Nata per essere una donna Cresciuta per essere un ninja

Ottobre sarà il mese delle novità…

Oggi vorrei segnalarvi un’uscita che non potete perdere. Segnate questa data perché il romanzo che sto per consigliarvi non deluderà le vostre aspettative.

Sinossi:
Nel cuore dell’isola di Hokkaido sorge il villaggio di Kakushima dove gli uomini si allenano per diventare i migliori ninja del Giappone. Per generazioni è stato così, finché non sono nata io, una donna, figlia primogenita di uno dei più importanti clan.

Mi è stato imposto un nome maschile, mi hanno ordinato di celare il mio volto e mettere a tacere la mia voce. Ho dovuto allenarmi duramente, come un uomo, per diventare ciò che i miei antenati volevano che fossi.
Mi chiamo Nakagawa Sen e sono un ninja.

La saga “Kunoichi Sen” è disponibile dal 5 ottobre in versione cartacea e dal 12 ottobre in formato ebook. La Dark Zone presenterà il romanzo alla fiera del fumetto “Romics” che si terrà a Roma nei giorni 5,6,7 e 8 ottobre 2017.

L’autrice di questo romanzo si chiama Giusy Moscato è nata nel 1991 a Cefalù, cittadina turistica siciliana dove vive tuttora. Dopo aver frequentato il liceo linguistico del proprio paese, ha conseguito la laurea in Mediazione Linguistica presso l’Università degli Studi di Palermo e attualmente si sta specializzando in Traduzione per le relazioni internazionali.

Si è appassionata alla scrittura già ai tempi della scuola elementare e ha proseguito negli anni, dedicandosi alla poesia prima e alla prosa poi. Da sempre legata al mondo del fantasy, con la saga “Kunoichi Sen” ha voluto sperimentare una storia d’azione.

Non è bella come la Luna, ma nulla lo è…

Questo romanzo ha bussato alla porta della mia anima dolcemente, e con ancor più dolcezza ho lasciato che si intrufolasse tra i miei pensieri e tra i battiti del mio cuore. Non si può spiegare con le parole quanto, ancora una volta, leggere un libro e perdere completamente la lucidità, sia stato il mood che mi sono portata fino ad oggi.

Cosa c’è di più bello, affascinante e misterioso della Luna?!? Ancora oggi non so darmi una risposta 😉 E’ dello stesso avviso anche Melissa Pratelli, autrice del romanzo Dillo alla Luna, edito dalla casa editrice Dark Zone e pubblicato lo scorso maggio. Una storia che ho assaporato con calma, e con una “strana” tranquillità.  Ogni parola, dettaglio e descrizione è entrata a far parte di quel piccolo cassetto il cui contenuto custodisco gelosamente. Dillo alla Luna racconta di Raine e James, due diciottenni che scopriranno, insieme, quell’ingrediente magico che fa sempre andare bene ogni cosa: l’Amore. Ed è di Amore con la A maiuscola che si parla mentre si sfogliano le pagine di questo libro.

 

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Come scrivevo poco fa, stavolta il mio approccio è stato diverso, voluto e soprattutto calibrato al fine di farmi diventare ancora una volta parte della storia stessa. Sono andata controcorrente e ho deciso di leggere questo libro non nel solito modo. Posso dire, oggi, che l’esperimento ha avuto pieno successo e che Dillo alla Luna è stato il romanzo che è riuscito a farmi ottenere il risultato voluto. Mi sono presa il mio tempo, l’approccio alla lettura è avvenuto con una certa “lentezza”. Mi sono fatta avvolgere un po’ come la luce della luna abbraccia ogni pensiero che porto dentro di me la sera prima di andare a dormire. Alla fine di ogni capitolo mi sono interrogata, mi sono fatta delle domande, perchè il tema trattato da Melissa non solo ha come protagonista l’Amore, bensì anche una di quelle “piaghe” sociali con cui oggi purtroppo molte volte ci ritroviamo ad avere a che fare: il bullismo. L’argomento è duro, pesante, e come un macigno si pianta nei meandri della mente e ci porta a ragionare.  Per cui il passaggio tra il fantasticare e il riflettere è quasi obbligatorio.


