Nata per essere una donna Cresciuta per essere un ninja

Ottobre sarà il mese delle novità…

Oggi vorrei segnalarvi un’uscita che non potete perdere. Segnate questa data perché il romanzo che sto per consigliarvi non deluderà le vostre aspettative.

Sinossi:
Nel cuore dell’isola di Hokkaido sorge il villaggio di Kakushima dove gli uomini si allenano per diventare i migliori ninja del Giappone. Per generazioni è stato così, finché non sono nata io, una donna, figlia primogenita di uno dei più importanti clan.

Mi è stato imposto un nome maschile, mi hanno ordinato di celare il mio volto e mettere a tacere la mia voce. Ho dovuto allenarmi duramente, come un uomo, per diventare ciò che i miei antenati volevano che fossi.
Mi chiamo Nakagawa Sen e sono un ninja.

La saga “Kunoichi Sen” è disponibile dal 5 ottobre in versione cartacea e dal 12 ottobre in formato ebook. La Dark Zone presenterà il romanzo alla fiera del fumetto “Romics” che si terrà a Roma nei giorni 5,6,7 e 8 ottobre 2017.

L’autrice di questo romanzo si chiama Giusy Moscato è nata nel 1991 a Cefalù, cittadina turistica siciliana dove vive tuttora. Dopo aver frequentato il liceo linguistico del proprio paese, ha conseguito la laurea in Mediazione Linguistica presso l’Università degli Studi di Palermo e attualmente si sta specializzando in Traduzione per le relazioni internazionali.

Si è appassionata alla scrittura già ai tempi della scuola elementare e ha proseguito negli anni, dedicandosi alla poesia prima e alla prosa poi. Da sempre legata al mondo del fantasy, con la saga “Kunoichi Sen” ha voluto sperimentare una storia d’azione.

L’Amore arriva quando smettiamo di essere perfetti

Avete presente il cubo di Rubik? Ecco, l’Amore è come un cubo di Rubik, un quadrato a sei facce che ruota se stesso, un rompicapo di quelli belli tosti che ti tiene impegnato ore e ore nella speranza di riuscire ad essere risolto, fino a quando il cervello non ti va in tilt! L’amore è proprio come un cubo magico. I suoi colori si avvicendano tra le facce che cercano inesorabilmente di trovare il posto giusto e di completarsi a vicenda. Le facce dell’Amore si alternano attraverso i colori. Quando li mischi tutto è frizzante anche se sembra un macello , cerchi di risolverlo e quando ci riesci che succede? Stranamente ti viene voglia di ingarbugliare di nuovo tutte le caselle e cominciare daccapo. L’Amore è proprio così. Non stanca mai. Non smetti mai di giocare, e per quanto tu sia alla ricerca continua della perfezione, quando questa arriva ti rendi conto che forse forse è meglio essere imperfetti!

La perfezione non esiste, me lo ripeto da un po’. Non esiste un modo per essere perfetti, così come non esiste un’unica soluzione per risolvere il rompicapo più bello della vita!
L’amore ha centinaia di facce. Sorride, piange, è come un giullare di corte che ti racconta le favole o la strega cattiva che vuole prevaricare sulla dolce principessa.

L’amore è l’insieme delle emozioni di ognuno di noi, è un mix di colori che tiene in piedi la vita e per quanto sia ogni tanto duro da digerire è sempre l’arma che vince su tutto.


L’amore è come un libro che sfogli pagina per pagina e che non ti annoi di leggere, che ti fa riflettere, che somiglia a volte ad un romanzo, altre volte a una commedia, altre ancora a un dark.

E’ come un viale alberato che vorresti potesse non finire mai, una strada liscia e asfaltata, o un sentiero di campagna pieno di buche che in mezzo al nulla può condurti sulla cima più alta di una montagna o al mare, che si apre verso l’infinito davanti agli occhi di un uomo o di una donna che increduli lo ammirano come se lo stessero vedendo per la prima volta.
L’amore è come la pioggia d’estate, arriva quando meno te lo aspetti. Ti bagna i capelli appena messi in ordine, inzuppa i vestiti puliti ma ti fa ridere a bocca aperta mentre gli occhi si inebriano delle gocce che cascano sul viso come se fosse la cosa più naturale del mondo. E’  desiderare che il sole d’inverno  sia caldo e luminoso mentre sei affacciato alla finestra.
Sono le foglie secche di autunno che fanno quel rumore melodioso quando le calpesti.

E’ neve fresca, è un fiore che sboccia a primavera e che vuoi fotografare per tenere quel ricordo sempre con te. E’ buttarsi in mare aperto dallo scoglio più alto senza aver paura di nulla,  o sorridere se ti capita di trovare un sasso, bianco di salsedine sulla spiaggia, a forma di cuore.

