorarti di lui… non ancora…».
È passato un anno dalla notte tempestosa in cui Benjamin Carter è ripiombato nella vita di Caterina, giurandole amore eterno, per poi andarsene di nuovo, con la promessa di tornare da lei un giorno. Andare avanti non è stato facile, ma non ha avuto altra scelta se non quella di rimboccarsi le maniche e guardare al futuro, un futuro dolce e semplice che solo il bell’avvocato Julian Steinfield sembra essere in grado di offrirle. Ma il destino sembra non volersi arrendere e, ogni volta che Caterina pensa di essere guarita e immune al fascino del suo grande amore perduto, lui rispunta dal nulla, pronto a rimescolare le carte in tavola.
Complice un concerto a New York City e un matrimonio al quale non può mancare, i due si ritroveranno l’uno davanti all’altra per la resa dei conti. Questa volta non basteranno promesse vuote e muri invalicabili per difendersi: quando si troveranno davanti al bivio più importante della loro vita, dovranno decidere da che parte andare consapevoli che, una volta imboccata una strada, non si potrà più tornare indietro.

L’ultimo capitolo è la svolta decisiva. Finalmente scopriremo com’è andrà a finire questa travagliata e stupenda storia d’amore che mi ha tenuto con il fiato sospeso per quasi un anno. Un viaggio meraviglioso, entusiasmante, visto attraverso gli occhi di Cat e Ben, e di tutti i personaggi che aiutano i protagonisti nel mostrarsi al lettore senza maschera.

 

Ph: anna d’amore

Caterina è la protagonista, che nei tre romanzi, vivrà una di quelle storie d’amore tanto tormentate che piacciono a noi. Abituata alla bella vita, Caterina decide di sfidare se stessa, e trasferirsi per un anno in america, dove in men che non si dica, assaggerà una realtà dal sapore diverso, e capire che poi in fin dei conti la sua vita a Roma le andava stretta e non faceva per lei. In poche ore dal suo arrivo un ciclone che le metterà in testa mille pensieri le farà cambiare rotta. Si chiama Benjamin Carter e vi assicuro, che tra questi due ne vedremo delle belle. Lui è quello che non conosce le mezze misure, scostante,  a tratti arrogante, sicuro di sé, bello e impossibile e a Caterina intrigherà dal primo istante. Posso dirlo a gran voce: a chi non piacerebbe uno così?!? Averceli ancora vent’anni 😉 Un continuo tira e molla che mi ha tenuto con gli occhi fissi sulla carta stampata, e che non mi ha stancato mai. Mi sono ritrovata ad incitare i personaggi durante la lettura, e ho scoperto una “me” diversa, ve lo confesso! In tutti i romanzi, si tocca con mano la maestria dell’autrice nel far parlare i suoi personaggi, con determinate parole, anche troppo dirette a volte, e di usare un linguaggio dolce, ma forte allo stesso tempo, di conseguenza guidare il lettore per mano attraverso la scoperta delle sensazioni che li accompagnano dal primo all’ultimo capitolo. Prende vita ogni cosa. I luoghi, i volti, i gesti sono quanto di più realistico avrei potuto desiderare dalla lettura di un romanzo. La storia tra Cat e Ben sarà oggetto di discussioni, pianti, risate, momenti scanditi dal tempo e dipinti come un quadro dai colori più vari. E’ come un bouquet in cui si accostano i fiori più diversi ma che stupirà di quanto bene stiano insieme!  Saranno come due calamite che non fanno altro che attirarsi e perdersi in continuazione.   Insomma, un incessante contrasto che vi terrà non solo a mezz’aria tra la terra e il cielo, ma che vi farà ragionare su quanto a volte, Amare sia al tempo stesso la cosa più semplice e anche la più difficile al mondo.