Raine, è una ragazza forte, che però trascina con sé  un fardello di insicurezze, e debolezze che, poi alla fine dei conti, non solo caratterizzano le ragazze di quell’età, ma un po’ tutte le donne. La sua storia è come un pugno in pieno viso, che fa male, fa molto male. E’ schiva, diventa col passare del tempo diffidente nei confronti delle persone che la circondano, inclusi i  ragazzi della sua età, quegli stessi ragazzi che sono stati ingiusti con lei, che hanno violato la sua “innocenza”, e  l’hanno privata della spensieratezza, pane quotidiano di quello che dovrebbe essere il periodo più bello della vita di ognuno di noi. E alla fine? Come sempre, le cose devono migliorare, perchè si sa: quando tocchi il fondo, devi per forza risalire e tornare a galla. James Collins, piomberà nella vita di Raine, o Luna come a lui piace chiamarla, e tenterà in tutti i modi di scavare dentro l’anima della ragazza che dal primo istante si è piombata su di lui come un fulmine a ciel sereno. Raine tirerà fuori il meglio di sé con James e, James, dal canto suo, cambierà il suo modo di vedere le cose, le mostrerà le sue insicurezze, e le confiderà cose che non ha mai detto a nessuno. James è un ragazzo all’apparenza superficiale, donnaiolo, impertinente e che ostenta il suo ego gigante davanti al mondo intero. Ma nasconde un animo nobile, che uscirà allo scoperto davanti gli occhi della ragazza che ha amato , dal primo sguardo, dalla prima parola. Nessuno dei due, dal quel momento esatto riuscirà più a fare meno dell’altro. Luna gli farà cambiare idea, gli permetterà di potersi fidare anche di qualcuno che non sia la sua famiglia o Malcolm, il suo migliore amico. James ha dei piccoli fantasmi che cercherà disperatamente di tenere a bada e insieme impareranno quanto sia importante potersi fidare di qualcuno che ti ama incondizionatamente e a prescindere da tutto. La tenacia è ciò che lo contraddistingue, lui è l’eccezione di Raine e quella ragazza, bella come la Luna, rappresenterà la chiave di svolta  per la sua vita.  James  non si darà per vinto,  tirerà la corda senza  paura che possa spezzarsi, le proverà tutte pur di conquistare il cuore della sua “bella Luna”, che è rimasto freddo per troppo tempo. La proteggerà, e farà emergere la parte migliore di sé, fino a quando il segreto che tanto attanaglia il suo cuore, tanto da non poterle permettere più di vivere, possa uscire alla scoperto, permettendole di essere e di diventare “donna”, di crescere così come dovrebbero fare tutte le ragazze della sua età, senza pregiudizi, e senza qualcuno che le tarpi le ali.

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Ci troviamo di fronte a due ragazzi che hanno alle spalle realtà di vita che non si incontrano facilmente. Raine ha un passato che ha paura di affrontare, che ha timore possa risvegliarsi e mandare in fumo tutto il lavoro che per anni ha fatto su se stessa. E’ come se fosse riemersa dal nulla. E’ riuscita a domare quell’incendio che ha bruciato tutta la sua intera adolescenza.  Anche se ha tenuto a bada le fiamme e ha fatto sì che la cenere si spegnesse, non significa che un nuovo incendio non possa essere appiccato nuovamente e distruggere quelle poche sicurezze che è riuscita a salvare. Dall’altro lato abbiamo James, che vive una situazione familiare difficile, che già nel primo capitolo, sembra un ragazzo “senza valori” ma che in fondo nasconde un animo semplice, pronto a mettersi in gioco quando scoprirà di potersi anche lui innamorare.

L’amore, anche stavolta, fa dimenticare tutto, guarisce le ferite e fa risplendere di luce propria i protagonisti, proprio come la luna.
Questo romanzo racchiude un mix di emozioni che mi ha fatto piangere, sorridere, riflettere, e amare ogni singola parole che ho letto con i miei occhi, che ho metabolizzato e che ora hanno finalmente il giusto significato che meritano. Mi ha acceso sentimenti più nascosti e di cui addirittura ignoravo l’esistenza.

