Tag: storie d’amore

The Best of 2017

 

Dicembre è il mese dei bilanci. Il 2017 sta per finire e come tutti gli anni, anche stavolta, i libri letti sono stati tanti. Tante sono state le avventure e le storie che sono diventate parte della mia vita, che mi hanno tenuto compagnia nelle notti insonni, che si sono accavallate tra i miei pensieri e che mi hanno dato quella marcia in più per migliorare anche come autrice.

Il 2017 è stato la conferma di tante amicizie, ma soprattutto mi ha lasciato stupita per avermene regalate di nuove. Come posso non essere grata a questo splendido anno che sta per dirci addio?

Vi lascio con il romanzo che più di tutti mi ha colpito e come ho detto più volte: ha bussato alla porta del mio cuore ed è entrato in punta di piedi riempiendolo. Spero che anche il vostro anno sia stato grandioso come il mio, con la speranza che il 2018 possa essere per tutti ancora più bello, ma soprattutto ricco di nuove storie entusiasmanti!

 

LIBRO DELL’ANNO #2017

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L’amore mi chiede di te

Attraverso la voce di Selva ed Enea, Lucrezia Scali ci farà assaporare una vita fatta di simboli, sentimenti e sensazioni che accompagnano i protagonisti attraverso le pagine di un libro che sono certa vi piacerà.

Edito dalla casa editrice Newton Compton e pubblicato lo scorso 23 ottobre, L’amore mi chiede di te è il terzo romanzo della scrittrice torinese che, anche stavolta, non ha tradito le mie aspettative.      Il primo approccio che ho avuto è stato con la copertina: non potevo non farmi travolgere da questa storia in cui sono riuscita a sentire i profumi, a percepire i colori di un piccolo paesino e i pensieri dei suoi abitanti.

Trama:

Roccamonte è una cittadina tranquilla, dove non succede mai molto. Per questo fa notizia anche l’apertura di una tisaneria: a gestirla è Selva, una ragazza arrivata da poco in paese. Considerata strana sin da piccola, per i suoi gusti diversi dalle coetanee, Selva ha un dono particolare: è brava ad aiutare chi è in difficoltà. Per qualsiasi problema, lei ha pronto un rimedio a base di erbe. Enea è il primo cittadino di Roccamonte: disponibilissimo con tutti, gentile e cordiale. Eppure assolutamente restio a lasciarsi coinvolgere. Tanto meno da Selva, con la quale Enea non sembra avere niente in comune. Ma nonostante si ripeta che deve starle alla larga, non può negare, almeno a se stesso, di esserne attratto. Quando finalmente tra i due sta per nascere qualcosa e lui pare deciso a lasciarsi andare, qualcuno fa ritorno in paese… Qualcuno che appartiene al passato di Enea.

Selva decide di dare una svolta alla sua vita. Lascia la sua città, un appartamento che condivide con la sua amica Sonia e il suo gatto Ciro, alias Coso, per rifugiarsi in un piccolo paesino che, come lei stessa definisce, « non viene segnalato nemmeno sulle mappe geografiche ». Prende in affitto un vecchio locale, in cui da anni soltanto la polvere regna sovrana. Dopo sacrifici e tanta dedizione per rimetterlo in sesto e donargli nuova vita, Selva aprirà il suo esercizio commerciale, una tisaneria, che susciterà non poche perplessità tra gli abitanti del posto, un po’ scettici sulla nuova arrivata e anche un po’ impiccioni. Selva ha alle spalle due figure importanti: sua madre e sua nonna. Ed è proprio da quest’ultima che erediterà un dono speciale che la allontanerà invece da colei che l’ha messa al mondo.  La ragazza, proprio come sua nonna, riesce a guardare nell’animo delle persone e lo fa in un modo che a primo impatto incute un certo timore e mistero.                                                               I suoi legami a Roccamonte sono pochi, e Selva non sarà l’unica protagonista. I suoi pensieri, i suoi racconti, si alternano con quelli di Enea, il giovane sindaco del paese. Schivo, taciturno ed enigmatico, si troverà a dover fronteggiare le richieste assurde dei suoi cittadini, donne e uomini di una certa epoca che vivono da generazioni in quei luoghi. Diventeremo partecipi delle sue sfogate, delle freddure e delle battute e battibecchi ironici che sono un condimento perfetto per questa storia dal sapore un po’ antico e un po’ misterioso.