Nel secondo capitolo della serie, conosceremo una nuova Cat, una ragazza che tenta di maturare ma che ha paura dei ricordi, ha paura di dimenticare e a stento riesce a trovare la forza di andare avanti con la sua vita, perché il pensiero costante di Ben diventa quasi un’ossessione, quell’ossessione che non le permetterà di innamorarsi più di nessun altro. Anche quando incontra Julian, eterno rivale, Cat non riuscirà a lasciarsi andare come deve. Inizialmente si farà trascinare e trasportare dalla storia con questo giovane ed attraente uomo, che la tratterà come una vera principessa. Ma non è lei. Non è la Cat che tutto conoscono e che amano: ribelle e testarda, curiosa nei confronti della vita. Vacillerà ancora una volta, fino a quando si renderà conto che è Ben quello che vuole, che è Ben quello che ha sempre voluto.  Sarà ancora in tempo per conquistare di nuovo il suo cuore, o tutto sarà per sempre perduto?

Oggi è il giorno giusto, perché solo con le emozioni che regnano sovrane dentro di me riuscirò a farvi capire quanto davvero valga la pena dedicare un po’ del vostro tempo a questi tre romanzi. Una serie dove il tema principale è sì l’Amore, ma è un amore circondato dalle paure, dallo scoprire insieme il mondo, dal cambiamento, dal cercarsi e dal volersi per sempre. Ho conosciuto le elucubrazioni di una giovane donna che tra una storia che la tiene con i piedi per terra, comoda e banale, si lascia andare a quello che scoprirà essere, l’unico uomo per cui vale la pena rischiare e lottare. Caterina fa un mucchio di errori, si fa trasportare da sentimenti contrastanti, prima agisce in un modo, poi si pente, insomma: è una pasticciona dalle dimensioni spropositate. Ed è proprio questo il bello…è proprio questo che rapisce il lettore e che lo porta ad incitare i protagonisti. Voglio dire: ho pensato e riflettuto ad alta voce mentre leggevo…sarò mica impazzita?!? più volte mi sono resa conto di fare il tifo per uno piuttosto che per un altro, e credetemi: qui c’è da divertirsi parecchio! Mi hanno fatto  “arrabbiare”, mi hanno fatto incavolare a morte, mi hanno fatto sospirare e ve lo giuro, dopo lo strazio dell’attesa, quando finalmente ho letto l’ultimo capitolo in una sera e in una notte, mi sono ritrovata gli occhi rossi, iniettati di sangue per la stanchezza, un mal di testa che si faceva strada dentro di me e la cervicale che mi stava facendo impazzire. Però voglio dirvi una cosa: ne è valsa la pena… le pagine scorrevano tra le mie dita ad una velocità inaudita…e il desiderio di arrivare al finale nel più breve tempo possibile mi ha fatto assaporare, sembra strano a dirsi, ogni scena, ogni parola, ogni gesto nella maniera più genuina e profonda che io abbia mai avuto. In questi tre romanzi la ragione lascia spazio al cuore, solo e soltanto a quel cuore che si innamora, poi viene tradito, poi tenta di guarire, che vuole voltare pagina, ma alla fine sceglie sempre la stessa identica strada. I sentimenti sono l’arma vincente. E quando parlo di sentimenti io ci metto tutto: anche il rancore, l’odio, la delusione, e quell’amarezza che le cose non siano andate nel verso giusto. Ma quando mai le cose vanno bene? In Amore è una continua lotta, e qui, ve lo assicuro, gli occhi a cuoricino sono garantiti e la voglia di prendere a bastonate qualcuno pure. C’è l’ossessione continua, quel cercarsi, quel perdersi (a volte anche senza motivo), quello scoprire cosa frulla per la testa di due ragazzi che potrebbero avere in ogni occasione il finale che meritano ma che puntualmente vengono meno perché hanno paura di ammettere quali sono i loro veri sentimenti. Mi sono sentita, scusatemi se sono esagerata, come una cieca che vaga nel buio, e che per fortuna all’improvviso trova la mano di una bravissima scrittrice che è stata in grado di condurla al finale riscaldando il suo cuore a volte troppo freddo. Ho visto le emozioni, la gioia, la delusione, negli occhi dei protagonisti. Ebbene sì! perché io i loro volti me li sono immaginati talmente bene al punto di trasportarli dal libro alla realtà. Complici sono state le descrizioni, i particolari, e lo scenario che sembra a tratti l’isola che non c’è, ma che diventa reale anche se non ci  sei mai stato. Cat e Ben sbattono continuamente la testa contro il muro e l’una contro l’altro, e ad un certo punto ho avuto paura per la loro sanità mentale, non lo nego!