L’Amore è come una sorpresa continua, che ti tiene con il naso all’insù, con la testa tra le nuvole, ma con i piedi per terra. E’ il sapore delle cose nuove, la memoria di quelle antiche, un profumo che non puoi dimenticare, è come guardarsi allo specchio, trovare mille difetti ma altrettanti pregi. Perché l’Amore nella sua perfezione è stranamente imperfetto.

 

Guardare i raggi del sole che tentano di bucare le nuvole e illuminare tutto è come amare. Quello stesso sole che di giorno ci tiene svegli e di notte ci lascia in buona compagnia della luna, ma che continua ad essere presente anche se non lo vediamo.

E’ il vicolo stretto dove due innamorati possono baciarsi indisturbati perché sanno che da lì non passerà nessuno.
E’ un vecchio pontile in mezzo al mare che per quanto cada a pezzi riesce sempre a catturare l’attenzione di chi lo osserva con la sua strana magia. Proprio perché l’Amore arriva quando meno te lo aspetti e soprattutto quando “smettiamo di essere perfetti”, il mio consiglio di lettura per questo mese ricade su un romanzo in particolare.

 

Mi hanno regalato questo libro un paio di anni fa. Inizialmente il mio scetticismo ha avuto la meglio, perfino sulla curiosità. Non capivo, mi sono chiesta perché? Ho interrotto più volte la lettura, sconsolata, piena di dubbi… ma il segnalibro era sempre lì, in attesa tra quelle pagine che dovevano e che volevano essere sfogliate. E adesso? E’ tra le mie mani e merita una seconda possibilità 😉

Quel che facciamo in vita riecheggia nell’eternità

Non potete immaginare quanto io detesti essere in ritardo…
Avevo intenzione di recensire questo romanzo già da parecchi giorni e ogni volta che mi sedevo al computer c’era sempre qualcosa o “qualcuno” che me lo impediva… ihihihih…
Finalmente la nanetta adesso sta dormendo e io posso condividere con tutti voi le mie impressioni sull’ultimo lavoro di Marta Savarino che, sicuramente mi avrà dato per dispersa e starà ancora ansiosamente aspettando la ricetta del mio ciambellone…
ok ok, dopo questa breve parentesi, torno seria, è meglio!

Quando ho ricevuto una copia del romanzo, la voglia di leggerlo tutto d’un fiato è stata tanta e fortissima. Come non farsi trasportare il giorno di San Valentino da una storia d’amore?!? è inutile porsi ancora questa domanda.
Non essendo il primo lavoro di Marta che leggevo ero convinta di andare sul sicuro.
La prima cosa che immediatamente mi ha colpito è stata la cover, e vi assicuro che le sue sono sempre state davvero molto belle, ma questa, è come se mi avesse rapito dal primo istante.
Do sempre molta importanza alla copertina quando acquisto o leggo un libro, e stavolta posso dirvi che questo scatto è perfetto e lascia intendere, senza rifletterci troppo a lungo, quanto la storia raccontata tra le pagine di                    Ho sempre voluto te, racchiuda tutte quelle sensazioni che io definisco magiche, come sentimenti, amicizia, amore e vita con cui ogni tanto ogni lettore dovrebbe lasciarsi andare.
L’amore è sempre al centro dei libri di Marta Savarino, che si tratti di un romanzo storico o contemporaneo, ma stavolta lo si affronta sotto diversi punti di vista che a breve andrò ad esaminare.

Ho sempre voluto te racconta la storia di Anna, trentenne torinese delusa dall’amore, e un po’ anche dalla vita. Ebbene, a volte questa è proprio una conseguenza, come se dall’amore dipendesse tutto, e in questo romanzo si racconta proprio quanto sia importante trovare la persona giusta e che le scelte sbagliate ci portano a diventare persone diverse e a vedere le cose sotto una luce così pessimista che non ci fa rendere conto nemmeno di essere diventati qualcun altro.
E Anna è proprio così. In cerca di quel qualcosa da recuperare e che ha lasciato nel passato di una vita che doveva essere quasi perfetta.

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BEST of 2016

Buongiorno a tutti…oggi è una giornata fantastica, a differenza degli ultimi giorni trascorsi sotto neve e gelo. Il sole è alto ed io dopo aver tentato in tutti i modi di trovare lo sprint giusto per iniziare questo nuovo giorno, ho capito che per riuscirci dovevo scrivere un bel post sul blog, tutto per voi…

Andiamo con ordine… lo so che sono già dieci giorni da cui è iniziato il 2017, lo so che questo post avrei dovuto scriverlo l’anno scorso, ma accidenti, tra le feste, gli impegni ed io che ultimamente ho una testa che dimentica tutto, non ho fatto in tempo. Ma che dite sono perdonata? Vi va lo stesso di conoscere la mia classifica dei Best of 2016? ma sì…ne sono certa!