FB_IMG_1501752800920Chiudersi nel proprio guscio è quello che farà Raine, la paura che nulla tornerà come una volta è quello che piano piano la porterà ad essere indifferente. Cambiare scuola, amicizie, è soltanto una soluzione temporanea, non quella che una volta e per sempre sconfiggerà le sue paure. E’ come se una parte della sua vita rimanesse nell’oscurità, priva di luce, in quel buio in cui nemmeno la forza della luna riesce ad entrare ed illuminare.  E’ come se Raine cercasse senza risultato di nascondere la polvere sotto il tappeto. Alla fine troverà il coraggio di lasciarsi andare soprattutto dopo aver scoperto qual è il turbamento del ragazzo che vuole stare con lei a tutti i costi. Raine si sentirà inizialmente a disagio, ma al tempo stesso sarà circondata da una strana felicità. La debolezza di ognuno dei protagonisti diventa la loro forza ed esce fuori scaraventando sul lettore tutta una serie di emozioni e sensazioni che accompagnano dal primo incontro tra i due fino all’ultima scena, in cui quel “Ti Amo”, desiderato con tanta voglia finalmente uscirà dalla bocca di entrambi.

Quando meno te lo aspetti, la vita ti presenta il conto, ma contempareamente ti offre anche la parte migliore, quella persona con cui condividere ogni pensiero che ti passa per la testa senza la paura di essere giudicato. La vita ti dona l’altra metà, quel pezzo di te che non sai di avere, e che vaga per conto suo per poi ricongiungersi senza nemmeno che tu te ne accorga. In Dillo alla Luna sembra quasi come se uno “strano Cupido” con le frecce dell’Amore, ci abbia messo lo zampino. L’esaltazione dell’amore si evince in tutte le sue sfaccettature. La paura di amare e la voglia di amare sono in continuo contrasto ma si sposano stranamente alla perfezione ancora una volta. Il colpo di fulmine avrà la meglio, facendo uscire la parte migliore sia di Raine che di James, mescolandosi ad un cocktail di emozioni che porterà ad un finale denso di emozioni dove servirà anche quel fazzoletto per asciugare le lacrime, sia di gioia che di riflessione per tutto quello che la vita a volte fa mettendoci a dura prova. Un romanzo per riflettere e per sognare. Tra realtà e fantasia, Melissa si è destreggiata egregiamente, facendo risaltare al massimo tutti i caratteri e le particolarità dei personaggi che ci accompagnano nella lettura. E’ una storia questa che tocca le corde giuste. Dai dialoghi traspare e viene fuori tutta l’anima dell’autrice che con la sua scrittura pulita e senza fronzoli arriva al lettore che riesce a comprendere facilmente  anche quello che è il suo carattere, dolce e romantico. Ogni parola esplode nella purezza e nella genuinità del racconto, come se ci si volesse aggrappare alla vita, mettendo anche un pò da parte quell’orgoglio che a volte, lo dico come non mai, rompe un po’ le scatole, ma che serve tanto. Questi sono i condimenti  giusti per una storia destinata ad entrare nel cuore di molti, riempiendoli di ogni emozione e sensazione che verrà esaminata anche con occhio critico. Le difficili problematiche sono affrontate con maestria, e anche con quel pizzico di ironia che non fa mai male. Melissa con la sua semplicità è riuscita a mettere nero su bianco temi che a volte risultano essere troppo forti per un romanzo, facendo esaltare al meglio e rendendo reali i suoi protagonisti e quella parte di fantasia che scorre tra le pagine.

Protagonisti, antagonisti, amici, genitori, fratelli e sorelle sono ciò che rende vera ogni singola pagina del libro e che aiuta il lettore ad appassionarsi ad una realtà che qualche volta può apparire estranea, non nostra, fino a quando non la si sperimenta sulla propria pelle. Il dolore è amplificato dai dialoghi, profondi e pieni di tutto lo stupore che rende i personaggi, nessuno escluso, a diventare beniamini di un mondo immaginario che finisce col diventare più concreto di quanto ci si possa aspettare.