  La musica, poi, è il sottofondo ideale, che crea quel giusto legame tra l’essere e il non essere ed è la colonna sonora che riscalda ogni attimo e ogni scena vissuta…Il gruppo di amici è la famiglia che ti scegli, è l’arma vincente, e la vita condivisa insieme è il condimento perfetto che rende questi romanzi il top del top! C’è quella linea sottile a cavallo tra la fantasia e la realtà che ti blocca il respiro e come scrive spesso l’autrice “fa perdere al cuore un battito”. Da un lato abbiamo conosciuto Cat, bellissima ragazza italiana, che “sembra”, e dico sembra, avere tutto dalla vita, e invece non ha nulla. Dall’altro lato, c’è Ben e non me ne voglia nessuno, ma io sono stata sempre del parere che sia lui il vero protagonista di questa storia. Accidenti, lei deve scegliere, lui invece, è quello che combatte, è quello che deve far capire, è quello che deve lottare. Perché scegliere sotto certi punti di vista è semplice, ma l’essere scelti invece ti mette di fronte alla continua guerra prima con te stesso e poi con gli altri, è una prova che dura fin quando ce la fai, fino a quando non ti senti scoppiare il cuore nel petto e non perdi completamente la ragione. E ti ritrovi anche a fare cose stupide, molto stupide. I protagonisti sono circondati da un entourage di personaggi che non sono semplici figure di contorno, ma occupano uno spazio importante conquistando anche loro posto meritato nella memoria del lettore.   

Sembra il testo di una poesia. Forse di una canzone. il titolo in alto recita I WAS FIRE. SHE WAS MY HURRICANE. E’ la frase che si è fatto tatuare sul braccio: “IO ERO FUOCO. TU ERI IL MIO URAGANO”. Quella dedicata a me, che mi ha riportato sotto quello stupido gazebo, circondata dall’odore della salsedine, dal rumore delle onde contro la spiaggia, alla luce fioca delle lucine intorno a noi. Il pianoforte e le sue mani leggere che sfiorano i tasti.

Che dire di più?!? Credo di aver esaurito le parole.

Una trilogia che riprenderò con calma e che leggerò “piano piano”, che assaporerò di nuovo guastandomela anche per “rubare” qualche piccolo trucchetto del mestiere ad un’autrice a cui auguro di scrivere ancora, ancora e ancora tante belle storie che facciano emozionare!

GRAZIE VALENTINA

LP

Titolo:

              Scegli Me, 24 luglio 2016

              Quanto dura per sempre, 23 dicembre 2016

              Fino alla fine del mondo, 16 maggio 2017

Autore: Valentina Ferraro

Editore: Les Flâneurs Edizioni 

IL MIO VOTO: 5/5       

 

Era arrivata lieve e silenziosa come la neve, in una fredda mattina invernale

Camilla è la protagonista dell’ultimo romanzo che ho letto, che narra la storia di questa giovane donna che da un giorno all’altro vede la sua vita cambiare per la morte improvvisa di sua sorella Alessia, e la comparsa di una nipotina che non sapeva nemmeno di avere.

51crxdwrhplLei e sua sorella hanno litigato, da quel giorno iniziano i silenzi che sono durati per ben otto anni, distruggendo l’idilliaco rapporto che tra le due regnava indisturbato.

Camilla lavora per un’importante casa di moda, fidanzata con il suo capo, Ethan, un uomo troppo sicuro di sé, spesso scostante ed arrogante, e vede improvvisamente la sua realtà, fatta di solo lavoro, serate mondane e notti trascorse con quello che crede essere il suo grande amore, cambiare con l’ingresso di Viola, cinque anni, e un grande bagaglio di sensazioni che scateneranno il suo desiderio di cambiamento. Continue reading →

E vissero discretamente felici, moderatamente litigiosi e tanto, tanto innamorati

Nel descrivere e recensire questo romanzo partirei con un carme di un noto poeta latino: Catullo, che tutti noi conosciamo…

Odio e amo. Per quale motivo io lo faccia, forse ti chiederai.
Non lo so, ma sento che accade, e mi tormento.