Con questo romanzo lo stile di Lucrezia Scali, ancora una volta, è riuscito a fare breccia nel mio cuore. La scrittura sempre pulita e impeccabile è indice del suo miglioramento e in questa storia raggiunge la maturità e la perfezione che contraddistingue gli scrittori che amo leggere. 

Ho conosciuto Lucrezia con il suo primo romanzo, Te lo dico sottovoce, best seller nel 2016, e ho assaporato la sua bravura di autrice perfezionatasi con La distanza tra me e te, fino a quest’ultima pubblicazione ancora una volta impeccabile.  Con lei posso sbilanciarmi perché è diventata una sicurezza, un’autrice che leggerò sempre a scatola chiusa e che sono certa non tradirà le mie aspettative per il futuro, proprio come ora.              Si percepisce tutta la sua dolcezza tra le righe, nei dialoghi e nelle descrizioni. Rarità nel suo genere che riesce a mixare senza troppi fronzoli e senza intoppi, romanticismo e ironia attraverso i personaggi sempre freschi e in armonia con la storia raccontata.

L’amore mi chiede di te che merita la valutazione più alta da parte mia è un romanzo che consiglio di leggere se non l’avete ancora fatto. Potrebbe essere un bel regalo da fare o da trovare sotto l’albero, perché no!

« Mi ero sempre domandate che cosa spingesse un fiore a nascere tra i sassi. Per quale strana forma di autolesionismo sbocciasse in mezzo al nulla e senza la possibilità di avere compagnia.Forse era proprio quella la sua particolarità. Essere destinato a poche persone e donare il profumo a chi fosse in grado di coglierlo. allora, in fondo, noi e i fiori non eravamo poi tanto diversi. »

 

TITOLO: L’AMORE MI CHIEDE DI TE                                      
AUTORE: LUCREZIA SCALI                                              
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 OTTOBRE 2017                              
EDITORE: NEWTON COMPTON EDITORE

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Nuove Recensioni in Arrivo

Rieccomi qui!

Finalmente oggi il mio piccolo angolo di pensieri, parole e consigli di lettura riprende a funzionare “correttamente”. Ebbene sì, ho usato proprio la parola giusta! Purtroppo in queste ultime settimane il blog è stato talmente affossato dallo spam che ho dovuto capire come fare a impedire a “certi utenti” di continuare a turbare la quiete che qui solitamente regna sovrana. Ora è tutto sistemato e io finalmente posso riprendere a scrivere senza essere disturbata.

Ma veniamo immediatamente alle prossime recensioni. Avevo due libri in sospeso. Due romanzi, due storie che vorrei consigliare e di cui non vedo l’ora di parlarvi.

Lucrezia Scali con il suo nuovo romanzo L’amore mi chiede di te, si riconferma tra le mie letture preferite. Adoro il suo stile, delicato e mai ridondante. Mi sono innamorata di questa cover dal primo momento che l’ho vista. Quei colori che rilassano la mente e aprono anche un po’ il cuore.

Stavolta l’autrice del bestseller Te lo dico sottovoce (link della mia recensione: Te lo dico sottovoce ) ci porta a Roccamonte, una cittadina tranquilla, dove non succede mai molto. Per questo fa notizia anche l’apertura di una tisaneria: a gestirla è Selva, una ragazza arrivata da poco in paese. Considerata strana sin da piccola, per i suoi gusti diversi dalle coetanee, Selva ha un dono particolare: è brava ad aiutare chi è in difficoltà. Per qualsiasi problema, lei ha pronto un rimedio a base di erbe. Enea è il primo cittadino di Roccamonte: disponibilissimo con tutti, gentile e cordiale. Eppure assolutamente restio a lasciarsi coinvolgere. Tanto meno da Selva, con la quale Enea non sembra avere niente in comune. Ma nonostante si ripeta che deve starle alla larga, non può negare, almeno a se stesso, di esserne attratto. Quando finalmente tra i due sta per nascere qualcosa e lui pare deciso a lasciarsi andare, qualcuno fa ritorno in paese… Qualcuno che appartiene al passato di Enea.