Prima di tutto, vorrei dirvi che l’anno appena trascorso è stato per me un anno intenso, ricco di emozioni e molto impegnativo, non è una giustificazione, ma rispetto al passato non ho letto molto,. A dire il vero forse non ho letto quanto avrei voluto. Il numero dei libri non è stato altissimo, ma ciò che mi rende fiera delle mie giornate trascorse in loro compagnia, è il fatto di aver scoperto tanto autori e autrici che prima non conoscevo… ecco, direi che il 2016 è stato l’anno delle scoperte! e spero che il 2017 gli tenga testa… Quella che segue è una lista dei miei libri preferiti letti negli ultimi 365 giorni, ma non vuole essere assolutamente una classifica. Sono stati tutti molto coinvolgenti, mi hanno fatto riflettere, mi hanno fatto appassionare, anche se come tutte le classifiche che si rispetti, anche questa, custodisce la mia storia preferita. Non che io voglia mettere in secondo piano le altre che si trovano tutte sullo stesso piano, ma come immaginerete ce n’è una in particolare che mi ha praticamente “distrutto”, e che però preferisco non svelare, non mi sembrerebbe giusto!

Bando alle ciance, spero che la mia personale classifica possa esservi di aiuto, soprattutto per coloro che non hanno ancora letto i libri che propongo, sarebbe un piacere scoprire che questo post possa essere annoverato anche tra i consigli di lettura…altrimenti lasciatemi un commento qui sotto, e ditemi la vostra se li avete già letti!

Vi aspetto… e vi auguro una felice giornata!

LP

GLI EFFETTI COLLATERALI DELLE FIABE – Anna Nicoletto

Anna Nicoletto è stata davvero una bella scoperta, anzi direi: fra le migliori fin ad oggi. Sarà che improvvisamente mi ha portato alla mente una vecchia storia che avevo scritto un po’ di tempo fa, e che avevo accantonato per dare spazio alla stesura del mio romanzo, e che non ritenevo “meritevole” di portare avanti… l’approccio ai primi capitoli è stato una svolta… pensate che l’ho letto tutto d’un fiato in un pomeriggio e in una sera. A questo punto possono accadere soltanto due cose: o la situazione sta prendendo una brutta piega e muoio dalla voglia di togliermi un peso dallo stomaco e scoprire l’autore dove vuole andare a parare, o al contrario, perché ciò che sto leggendo mi sta facendo senza ombra di dubbio perdere la testa. Mi sono ritrovata a sfogliare le pagine con naturalezza, e sono stata talmente attirata dalle vicende dei due personaggi, tanto da riuscire a sottolineare soltanto qualche breve passaggio per la mia recensione. Credo che questo libro meriterà una seconda lettura. Mi piace annotare e prendere appunti quando leggo, soprattutto quando le linee guida si incastrano perfettamente con il mio modo di scrivere.
Stavolta lo ammetto: questo romanzo avrei voluto scriverlo io!

Continua  a leggere la mia recensione: Per quanto tu sia razionale ci sarà sempre una fiaba alla quale finirai per credere

TE LO DICO SOTTOVOCE – Lucrezia Scali

Quella raccontata in Te lo dico sottovoce, è una storia che ha il sapore della realtà. Avvincente, piena di colpi di scena che non annoiano il lettore e che fanno camminare la lettura in maniera fluida e decisa. La scrittura di Lucrezia Scali è lineare, pulita, nelle descrizioni, nei dettagli e nei dialoghi, che rendono la storia vera come se i protagonisti stiano vivendo ogni scena davanti a noi. La genuinità è senza dubbio il carattere prominente, il collante di tutto il romanzo. L’attenzione si sofferma  sulla naturalezza con cui è stato scritto, raccontando la vita di ragazzi normalissimi che ogni giorno si mettono in gioco, nella vita quotidiana, ma soprattutto nei sentimenti. Si avverte qualcosa di personale, una traccia che Lucrezia ha voluto lasciare nel suo lavoro. E’ proprio questo che rende reale ogni parola, frase, e capitolo di questo libro.

Continua a leggere la mia recensione: << Posso dirti un cosa? >> << Tutto quello che vuoi >> << Allora te lo dico sottovoce….>>

 

TUTTA LA PIOGGIA DEL CIELO – Angela C. Ryan

E’ un romanzo che mi ha lasciato senza parole, credo addirittura di aver pianto durante la lettura di qualche capitolo. Ho apprezzato tantissimo la scrittura, pulita, senza inutili fronzoli, capace di descrivere ogni singolo momento alla perfezione. Ho apprezzato anche l’inserimento di alcuni stralci dell’immaginario libro scritto dalla protagonista, è come un racconto nel racconto, e il finale mi ha lasciato senza alcun dubbio impressionata ed eccitata allo stesso tempo. Dall’inizio alla fine ho assaporato questa storia senza fermarmi un attimo, sono stata incollata per ore al mio kindle e leggerla tutto d’un fiato è stato rilassante ed emozionante. Sono pienamente soddisfatta di questa lettura, ecco perché la consiglio anche a voi. Direi che per Angela Contini questo è stato un esordio riuscito davvero alla perfezione, spero quindi, di tornare a leggere altri suoi lavori in futuro.