Ebbene sì, partirei proprio da questo.
Il romanzo di Cecile Bertod, Non mi piaci ma ti amo, è un concentrato di avversione, battute velenose e scontri verbali all’ultimo sangue tra Sandy e Thomas, i due protagonisti che mi hanno tenuto compagnia qualche settimana fa, mentre tra una dialogo e l’altro mi hanno fatto ridere all’impazzata e fatto riflettere su quanto sia difficile a volte, ammettere i propri sentimenti.
Comunque, iniziamo con ordine…

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Thomas Clark e Sandy Price: lui nobile, ricco e unico erede di un patrimonio di cui nemmeno si conosce l’ammontare, e lei, una normale ragazza, proveniente da una comunissima famiglia londinese, sono i protagonisti di una storia davvero travolgente che sono sicura vi farà appassionare tanto quanto è accaduto alla sottoscritta. Continue reading →

Per quanto tu sia razionale, ci sarà sempre una fiaba alla quale finirai per credere

Avevo questo romanzo nella libreria del mio kindle da un po’ di tempo. Credo di averlo scaricato durante le vacanze estive.
Poi qualche giorno fa, mi sono lasciata incuriosire da una copertina che non ricordavo, mentre cercavo qualche storia da leggere e che mi tenesse compagnia in questi primi pomeriggi di freddo.
Sapete bene quanta fatica mi costi trovare nuovi spunti e nuove storie che mi facciano decisamente perdere la testa, e ultimamente le letture che ho scelto e che mi hanno davvero coinvolto al cento per cento, non mi hanno reso semplice il lavoro.
Quando mi lego così profondamente ai personaggi, alle loro vicende, alle loro storie, vorrei che il romanzo successivo sia meritevole e vorrei che per un po’ mi facesse dimenticare quell’attaccamento morboso che non stenta a passare.
Dicevo… avevo dimenticato di aver acquistato questo romanzo, e ultimamente accade spesso. Ho acquistato decine e decine di libri che ad oggi ho perso il conto.

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Anna Nicoletto è stata davvero una bella scoperta, anzi direi: fra le migliori fin ad oggi… l’approccio ai primi capitoli è stato una svolta… pensate che l’ho letto tutto d’un fiato in un pomeriggio e in una sera. A questo punto possono accadere soltanto due cose: o la situazione sta prendendo una brutta piega e muoio dalla voglia di togliermi un peso dallo stomaco e scoprire l’autore dove vuole andare a parare, o al contrario, perché ciò che sto leggendo mi sta facendo senza ombra di dubbio perdere la testa. Mi sono ritrovata a sfogliare le pagine con naturalezza, e sono stata talmente attirata dalle vicende dei due personaggi, tanto da riuscire a sottolineare soltanto qualche breve passaggio per la mia recensione. Credo che questo libro meriterà una seconda lettura. Mi piace annotare e prendere appunti quando leggo, soprattutto quando le linee guida si incastrano perfettamente con il mio modo di scrivere.
Stavolta lo ammetto: questo romanzo avrei voluto scriverlo io! Continue reading →

La lontananza sai, è come il vento, spegne i fuochi piccoli, ma accende quelli grandi.

Cari lettori, in questo periodo di assenza dal blog pensavate che mi fossi dimenticata di voi?
Ebbene: NO! come potrei…
Chi mi conosce sa che gli ultimi mesi sono stati per me molto frenetici, (presa da tanti progetti e dalla correzione del mio romanzo che con immensa gioia sono riuscita a completare), che mi hanno tenuto lontana dall’interagire con voi, ma adesso sono pronta a partire e continuare questa avventura più carica di prima.
Benché le mie giornate siano scandite da mille impegni, pensieri di ogni genere e tanto altro ancora, i miei libri non mi lasciano mai sola, lo sapete bene che saranno sempre i miei migliori amici.
Malgrado tutto, posso assicurarvi di aver letto molto dall’inizio dell’estate, collezionando una lunga serie di storie, prendendo qualche appunto qua e là, e promettendomi di scrivere pian pianino tutte le mie impressioni al riguardo. Ma andiamo con ordine.
Come dice il titolo di questo post, la lontananza dal blog non mi ha fatto perdere l’entusiasmo di scrivere, anzi, questo è diventato sempre più, giorno per giorno, forte.
E di lontanaza o distanza che dir si voglia, parleremo a breve.
Erano diverse settimane che un libro sostava nella mia libreria, in quel settore dove sono solita custodire i libri da leggere usciti di recente.
Anche lui era lì, lo guardavo, e anche lui sembrava scrutarmi. E’ stato un tira e molla, sotto un aspetto assolutamente positivo, che mi sono trascinata fino a qualche sera fa.
In realtà dovevo trovare lo sprint ed ingranare la marcia giusta (nonché un po’ di tempo da dedicargli), per afferrarlo, accoccolarmi sulla mia poltrona preferita e finalmente conoscere la storia di Isabel ed Andreas.