Continueremo il nostro viaggio e ci sposteremo a Londra con i personaggi del primo romanzo di Alessia D’Ambrosio. Una trilogia che parte con il piede giusto e che ha riscosso un grande successo già dal primo giorno della sua pubblicazione.

Come rette parallele racconta la storia di Isabella, che lascia l’Italia per ritrovare se stessa.  Alle spalle ha una delusione d’amore che l’ha segnata e una realtà da vivere tutt’altro che semplice.

Quando la vita che stai vivendo non ti offre più nulla, hai un’unica possibilità: cambiare.
Isabella sogna un lavoro migliore, un riscatto in campo sentimentale, una vita sociale più dinamica. È con questi propositi che vola alla volta di Londra, città che le è sempre rimasta nel cuore. Durante la prima uscita con i suoi nuovi amici, Isabella si imbatte in Christopher, giovane avvocato in cerca di indipendenza. Complice un drink di troppo, i due ragazzi vivranno una notte di passione che li segnerà profondamente.
Sebbene Isabella e Christopher decidano di dimenticare quell’episodio e continuare i propri percorsi su binari differenti, il destino si metterà in mezzo per farli incontrare di nuovo. Ma quanto vale una passione? E se in gioco ci fosse il vero amore? Christopher sarebbe disposto a rinunciare alla stabilità tanto agognata per una sconosciuta? E Isabella si precluderebbe davvero la possibilità di vivere una vera favola, con tanto di principe azzurro, per una storia che forse non ha futuro?
Due rette parallele non possono incrociarsi, ma è davvero così semplice smettere di provarci?

VI ASPETTO

 

 

 

Quel che facciamo in vita riecheggia nell’eternità

Non potete immaginare quanto io detesti essere in ritardo…
Avevo intenzione di recensire questo romanzo già da parecchi giorni e ogni volta che mi sedevo al computer c’era sempre qualcosa o “qualcuno” che me lo impediva… ihihihih…
Finalmente la nanetta adesso sta dormendo e io posso condividere con tutti voi le mie impressioni sull’ultimo lavoro di Marta Savarino che, sicuramente mi avrà dato per dispersa e starà ancora ansiosamente aspettando la ricetta del mio ciambellone…
ok ok, dopo questa breve parentesi, torno seria, è meglio!

Quando ho ricevuto una copia del romanzo, la voglia di leggerlo tutto d’un fiato è stata tanta e fortissima. Come non farsi trasportare il giorno di San Valentino da una storia d’amore?!? è inutile porsi ancora questa domanda.
Non essendo il primo lavoro di Marta che leggevo ero convinta di andare sul sicuro.
La prima cosa che immediatamente mi ha colpito è stata la cover, e vi assicuro che le sue sono sempre state davvero molto belle, ma questa, è come se mi avesse rapito dal primo istante.
Do sempre molta importanza alla copertina quando acquisto o leggo un libro, e stavolta posso dirvi che questo scatto è perfetto e lascia intendere, senza rifletterci troppo a lungo, quanto la storia raccontata tra le pagine di                    Ho sempre voluto te, racchiuda tutte quelle sensazioni che io definisco magiche, come sentimenti, amicizia, amore e vita con cui ogni tanto ogni lettore dovrebbe lasciarsi andare.
L’amore è sempre al centro dei libri di Marta Savarino, che si tratti di un romanzo storico o contemporaneo, ma stavolta lo si affronta sotto diversi punti di vista che a breve andrò ad esaminare.