Il consiglio che do’ è quello di leggere questo romanzo a mente aperta e con il cuore più spalancato che mai. Adatto anche al pubblico delle giovanissime, e a noi “ragazzine un po’ più adulte” a cui ogni tanto piace farsi coccolare. E’ solo così che riuscirete a capire la vera essenza di una storia che vale la pena fare propria e preservare quasi come se fosse un bene prezioso.

 

Titolo: Dillo alla Luna
Autore: Melissa Pratelli
Casa Editrice: Dark Zone
Data della Pubblicazione: 22 maggio 2017

Il mio Voto:      

Mi hanno detto che avrei dovuto “giocare” un po’… quindi Melissa #esciMalcolm perchè qui siamo tutte in trepidante attesa 😉

Era arrivata lieve e silenziosa come la neve, in una fredda mattina invernale

Camilla è la protagonista dell’ultimo romanzo che ho letto, che narra la storia di questa giovane donna che da un giorno all’altro vede la sua vita cambiare per la morte improvvisa di sua sorella Alessia, e la comparsa di una nipotina che non sapeva nemmeno di avere.

51crxdwrhplLei e sua sorella hanno litigato, da quel giorno iniziano i silenzi che sono durati per ben otto anni, distruggendo l’idilliaco rapporto che tra le due regnava indisturbato.

Camilla lavora per un’importante casa di moda, fidanzata con il suo capo, Ethan, un uomo troppo sicuro di sé, spesso scostante ed arrogante, e vede improvvisamente la sua realtà, fatta di solo lavoro, serate mondane e notti trascorse con quello che crede essere il suo grande amore, cambiare con l’ingresso di Viola, cinque anni, e un grande bagaglio di sensazioni che scateneranno il suo desiderio di cambiamento. Continue reading →

Ti bacerò. Un giorno lo farò. Quando tutta la pioggia del cielo toccherà la riva di questo lago. Allora io ti bacerò.

Victoria è una scrittrice, è alle prese con il suo ultimo romanzo di cui però, ancora non ha scritto una parola. Quante volte accade?
Quante volte noi scrittori non abbiamo la più pallida idea di dove sia andata a finire l’ispirazione, ma sappiamo che c’è qualcosa dentro di noi, pronto ad uscire non appena avremo trovato il modo, i mezzi per farlo riemergere ed iniziare a mettere nero su bianco emozioni e sensazioni che ci scorrono dentro?

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E’ proprio così che si sente la protagonista femminile dell’ultimo romanzo di Angela Contini, edito dalla Newton Compton.
Ambientato nel Vermont, la scrittrice è riuscita egregiamente a descrivere la vera bellezza di quei luoghi, catapultandomi  in quella natura propria del “monte verde”, affascinante e da togliere il fiato, con le sue montagne, i paesaggi incantanti che si destreggiano in una cornice perfetta per la storia di Victoria e Nath che vi consiglio di leggere, perchè vi ruberà il cuore e catturerà i vostri pensieri, proprio come è accaduto alla sottoscritta.

Fine Art Photography

Fine Art Photography

Ma andiamo con ordine…
Come dicevo, Victoria Stevenson, scrittrice di successo, vive a Chicago, ed ad un certo punto della sua carriera non riesce più a scrivere. Ha in testa una storia, ma c’è qualcosa che la blocca, qualcosa che frena quella capacità tanto millantata che non riesce però, a far emergere. Si trova in un vicolo buio, la voglia di continuare a scrivere è forte, così come la smania di capire perché non riesce più a farlo come vorrebbe. E’ assillata continuamente anche dal suo agente, Trevor, che tenta disperatamente di metterla in riga, di metterla sulla buona strada, ma senza risultato. Victoria è un tipino pignolo, educata, precisa, anche troppo, e sarà proprio questo che genererà un rapporto tanto difficile, e a volte melodrammatico, con Nath Owens, il personaggio maschile, completamente diverso da lei, burbero, a tratti volgare, un ragazzotto di campagna troppo cresciuto per avere a che fare con una come lei.
La soluzione al periodo di crisi di Victoria è dietro l’angolo. Trevor e la sorella di Nath, Susan, che sarà protagonista secondaria di rilievo in questo romanzo, si conoscono, addirittura sono parenti, ed escogitano un modo per aiutare, lui la sua “gallina dalle uova d’oro” che non riesce a sbloccarsi in nessun modo, e lei suo fratello, che vive in una situazione economica devastante, oppresso dai debiti e senza il becco di un quattrino.