Continua a leggere la mia recensione: Ti bacerò. Un giorno lo farò. Quando tutta la pioggia del cielo toccherà la riva di questo lago. Allora io ti bacerò.

 

E’ SOLO UNA STORIA D’AMORE – Anna Premoli

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

Font by Newton Compton:  E’ solo una storia d’amore

 

NON DIRGLI CHE TI MANCA – Alessandra Angelini

Mi è piaciuta dal primo istante l’attrazione tra i due, quel chiamarsi all’improvviso, quel cercarsi come se nella vita non ci fosse nulla di meglio, come se ognuno di loro non avesse niente da perdere ma solo da guadagnare. Quell’amarsi dal primo momento, dal primo sguardo, e quel perdersi l’una nel bisogno irrefrenabile dell’altro, mi ha portato a godere di questa storia dalla prima all’ultima pagina. A volte, l’amore può essere descritto anche con parole semplici, come quelle di una canzone che ti entra nell’anima e ti buca il petto. E Alessandra è riuscita ad esternare tutte queste sensazioni nel modo migliore, creando quel sound di parole, sguardi e silenzi, che diventano un mix di emozioni a cui non si può restare indifferenti.

Continua a leggere la mia recensione: Sogna e non avere paura di farlo, sogna e non smettere mai, perché è ciò che ti tiene in vita

 

IL DIAVOLO E LA ROSSUMATA – Sveva Casati Modignani

Emozionante è leggere la descrizione dei ricordi dell’autrice bambina, tra i profumi e i sapori che si sprigionavano tra le mura delle pareti domestiche, il rimembrare le ricette che rappresentano il file rouge dei suoi racconti, in cui ogni avvenimento è legato ad un piatto della cucina, simbolo di condivisione e di legami forti.
Gli aneddoti fanno spuntare il sorriso. La Rossumata è uno di questi. Vi starete chiedendo: ma che diavoleria sarà mai questa? Me lo sono chiesto anche io, devo essere sincera.
La Rossumata è una ricetta tipica milanese, che alla piccola Sveva veniva preparata per colazione dalla sua mamma. Consisteva in una sorta di zabaione unito ad un bicchiere di vino rosso, che in quel periodo di difficoltà era utilizzato per gli scopi più disparati, perfino come medicinale.
E’ un romanzo che si articola tra un diario dei ricordi e un libro di cucina. Mi piace pensarla così.
La descrizione dei luoghi, delle persone che hanno fatto parte della sua vita è ciò che impressiona di più, è il marchio di Sveva Casati Modignani.

Continua a leggere la mia recensione: Come una volta

 

LIEVE COME LA NEVE – Chiara Trabalza

La scrittura di Chiara Trabalza è lineare, pulita, ricca di particolari, che stimolano la mente. I dialoghi anche se a volte lunghi, non fanno perdere di vista i concetti importanti che ha voluto esprimere facendo parlare i personaggi al posto suo e donando loro anima e pensieri come se appartenessero davvero ad un mondo fin troppo reale. La positività che scorre lungo le pagine tiene il lettore inchiodato fino alla fine, dove il finale aperto coinvolge maggiormente stuzzicando la fantasia e la curiosità di scoprire cosa accadrà nel futuro dei personaggi. L’argomento principe della storia cattura e conferisce a tutta la narrazione quell’importanza dei sentimenti che a volte, nel genere romance, viene tralasciata lasciando il posto a scene meno esplicite in tal senso. In questo romanzo invece, i sentimenti vengono raccontati e descritti come se potessero prendere vita proprio davanti agli occhi del lettore.

Continua a leggere la mia recensione: Era arrivata lieve e silenziosa come la neve, in una fredda mattina invernale

 

 

Pronti, Partenza, VIA! che il nuovo anno libroso abbia inizio!

Terminato il tempo dei bilanci, passiamo a quello dei progetti, delle mille cose da fare, e perché no: rilassiamoci con una bella tazza del nostro te preferito, e facciamolo ORA! Svuotare la mente è la prima cosa da fare, lasciamo indietro il passato e pensiamo al presente e perché no, anche al futuro. Solo buone intenzioni, si capisce!