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Sono questi i nomi che Lucrezia Scali, ha scelto per i personaggi del suo nuovo romanzo, edito anche stavolta dalla casa editrice Newton Compton, nato come dice lei “un po’ per gioco”.
Cara Lucrezia questa domanda è per te: se questo è stato il frutto di un gioco, se t’impegni sul serio, allora cosa mi combini? 🙂
Ma diciamocela tutta: le storie più belle sono quelle improvvisate, quelle che ti saltano fuori dal petto da un giorno all’altro e a cui non sai dare una spiegazione.
Un po’ a causa dei miei ormoni impazziti dell’ultimo periodo, un po’ perchè ho ritrovato molto di me stessa, ieri sera chiudendo il libro mi sono messa a singhiozzare come una teenager di quindici anni, senza motivo e senza decoro. Meno male che ero sola. Ecco: l’ho detto.
Ancora una volta, sono rimasta senza parole, e quando dico senza parole intendo sul serio S-E-N-Z-A P-A-R-O-L-E!
Se con la recensione di Te lo dico sottovoce mi sono servite circa un paio d’ore prima di formulare una frase di senso compiuto, stavolta è stata ancora più dura. La mia intenzione era quella di esternare e rendere partecipi voi delle emozioni che la lettura mi ha trasmesso, dalla prima all’ultima pagina, e far capire davvero il motivo che dovrebbe spingere anche voi a leggere il romanzo di Lucrezia se ancora non l’avete fatto.

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Un viaggio d’amore attraverso la Francia di Luigi XIV

Adoro i romanzi storici, soprattutto quelli ambientati nella Francia tra il 1600 e il 1700, il periodo più coinvolgente ed accattivante di questa nazione.
Ed altrettanto coinvolgente ed accattivante è la storia di cui a breve andrò a parlarvi.

Vorrei, prima di tutto, puntualizzare un mio pensiero: non amo particolarmente quei romanzi che pur di inseguire la storia e i personaggi, si discostano totalmente dall’ambientazione in cui vengono raccontati, andando a deformare quella che è la realtà che deve comunque essere rispettata. Questo è stato uno dei motivi per cui ho atteso molto, cercando il tempo e la concentrazione giusta, prima di leggere i lavori di Marta Savarino. E questo è anche uno dei motivi, che mi ha spinto a leggere non soltanto il primo romanzo, bensì anche il suo seguito. Una nota di apprezzamento, prima di farvi una breve descrizione del romanzo, va a Marta che, grazie alla passione che nutre per la Francia, è riuscita abilmente a destreggiarsi, senza fatica ne sforzi, nel descrivere e allo stesso tempo romanzare quella Parigi tanto amata, senza tradire la realtà di quell’epoca.

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Tutto parte dall’ottobre del 1660. Parigi è in festa, in occasione del matrimonio del suo Re, Luigi XIV, con Maria Teresa d’Asburgo. Ci troviamo nella grande sala da ballo del Palazzo del Louvre, prima che il Re decida di trasferirsi successivamente a Versailles, luogo in cui si articolerà tutta la storia, dove si sta svolgendo una grande festa in onore dei novelli sposi, accompagnata da musiche e balli. Luigi è seduto sul trono, accanto a sua madre, osserva la sua sposa con fare indifferente, mentre con la mente torna alla donna amata e che anni prima gli ha rubato il cuore. Si allontana dalla festa, e con angoscia percorre i corridoi del palazzo senza una meta. E’ proprio lì che nell’ombra delle grandi stanze si imbatte in Jacqueline, la figlia quindicenne del suo devoto cameriere. Luigi avanza verso di lei, che non nasconde l’imbarazzo e l’insicurezza verso l’uomo che si trova davanti, non riconoscendo in lui il suo sovrano. Con il pensiero di Maria, la giovane italiana che ancora occupa un posto importante nel suo cuore, Luigi, rabbioso e con la mente ancora offuscata si scaglia contro la giovane. Il Re Sole abusa di lei,mentre la ragazza, ormai quasi priva di sensi, cede alla sua forza senza via di scampo. Da quella notte la sua vita cambierà, e inizierà la vera storia. Jacqueline partorirà un figlio, Jacques, protagonista maschile de “LA VENDETTA DI ISABELLE”, eroina attorno alla quale si svolge la trama.