Ecco quale sarà la proposta: Victoria alloggerà nella casa in campagna di Nath, nel Vermont, fino a quando non avrà trovato l’ispirazione e ultimato di scrivere il suo libro, e Nath riuscirà così a trovare un po’ di respiro grazie al pagamento dell’affitto e dalla  percentuale dei guadagni che verrà proprio dalla vendita del nuovo romanzo. Victoria non è esaltata dalla proposta, Nath ancora meno. Continue reading →

Riflettevo sull’amore: alle due diverse essenze che lo compongono, quello generoso ma possessivo e a quello semplice e sincero…alla differenza tra loro

Oggi è lunedì, e come dice Anna, la protagonista del mio romanzo: Bisogna pur cominciare da qualcosa!
Io stamattina la prendo in parola, e dico che iniziare una nuova settimana con una recensione di un libro appena letto, forse è la cosa migliore.
Qualche giorno fa ho accettato l’invito della Elister Edizioni, una casa editrice free per autori emergenti, di avviare una collaborazione con il mio blog. Sono stata entusiasta della loro proposta… nell’ultimo periodo ammetto di aver sviluppato un debole per gli scrittori emergenti.  Mi piace scoprire talenti nascosti e perché no: condividere con voi le mie impressioni in merito. E’ proprio per questo che ho accettato questa nuova “sfida” e vedere un po’ cosa il panorama attuale offre a noi lettori che a volte siamo un po’ troppo legati ai grandi classici o alle opere cult che spopolano in giro.
Mi hanno proposto la lettura di un romanzo a scelta da loro pubblicato. Mi sono buttata un po’ a casaccio, lo ammetto, non ho letto trame, o le recensioni…mi sono affidata come al solito al mio sesto senso, mi sono fatta trasportare dalla copertina, dal titolo, e dalla curiosità di conoscere cosa potesse celarsi dietro quello che vedevo solo all’esterno. Il mio istinto, di solito non mi tradisce mai.
Ho scelto, quindi, il romanzo di Irene Milani, “Non puoi comprarmi”, (precedentemente intitolato “Non tutto si può comprare”), pubblicato il 3 ottobre 2016, e 3° vincitrice del Concorso Letterario FEMME POUR FEMME 2015 della Elister Edizioni.

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Parliamo sempre di un romanzo d’amore, contemporaneo, che affronta problematiche di vita che oggi fanno un certo “rumore”, come la violenza sulle donne.
Ancora una volta troviamo come protagonista una giovane donna: Alissa, tormentata dalla ricerca dell’uomo perfetto, e dell’amore con la A maiuscola.

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E vissero discretamente felici, moderatamente litigiosi e tanto, tanto innamorati

Nel descrivere e recensire questo romanzo partirei con un carme di un noto poeta latino: Catullo, che tutti noi conosciamo…

Odio e amo. Per quale motivo io lo faccia, forse ti chiederai.
Non lo so, ma sento che accade, e mi tormento.

Ebbene sì, partirei proprio da questo.
Il romanzo di Cecile Bertod, Non mi piaci ma ti amo, è un concentrato di avversione, battute velenose e scontri verbali all’ultimo sangue tra Sandy e Thomas, i due protagonisti che mi hanno tenuto compagnia qualche settimana fa, mentre tra una dialogo e l’altro mi hanno fatto ridere all’impazzata e fatto riflettere su quanto sia difficile a volte, ammettere i propri sentimenti.
Comunque, iniziamo con ordine…

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Thomas Clark e Sandy Price: lui nobile, ricco e unico erede di un patrimonio di cui nemmeno si conosce l’ammontare, e lei, una normale ragazza, proveniente da una comunissima famiglia londinese, sono i protagonisti di una storia davvero travolgente che sono sicura vi farà appassionare tanto quanto è accaduto alla sottoscritta. Continue reading →