Una delle prime cose che ho fatto in questo nuovo anno e che mi accompagnerà per tutti i 365 giorni, è l’iscrizione al nuovo Reading Challenge. Ce la farò questa volta a portare a termine la mia sfida? lo spero proprio di si…sono affamata di libri, di lettura, di scoprire nuove storie che mi facciano appassionare e nuovi autori da conoscere. Trovo che la sfida di lettura sia una delle cose più entusiasmanti, ma anche impegnative che abbia mai fatto, ecco perché ogni anno sono sempre felice di partecipare, soprattutto perché è un vero e proprio confronto con me stessa. Purtroppo gli impegni dell’anno appena trascorso non mi hanno fatto raggiungere la meta tanto desiderata, quindi spero di riuscirci nel 2017, partendo proprio da quei libri che avevo messo in programma di leggere nel 2016 e che non sono riuscita ad aprire o a portare a termine. E’ un modo davvero carino per tenere la mente occupata e per coltivare questa passione così forte.

Ma veniamo subito all’argomento principe di questo post…

In questo mese sono in uscita tantissimi romanzi che ho già messo nella mia lista dei desideri, e che non vedo l’ora di avere nella mia libreria e di leggere. Vi lascio alcune chicche, che vi consiglio e  che mi hanno già entusiasmato…però si sa: la sottoscritta è molto pignola, quindi non vedo l’ora davvero di avere questi piccoli capolavori tra le mani e di dedicarmi alla loro scoperta.  Ecco perché, questo sarà uno dei miei primi progetti per questo blog…ho intenzione di arricchire con nuovi titoli la mia rubrica Consigli di Lettura, inserendo oltre alle recensioni anche tutte le nuove uscite, e tutti i nuovi romanzi che da oggi avrò intenzione di leggere, anche per permettere a voi, miei cari amici, di restare sempre aggiornata sui miei acquisti e sulle mie scoperte di lettura. Magari possiamo leggerli insieme, e discuterne così al meglio. Già: sarebbe proprio un’idea carina!!! Che ne dite?

Ecco, quindi, i romanzi che vi consiglio di leggere in queste prossime settimane, in uscita nei prossimi giorni:

 Uscito oggi 9 gennaio 2017

Luca, trent’anni, dopo aver vinto le olimpiadi invernali decide di ritirarsi dalla sua brillante carriera di pattinatore artistico. Poco dopo, incontra una giovane promessa del pattinaggio, Giulia, con la quale inizierà la sua esperienza di allenatore.
La ragazza però non è un’atleta qualsiasi e Luca se ne renderà conto molto presto.
I due protagonisti si troveranno coinvolti in una relazione molto intensa, un rapporto che farà venire a galla un passato inconfessabile che entrambi pensavano di aver sepolto per sempre.

«… so di non esserti indifferente. Lo vedo da come mi guardi, sai?» sussurra, e il suo respiro caldo mi accarezza il viso.
«Perché, come ti guardo?» riesco a chiedergli, mentre il cuore rimbalza inesorabile all’interno della cassa toracica e non c’è modo di calmarlo. Nessuno mi aveva mai detto delle cose simili, e che il primo a farlo sia stato proprio Luca, rende questo momento il più eccitante e speciale della mia vita.
Lui sorride e si avvicina ulteriormente, come sempre perfettamente padrone della situazione, e il suo naso mi sfiora. Se avanzasse ancora di un centimetro, le nostre bocche si incontrerebbero: «Con desiderio. Il tuo è un interesse adulto, da donna, non certo da bambina. Dio, ma davvero non senti la tensione che c’è tra noi? Sono sicuro che la percepisci anche tu. Ora però vai a dormire prima che questa conversazione diventi pericolosa. Domani ti aspetta una lunga giornata di allenamento» ( Font by Amazon )

 In uscita domani

10 gennaio 2017

Tutti la conoscono come Regan, ma il suo vero nome è un altro. Ha dovuto dimenticare se stessa e scappare lontano per proteggere le persone che ama. La fuga dalla realtà la porta a vivere momenti difficili e assurdi, ma anche molto romantici e passionali. Una fuga non voluta che le farà leggere la vita con occhi completamente diversi. L’amore si presenterà alla sua porta, ma saprà Regan coronare il suo sogno di felicità? ( Font by Amazon )

 In uscita domani 10 gennaio 2017

Susanne Kollmann gestisce con successo una piccola agenzia immobiliare e conduce una tranquilla esistenza con la sola compagnia di Charly, un gattone alquanto voluminoso (ma solo perché ha le ossa pesanti!). I due vivono in una grande casa, con un meraviglioso giardino e una fantastica vicina. Fino a quando la morte non si porta improvvisamente via la cara vecchia signora e tutto comincia a traballare.

Rene, ex compagno di Susanne e incaricato della vendita della casa accanto, si è messo infatti in testa di riconquistare l’amore perduto. E quando infine riesce a vendere la villetta, la situazione precipita. Perché il nuovo vicino, Jan, non arriva da solo, ma in compagnia di un delizioso quadrupede… di notevole stazza.