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Isabelle appartiene ad una delle famiglie più importanti di Marsiglia e più in vista della Francia, non ben voluta da Luigi XIV che nutre nei suoi confronti invidia per i possedimenti e i beni. I suoi genitori, i fratelli e il suo promesso sposo, vengono tragicamente e brutalmente uccisi in una notte del 1691, per mani del Re mosso dalla sua incessante sete di potere, con l’accusa di tradimento alla Corona. Ma il il motivo è ben altro, e Isabelle dal primo istante ne ha la consapevolezza. Continue reading →

IL COMBATTENTE – Storia dell’Italiano che ha Difeso Kobane dall’Isis

I curdi si stavano immolando uno a uno contro le orde violente del Califfato, per difendere il loro sogno democratico. Ho sentito che dovevo fare qualcosa. Mi chiamo Karim Franceschi, vengo da Senigallia, ho venticinque anni e sto andando alla guerra

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Parole forti da leggere, storia difficile da immaginare.
Un uomo, anzi un ragazzo, nato a Senigallia nel 1989 da padre italiano e madre marocchina, nel gennaio del 2015 fa una scelta che gli cambierà tutta la vita, fa una scelta che resterà nella storia del nostro Paese e forse del mondo intero. Parte per Kobane, città nel nord della Siria, nell’attuale Kurdistan siriano, per unirsi alle milizie curde che contrastano l’avanzata dell’ Isis.   Ha visto crollare Kobane davanti ai suoi occhi, come racconta nel suo libro “Il Combattente”, quegli occhi giovani, pieni di forza e a tratti di ingenuità. Sono occhi profondi, quelli di Karim, dentro i quali si può leggere tutta la tenacia e lo spirito che lo contraddistingue. Continue reading →

Ora però facciamo due passi, che ne dici? Andiamo a vedere, perchè mi sa che fuori è primavera.

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Alessia e Livia, sono due bambine, gemelle. Hanno sei anni quando diventano le protagoniste della storia raccontata da Concita De Gregorio.
Hanno una madre: Irina, una donna che ha vissuto in tantissimi luoghi che non è mai riuscita a chiamare “Casa”, che ha amato tanto trovando il suo vero, grande amore dopo i quarant’anni, che parla molte lingue, senza conoscere quale sia il linguaggio giusto per i sogni; e un padre: Mathias, uomo tranquillo, almeno era così prima del matrimonio.
Sposati in fretta dopo la notizia di aspettare le bambine, Mathias, prima del matrimonio era un “uomo premuroso, gentile, affidabile, sapeva sempre cosa fare, come farlo e quando. Un uomo sempre presente”, così lo descrive Irina.
Ma dopo la nascita delle bambine,d’improvviso tutto cambia. Quello stesso uomo diventa esattamente l’opposto. Iniziano addirittura ad andare in terapia da una psicologa, quando Irina nota qualcosa di stranamente ossessivo nei suoi comportamenti. La tratta come una estranea, preferisce avere feeling con la tata di Alessia e Livia, piuttosto che con sua moglie, tanto, addirittura, da iniziare uno strano rito, tutte le mattine: lascia, ovunque, dei post-it, sui quali scrive delle istruzioni ben precise che Irina dovrà seguire.
Alla fine, decidono di separarsi. Un divorzio apparentemente civile. Le bambine trascorrono molto tempo con Mathias, Irina glielo permette anche se le costa molto restare lontana dalle sue figlie per tante settimane. Tutto sembra funzionare, tutto fino ad una domenica, era il 30 gennaio 2011. Continue reading →

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