Per quanto tu sia razionale, ci sarà sempre una fiaba alla quale finirai per credere

Avevo questo romanzo nella libreria del mio kindle da un po’ di tempo. Credo di averlo scaricato durante le vacanze estive.
Poi qualche giorno fa, mi sono lasciata incuriosire da una copertina che non ricordavo, mentre cercavo qualche storia da leggere e che mi tenesse compagnia in questi primi pomeriggi di freddo.
Sapete bene quanta fatica mi costi trovare nuovi spunti e nuove storie che mi facciano decisamente perdere la testa, e ultimamente le letture che ho scelto e che mi hanno davvero coinvolto al cento per cento, non mi hanno reso semplice il lavoro.
Quando mi lego così profondamente ai personaggi, alle loro vicende, alle loro storie, vorrei che il romanzo successivo sia meritevole e vorrei che per un po’ mi facesse dimenticare quell’attaccamento morboso che non stenta a passare.
Dicevo… avevo dimenticato di aver acquistato questo romanzo, e ultimamente accade spesso. Ho acquistato decine e decine di libri che ad oggi ho perso il conto.

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Anna Nicoletto è stata davvero una bella scoperta, anzi direi: fra le migliori fin ad oggi… l’approccio ai primi capitoli è stato una svolta… pensate che l’ho letto tutto d’un fiato in un pomeriggio e in una sera. A questo punto possono accadere soltanto due cose: o la situazione sta prendendo una brutta piega e muoio dalla voglia di togliermi un peso dallo stomaco e scoprire l’autore dove vuole andare a parare, o al contrario, perché ciò che sto leggendo mi sta facendo senza ombra di dubbio perdere la testa. Mi sono ritrovata a sfogliare le pagine con naturalezza, e sono stata talmente attirata dalle vicende dei due personaggi, tanto da riuscire a sottolineare soltanto qualche breve passaggio per la mia recensione. Credo che questo libro meriterà una seconda lettura. Mi piace annotare e prendere appunti quando leggo, soprattutto quando le linee guida si incastrano perfettamente con il mio modo di scrivere.
Stavolta lo ammetto: questo romanzo avrei voluto scriverlo io! Continue reading →

I am a Dreamer… I am a Writer

 Oggi, correggevo la stesura di uno dei capitoli del mio romanzo, e mi sono resa conto che senza volerlo, questi anni di passioni, di pensieri trasformati in parole e messi nero su bianco, non hanno fanno altro che migliorarmi. Pensavo all’attesa, da lì è partito tutto. L’attesa è ciò che mi impegna tutti i giorni della vita. L’attesa per le ore che scorrono, l’attesa di un momento, di un ritorno, di qualcosa di bello o brutto che sia. Tutti siamo in attesa di qualcosa, sempre. L’attesa è anche il motore di tutta la storia che sto scrivendo. 

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C’è una canzone che mi passava stamattina per la testa. Oggi più di un altro giorno. Pensando alle sue parole mi sono resa conto di quanto si rispecchino nella mia scrittura.

Affiderò le mie parole al mare del tempo, che le consumi un pò…

Affiderò queste parole ad un libro già scritto, che poi rileggerò.

Vivo così, coi sogni piegati in valigia , mischiati ai vestiti da scena. 

Io ti aspetto – Marco Mengoni

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Essere scrittori: istruzioni per l’uso

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A sei anni mi insegnarono a leggere e a scrivere, e ben presto mi accorsi che mi piaceva. Un Natale, tra i tanti regali ricevuti, ci fu un diario. Era rosa con la copertina rigida e un simpatico catenaccio che lo teneva lontano da occhi indiscreti. Ci misi un pò prima di cominciare a riempire quelle pagine bianche con i pensieri che mi passavano per la mente. Iniziai a descrivere le mie giornate,e da quel momento, non ho più smesso. Oggi, conservo una collezione abbastanza cospicua di questi diari: quaderni di ogni grandezza e colore, che a volte mi capita di sfogliare, soprattutto in quei momenti bui che ognuno di noi ogni tanto vive, per ricordare la persona che sono, ma anche e soprattutto, per rivivere ricordi ed eventi passati.