Susanne e Charly non dovranno soltanto affrontare le loro paure ogni volta che proveranno ad avventurarsi in giardino, ma lei dovrà anche barcamenarsi tra le importune attenzioni del suo ex, l’umorismo poco simpatico del nuovo arrivato e i suoi addominali vergognosamente scolpiti. (Font by Amazon)

 In uscita giovedì 12 gennaio 2017

Luna è una bambina quando il nonno le dice queste parole speciali insegnandole che l’agata infonde coraggio, l’acquamarina dona gioia e la giada diffonde pace e saggezza. E lei è certa che quello sia il suo destino. Ma ora che ha ventinove anni, Luna non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Per lei sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia, mentre il nonno è in giro per il mondo a cercare gemme. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione. Si è fidata delle pietre, di quello che nascondono, di quello che significano. Si è fidata di quel ragazzo di sedici anni che attraverso di loro le parlava di sentimenti. Dell’amicizia che cresceva ogni giorno e racchiudeva in sé la promessa di un amore indistruttibile. Leonardo era l’unico a credere come lei nel fascino dei minerali e dei cristalli. Leonardo che in una notte di molti anni prima l’ha abbandonata, senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato, pezzo dopo pezzo. A fatica lo ha ricostruito, non guardando mai più indietro. Fino a oggi. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Fidarsi nuovamente di lui le sembra impossibile. Ha costruito intorno al suo cuore un muro invalicabile per non soffrire più. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: il quarzo rosa, la pietra del perdono, e il corallo che sconfigge la paura. Solo loro conoscono la strada. Bisogna guardarsi dentro e avere il coraggio di seguirle. Un debutto potente, una storia unica, un mondo affascinante come quello delle pietre. ( Font by Amazon )

Ora non ci resta che accoccolarci sulla nostra poltrona preferita e farci trasportare in un universo parallelo che chiede solo di essere scoperto.

BUONA LETTURA, e BUON ANNO IN COMPAGNIA DEI LIBRI !!!

LP

Sogna e non avere paura di farlo, sogna e non smettere mai, perché è ciò che ti tiene in vita

Iniziare l’anno nel migliore dei modi è ciò che mi ripetevo stamattina. Ecco perché, ho afferrato il romanzo che ho letto a cavallo tra la fine del 2016 e l’inizio del nuovo anno, e mi sono promessa di arrivare all’ultima riga nel più breve tempo possibile. Non stavo più nella pelle, avevo bisogno di condividere con i miei lettori le emozioni che da qualche giorno hanno preso possesso della mia anima e che mi hanno portato ora a scrivere questa recensione. Nascondere la fatica è quasi un’impresa, ecco perché spero di esserne all’altezza…cercherò di trovare le parole giuste come posso.  Il romanzo in questione,  è Non dirgli che ti manca, di Alessandra Angelini, un’autrice emergente, che ho conosciuto un po’ di tempo fa sul web, soprattutto grazie a Facebook .

La ragazza in copertina sembra avere un’espressione triste. Guarda lontano come se fosse alla ricerca di qualcosa. Indossa uno di quegli sguardi che dice tutto ma che avresti comunque voglia di scoprire a fondo… Lei è Isabella, giovane studentessa di medicina, delusa dall’amore, delusa dalla famiglia, insomma, delusa dalla vita. Il padre, un uomo di successo, ha scandito secondo i suoi ritmi, la vita della sua famiglia, prima quella della moglie, di conseguenza quella dei figli. Paolo, suo fratello, sembra voler seguire le sue orme, ma Isabella non cede, lei non diventerà come sua madre, non continuerà ad essere una pedina debole nelle mani di quell’uomo che pensa solo a salvare la faccia e la carriera. La svolta sarà segnata dalla scoperta del tradimento del suo ragazzo. E’ quella, insieme all’insistenza di suo padre di chiedere a sua figlia di dare loro un’ulteriore possibilità, la goccia che farà traboccare il vaso, il motivo per cui Isabella deciderà finalmente di non sottostare più alla tirannia di quell’uomo con cui condivide soltanto il sangue e un cognome pesante. Decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada. Si trasferisce a Bologna, continuando i suoi studi all’università. Ma un imprevisto diventerà la sua sfida più grande. Si chiama Denis, ed è il batterista di una band emergente in cerca di fama, i Bad Attitude, che dal primo sguardo si rivelerà quell’ancora di salvezza che la porterà a navigare in quel mare sconosciuto della vita che da sempre le è stato vietato esplorare. E’ un amore, il loro, che non conosce limiti, che si avviluppa tra le vene, che manda il cuore su un altro pianeta, e a cui entrambi si aggrappano fino all’ultimo respiro.