Ho sempre voluto te racconta la storia di Anna, trentenne torinese delusa dall’amore, e un po’ anche dalla vita. Ebbene, a volte questa è proprio una conseguenza, come se dall’amore dipendesse tutto, e in questo romanzo si racconta proprio quanto sia importante trovare la persona giusta e che le scelte sbagliate ci portano a diventare persone diverse e a vedere le cose sotto una luce così pessimista che non ci fa rendere conto nemmeno di essere diventati qualcun altro.
E Anna è proprio così. In cerca di quel qualcosa da recuperare e che ha lasciato nel passato di una vita che doveva essere quasi perfetta.

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Non sarebbe magnifico scoprire che per essere la persona meravigliosa che vorresti essere, basterebbe solo smetterla di nascondersi?

Un altro romanzo il cui tema principale è che la perfezione non esiste, o meglio esiste, perché ognuno di noi deve sentirsi perfetto, sempre e comunque. Quante volte vi sarete chiesti, o avete provato a trovare la ricetta perfetta per cercare di essere migliori? Ora ci penso io a fare un po’ di chiarezza…

Samantha Preston è la protagonista, che io definirei più che altro un’eroina del terzo millennio, dell’ultimo romanzo pubblicato dalla Newton Compton e firmato Cecile Bertod, uscito il 10 novembre 2016. Una ragazza apparentemente normale che però ha un cruccio, quello di vedersi inadatta, quello di sentirsi poco attraente solo perché ha qualche chilo di troppo che proprio non riesce a gestire e che le crea non pochi problemi, esistenziali soprattutto. Ma il costante pensiero di Sam è un altro. Ha difficoltà ad emergere, a mettersi alla stregua degli altri, soprattutto delle donne, e allora che fa?  Si nasconde dietro il peso, sotto i vestiti larghi, sotto l’aria da “ragazza innocua”. Poi arriva la soluzione, quel momento in cui Sam si troverà nel posto giusto al momento giusto. Un evento l’aiuterà a riflettere e capire che il mondo, in realtà funziona il contrario di come lei crede.

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Per quanto tu sia razionale, ci sarà sempre una fiaba alla quale finirai per credere

Avevo questo romanzo nella libreria del mio kindle da un po’ di tempo. Credo di averlo scaricato durante le vacanze estive.
Poi qualche giorno fa, mi sono lasciata incuriosire da una copertina che non ricordavo, mentre cercavo qualche storia da leggere e che mi tenesse compagnia in questi primi pomeriggi di freddo.
Sapete bene quanta fatica mi costi trovare nuovi spunti e nuove storie che mi facciano decisamente perdere la testa, e ultimamente le letture che ho scelto e che mi hanno davvero coinvolto al cento per cento, non mi hanno reso semplice il lavoro.
Quando mi lego così profondamente ai personaggi, alle loro vicende, alle loro storie, vorrei che il romanzo successivo sia meritevole e vorrei che per un po’ mi facesse dimenticare quell’attaccamento morboso che non stenta a passare.
Dicevo… avevo dimenticato di aver acquistato questo romanzo, e ultimamente accade spesso. Ho acquistato decine e decine di libri che ad oggi ho perso il conto.

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Anna Nicoletto è stata davvero una bella scoperta, anzi direi: fra le migliori fin ad oggi… l’approccio ai primi capitoli è stato una svolta… pensate che l’ho letto tutto d’un fiato in un pomeriggio e in una sera. A questo punto possono accadere soltanto due cose: o la situazione sta prendendo una brutta piega e muoio dalla voglia di togliermi un peso dallo stomaco e scoprire l’autore dove vuole andare a parare, o al contrario, perché ciò che sto leggendo mi sta facendo senza ombra di dubbio perdere la testa. Mi sono ritrovata a sfogliare le pagine con naturalezza, e sono stata talmente attirata dalle vicende dei due personaggi, tanto da riuscire a sottolineare soltanto qualche breve passaggio per la mia recensione. Credo che questo libro meriterà una seconda lettura. Mi piace annotare e prendere appunti quando leggo, soprattutto quando le linee guida si incastrano perfettamente con il mio modo di scrivere.
Stavolta lo ammetto: questo romanzo avrei voluto scriverlo io! (altro…)

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