E’ così che ho iniziato a scrivere.  Ho sempre scritto per me stessa, e mai avrei immaginato, un giorno, di potermi trovare con una penna in mano, raccontare la storia di qualcuno che non fosse la sottoscritta, e permettere  a chiunque di leggerla. Sono stata sempre una persona riservata, lo sono tutt’ora. Poi, una sera, la svolta. Come ho raccontato in un precedente post, la sera in cui tutto iniziò, decisi di dare un cambiamento repentino al mio modo di pensare, di agire e di raccontare i miei pensieri che stavo trasformando in parole, virgole, punti esclamativi. In quel preciso istante, capìì, che i miei pensieri dovevano diventare persone, volti, voci e gesti.

Non credo di essere la persona più indicata per dare consigli di scrittura, ma ci proverò ugualmente, oggi, almeno per quanta riguarda la mia ancor piccola e breve esperienza. In fondo, siamo tutti un pò scrittori.

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 Onestamente, ammetto di non essere una grande fan della scrittura al computer, mi trovo più a mio agio con una penna in mano e un bel foglio di carta bianco dove farla scivolare. Col tempo, però  mi sono dovuta adattare, e ora, fortunatamente, dopo un pò di esercizio, mi risulta tutto più semplice. Innanzitutto, prima di elencare, quelle che per me sono le regole d’oro per imparare o scrivere un buon lavoro, vi dirò che chi non legge bene, ahimè, non potrà mai scrivere bene. La lettura, come la scrittura, richiede una certa sensibilità. Non si legge, perchè qualcuno ce lo ha imposto, perchè va di moda, o per riempire scaffali e scaffali di librerie, finirete soltanto col togliere polvere, polvere e ancora polvere.

Una delle mie scrittrici preferite, Virginia Woolf, diceva: Le parole non vivono nei dizionari, vivono nella nostra mente. Scrivere è come sognare. Per quanto, a volte, possa sembrare semplice, la scrittura non è qualcosa di meccanico, e, come dicevo prima, ci vuole una discreta sensibilità Quando ho iniziato a scrivere il mio romanzo, nei primi periodi, ho letto molto, mi era di aiuto, fino a quando non ho conosciuto una scrittrice americana, Joyce Maynard. Lei consiglia di provare varie tecniche, fino a trovare quella ideale. Alla fine, dopo tante prove, ho capito che non esiste un metodo standard per scrivere, ognuno di noi crea quello più adatto a sè, quello che come una abito sartoriale, viene cucito addosso, e calza come una seconda pelle. Non esiste, quindi, un unico metodo di scrittura, ma tanti metodi, uno per ognuno di noi. Innanzitutto, ho scelto quello che mi piace chiamare: il mio “angolo di scrittura”. E’ un posto soltanto mio, dove riesco, senza difficoltà a concentrami e far uscire l’ispirazione che nei momenti più improbabili, si scatena nella mia mente. Questo è un altro motivo per cui porto sempre con me il mio fidato taccuino, dove posso, in qualsiasi momento, annotare i miei pensieri, e proiettare sulla carta, le immagini che crea la mia mente. In verità, non ho un solo posto preferito, ma in assoluto quello che più mi piace, è in cima ad una scalinata, dove dall’ultimo gradino si apre davanti a me una vallata di vigneti, uliveti e piante di quercia. Quel paesaggio, come il mare, che sia un pontile, una spiaggia affollata o un lungomare, accompagna i momenti migliori per la mia ispirazione, e per la mia attività di sognatrice. Non perdetevi d’animo se non trovate subito il vostro posto ideale, io ci ho messo un pò. C’è chi lo ha cercato per molto tempo, e poi si è reso conto di averlo proprio sotto il naso. Alcuni amano scrivere alla propria scrivania, e per quanto banale possa essere, è l’atmosfera giusta che dovete trovare. A volte basta poco: una luce soffusa, una candela appena accesa, o un pò di musica. E il gioco è fatto. La musica per me, ad esempio, è un elemento fondamentale. Fin da piccola  ha accompagnato i miei momenti migliori. Quando ero al liceo, mio nonno trovava assurdo che io potessi tradurre le versioni di latino e greco con le cuffiette nelle orecchie. Per lui era motivo di distrazione, per me, invece, un aiuto prezioso. Dovreste vedermi in questo momento…