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Era arrivata lieve e silenziosa come la neve, in una fredda mattina invernale

Camilla è la protagonista dell’ultimo romanzo che ho letto, che narra la storia di questa giovane donna che da un giorno all’altro vede la sua vita cambiare per la morte improvvisa di sua sorella Alessia, e la comparsa di una nipotina che non sapeva nemmeno di avere.

51crxdwrhplLei e sua sorella hanno litigato, da quel giorno iniziano i silenzi che sono durati per ben otto anni, distruggendo l’idilliaco rapporto che tra le due regnava indisturbato.

Camilla lavora per un’importante casa di moda, fidanzata con il suo capo, Ethan, un uomo troppo sicuro di sé, spesso scostante ed arrogante, e vede improvvisamente la sua realtà, fatta di solo lavoro, serate mondane e notti trascorse con quello che crede essere il suo grande amore, cambiare con l’ingresso di Viola, cinque anni, e un grande bagaglio di sensazioni che scateneranno il suo desiderio di cambiamento. Continue reading →

E vissero discretamente felici, moderatamente litigiosi e tanto, tanto innamorati

Nel descrivere e recensire questo romanzo partirei con un carme di un noto poeta latino: Catullo, che tutti noi conosciamo…

Odio e amo. Per quale motivo io lo faccia, forse ti chiederai.
Non lo so, ma sento che accade, e mi tormento.

Ebbene sì, partirei proprio da questo.
Il romanzo di Cecile Bertod, Non mi piaci ma ti amo, è un concentrato di avversione, battute velenose e scontri verbali all’ultimo sangue tra Sandy e Thomas, i due protagonisti che mi hanno tenuto compagnia qualche settimana fa, mentre tra una dialogo e l’altro mi hanno fatto ridere all’impazzata e fatto riflettere su quanto sia difficile a volte, ammettere i propri sentimenti.
Comunque, iniziamo con ordine…

978-88-541-7572-3

 

Thomas Clark e Sandy Price: lui nobile, ricco e unico erede di un patrimonio di cui nemmeno si conosce l’ammontare, e lei, una normale ragazza, proveniente da una comunissima famiglia londinese, sono i protagonisti di una storia davvero travolgente che sono sicura vi farà appassionare tanto quanto è accaduto alla sottoscritta. Continue reading →

Come una volta

Avere una libreria piena di libri è stato sempre il mio sogno. Permette di avere tante vite, ti ci ritrovi davanti e pensi: “Oggi chi mi va di essere?”. Permette di calarti nelle storie dei personaggi impresse tra pagine e pagine di carta stampata.
A volta capita di rileggere quelli a cui si è più affezionati, altre, invece, ti imbatti in qualcosa di nuovo che non ricordavi nemmeno di possedere, ed è proprio quello che mi è successo qualche settimana fa. Mi piace stare in piedi davanti ai miei scaffali, colorati e profumati, chiudere gli occhi e ricordare i sacrifici per realizzare la mia collezione. Ci sono i libri antichi, che ho ereditato dai miei nonni e che portano ancora indelebili le loro iniziali sulla copertina, le rilegature che non si sono mosse di un millimetro, e quella morbidezza che sento sotto i polpastrelli quando accarezzo le pagine ormai ingiallite. Poi ci sono i libri moderni, quelli ricercati, quelli nascosti nelle librerie e che sono andata a scovare di persona, quelli regalati, quelli con la copertina rigida o i tascabili…insomma c’è davvero di tutto.
Qualche mattina fa stavo guardando un programma in tv, delle vecchie puntate di una trasmissione di Benedetta Parodi che qualche tempo fa andava in onda sul canale la7…e chi mi ritrovo come ospite a cucinare? Nientepopodimenochè: Sveva Casati Modignani. La mia mente fa un volo e un passo indietro e si ricorda di dover sistemare alcuni suoi romanzi che mia mamma aveva letto. Dovete sapere che “la Sveva”, come si fa chiamare da tutti i suoi lettori e lettrici, è la sua scrittrice preferita. In passato vedevo questi romanzi andare avanti ed indietro per casa, ce n’erano sempre di nuovi, insomma, questa donna era diventata quasi una persecuzione. Pensavo che fossero dedicati ad un pubblico di signore, quelle dai cinquanta anni in su per rendere l’idea. Ed invece ho scoperto una mente a dir poco geniale, che mi ha fatto appassionare dalla prima pagina letta. Ammetto, molto umilmente, che per me è una grande fonte di ispirazione, la sua vena creativa, la sua scrittura, la sua maestria nel raccontare eventi del passato è qualcosa che mi ha affascinato dal primo istante. Sveva Casati Modignani è una scrittrice a tutto tondo che non stanca mai, ve lo posso assicurare.
Ma ritorniamo alla trasmissione della Parodi. Si parlava dell’uscita del suo ultimo romanzo: Il diavolo e la Rossumata, edito da Mondadori. Che dire? Ho alzato gli occhi al cielo, perchè non avevo la più pallida idea di cosa stessero parlando. Possibile non averlo letto ancora? Dalla cucina mi sono spinta verso il mio studio, doveva esserci per forza quel libro, mia mamma non poteva tradire le mie aspettative. E così, mentre il mio indice sfiorava tutte le copertine, speravo che si palesasse davanti ai miei occhi. E la materializzazione avvenne dopo qualche secondo. Mi ritrovai sulla copertina una foto in bianco e nero, ritraeva una bambina, avrà avuto circa cinque anni, un grazioso abitino con delle farfalle e un fioccone enorme sulla testa…faceva una tenerezza assurda.