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Per uno scrittore è importantissimo avere un proprio spazio. Uno spazio fisico dove poter lavorare indisturbato, lontano dallo stress quotidiano, e alimentare, di conseguenza, ciò che custodisce al suo interno: il suo spazio mentale. A volte, sentiamo il bisogno di evadere, di chiuderci in quel posto in solitudine, è proprio in quei momenti che  ha inizio la magia. Non è facile estraniarsi dalla realtà, lo so bene, ma a volte è necessario. Mi piace alzarmi molto presto la mattina, a volte prima che sorga il sole. Mi piace immaginare il risveglio dei miei personaggi e del mondo che li circonda. Nessun giorno è uguale all’altro, ogni alba è diversa. Amo i protagonisti della mia storia, forse quanto amo me stessa. Li vedo crescere, ma soprattutto, vedo crescere me stessa dentro di loro.  Raccontano di me, in ogni particolare. E’ impossibile creare una storia e non trovare la propria storia di vita. Ogni scrittore lascerà sempre una parte di sè nei suoi romanzi. Che sia il buono o il cattivo, una storia d’amore o un giallo, ricordatevi che sarete sempre voi a vivere quelle storie e a far parlare ed agire i vostri personaggi. I miei protagonisti hanno un volto. A volte immagino i loro occhi, la loro voce, anche perfino il modo di camminare o di gesticolare. Entrano a far parte della vita e diventano quasi reali.

Sono tanti gli aspetti della scrittura, ed ognuno di essi è guidato da un solo filo conduttore: l’eccitazione che si prova nel mettere “nero su bianco” ciò che la nostra mente crea. Non abbiate timore nel farlo. Io sono stata sempre un pò restia, troppo forse, ma ben presto mi sono resa conto che valeva la pena fare il contrario. E’ importante lasciare libera la mente di fare ciò che vuole. Ora sono molto più felice.

L.P.

La Mia Storia

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Il Canto della Luna nasce quattro anni fa, durante una sera d’autunno.
Pensai che avrei dovuto dare una svolta alla mia vita, e che, in quel momento, era necessario superare una delle prove più ardue e difficili. Lo scenario che avevo di fronte non era dei migliori. Mi sentivo “sola”, con l’altra parte di me lontana migliaia e migliaia di chilometri.  Dovevo tenere la mente occupata.
Iniziai a scrivere sul mio diario, come tutte le sere, descrivendo i particolari delle mie giornate, i miei pensieri e quei piccoli sogni che tutti noi ogni tanto facciamo.
Improvvisamente sfogliai le pagine di quel quaderno, avanti e indietro più volte. Chiudendo gli occhi per un istante immaginai i luoghi, le frasi pronunciate qualche settimana prima, e tutto ciò che avevo raccontato tra quelle righe. Era come un film, un film che stava, in quell’istante, proiettando le scene della mia vita. La cosa più eclatante? Quelle immagini erano le mie, ma potevano appartenere a chiunque. Mi meravigliai di tutto ciò e immediatamente iniziai a creare dal nulla quello che oggi sta diventando, giorno dopo giorno, il mio romanzo, la mia storia, così mi piace chiamarla. La mia storia perché c’è molto di me, la mia vita, i miei affetti, ogni cosa, ogni persona che ha fatto parte della mia vita, fino ad oggi, sta inconsciamente collaborando a far crescere la “mia creatura”. C’è anche molta fantasia, tanta immaginazione… Ma per scrivere una storia c’è bisogno d’altro… Io ho bisogno della Vita Vera. Ogni bravo scrittore custodisce gelosamente nell’animo ricordi e aneddoti. Sono questi, secondo me che aiutano ad essere Grandi scrittori.
Quindi, cari lettori e scrittori, leggete e create con il Cuore e vi accorgerete un giorno di quanto meravigliosa possa essere la vostra vita.
LP

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