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Ambientato nel 1943, racconta la storia della Sveva bambina, introversa, ma allo stesso tempo dotata di una forte curiosità. E’ un romanzo autobiografico, a tratti lo definirei addirittura storico, in cui la scrittrice, attraverso gli occhi della bambina protagonista, racconta un pezzo di storia della sua vita. Un racconto degli anni della guerra, che si svolgono in vari ambienti, tra cui la casa di famiglia, a Milano, e una cascina a Trezzano sul Naviglio, in mezzo alle risaie.
Il filo conduttore è proprio il legame che la unisce ai suoi genitori, alla famiglia e ai suoi valori.

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La lontananza sai, è come il vento, spegne i fuochi piccoli, ma accende quelli grandi.

Cari lettori, in questo periodo di assenza dal blog pensavate che mi fossi dimenticata di voi?
Ebbene: NO! come potrei…
Chi mi conosce sa che gli ultimi mesi sono stati per me molto frenetici, (presa da tanti progetti e dalla correzione del mio romanzo che con immensa gioia sono riuscita a completare), che mi hanno tenuto lontana dall’interagire con voi, ma adesso sono pronta a partire e continuare questa avventura più carica di prima.
Benché le mie giornate siano scandite da mille impegni, pensieri di ogni genere e tanto altro ancora, i miei libri non mi lasciano mai sola, lo sapete bene che saranno sempre i miei migliori amici.
Malgrado tutto, posso assicurarvi di aver letto molto dall’inizio dell’estate, collezionando una lunga serie di storie, prendendo qualche appunto qua e là, e promettendomi di scrivere pian pianino tutte le mie impressioni al riguardo. Ma andiamo con ordine.
Come dice il titolo di questo post, la lontananza dal blog non mi ha fatto perdere l’entusiasmo di scrivere, anzi, questo è diventato sempre più, giorno per giorno, forte.
E di lontanaza o distanza che dir si voglia, parleremo a breve.
Erano diverse settimane che un libro sostava nella mia libreria, in quel settore dove sono solita custodire i libri da leggere usciti di recente.
Anche lui era lì, lo guardavo, e anche lui sembrava scrutarmi. E’ stato un tira e molla, sotto un aspetto assolutamente positivo, che mi sono trascinata fino a qualche sera fa.
In realtà dovevo trovare lo sprint ed ingranare la marcia giusta (nonché un po’ di tempo da dedicargli), per afferrarlo, accoccolarmi sulla mia poltrona preferita e finalmente conoscere la storia di Isabel ed Andreas.

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Sono questi i nomi che Lucrezia Scali, ha scelto per i personaggi del suo nuovo romanzo, edito anche stavolta dalla casa editrice Newton Compton, nato come dice lei “un po’ per gioco”.
Cara Lucrezia questa domanda è per te: se questo è stato il frutto di un gioco, se t’impegni sul serio, allora cosa mi combini? 🙂
Ma diciamocela tutta: le storie più belle sono quelle improvvisate, quelle che ti saltano fuori dal petto da un giorno all’altro e a cui non sai dare una spiegazione.
Un po’ a causa dei miei ormoni impazziti dell’ultimo periodo, un po’ perchè ho ritrovato molto di me stessa, ieri sera chiudendo il libro mi sono messa a singhiozzare come una teenager di quindici anni, senza motivo e senza decoro. Meno male che ero sola. Ecco: l’ho detto.
Ancora una volta, sono rimasta senza parole, e quando dico senza parole intendo sul serio S-E-N-Z-A P-A-R-O-L-E!
Se con la recensione di Te lo dico sottovoce mi sono servite circa un paio d’ore prima di formulare una frase di senso compiuto, stavolta è stata ancora più dura. La mia intenzione era quella di esternare e rendere partecipi voi delle emozioni che la lettura mi ha trasmesso, dalla prima all’ultima pagina, e far capire davvero il motivo che dovrebbe spingere anche voi a leggere il romanzo di Lucrezia se ancora non l’avete fatto.

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